mercoledì 4 aprile 2018

Vellutata di porro e sedano rapa

Da qualche tempo ho scoperto il sedano rapa, intrigante per le grosse radici che spuntano come una barbetta da solo una parte. Il profumo è quello del sedano, ma più pungente. Ho gironzolato sul web e ho trovato diverse ricette di vellutate, ma che hanno sempre, per me, troppi ingredienti. Io preferisco semplificare, quindi per un sedano rapa intero, lavato, pelato e fatto a pezzettoni, utilizzo un bel porro, compresa la parte verde, lavato e tagliato a rondelle, che faccio insaporire per un po' nell'olio extravergine di olive oppure nel burro di cocco, ricco di acidi grassi a catena media che non si rovinano con la cottura e quindi non diventano tossici. Aggiungo al porro i pezzi di sedano rapa e aggiungo circa 1 litro di acqua, aggiungo poco sale e un cucchiaio scarso del mio dado da brodo vegetale fatto in casa, poi copro e faccio cuocere a fuoco dolce. Quando i pezzi di sedano rapa sono morbidi (li testo con la forchetta) spengo il fuoco e con il frullatore a immersione riduco tutto a una morbida purea. Aggiungo un'abbondante spolverata di pepe, una punta di cumino in polvere e un po' di curcuma. Impiatto con a lato due fette di pane integrale casalingo abbrustolito e su cui ho sfregato l'aglio.
Se è molto freddo e se mi ricordo, a volte aggiungo in cottura anche un paio di fettine di zenzero fresco, oppure del peperoncino, perché entrambi rendono ancora più "calorosa" questa vellutata.

domenica 18 marzo 2018

Crostata morbida senza uova e burro


Ingredienti:
300 gr farina
80 gr olio di semi mais
150 gr latte di soia o altro latte vegetale
100 ml di acqua
La buccia grattuggiata di un limone
1 bustina di lievito
100 gr di zucchero di canna

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale,20 sec vel 5, se serve impastare ancora qualche secondo. Spennellare lo stampo "furbo",quello con lo scalino,metterci l'impasto,livellarlo bene e infornare a 180 gradi per 35/40 minuti. Una volta raffreddata,rovesciare la crostata su un piatto e riempire lo scalino con
300 gr di ricotta , bella soda,montata con 3 cucchiai di zucchero,e poi aggiungere yogurt greco. E poi ricoprire con le fragole.

domenica 18 febbraio 2018

torta all'arancia senza uova

Ho trovato questa ricetta nel gruppo facebook del monsieur cuisine, io l'ho rielaborata, togliendo le uova e mettendo la ricotta al posto del burro. i nipotini , che son venuti qui a fare merenda, hanno molto apprezzato:)
ricetta:
1 arancia intera
200 gr di zucchero
250 gr di farina
100 gr di ricotta
1 bustina di lievito

inserire l'arancia ,compresa la buccia, tagliata a pezzi  e lo zucchero 10" sec. vel 10
aggiungere ricotta e farina 1 minuto velocità 5
inserire il lievito 30" vel.5
mettere nello stampo, 180 gradi per 40/45 minuti


domenica 12 novembre 2017

La crema Budwig

Sto facendo un percorso formativo sulla dieta Kousmine, dieta fortemente antinfiammatoria e antitumorale che oramai pratico da 8 anni. Questa dieta fu ideata e utilizzata per i suoi piccoli pazienti dalla dott.ssa Kousmine insieme alla dott. Budwig, biochimica nominata per ben 7 volte per il Nobel in seguito ai suoi studi sui lipidi.
In realtà non si tratta di una dieta vera e propria come si intendono oggi le diete, ma un vero e proprio stile di vita, soprattutto alimentare.
Riguardo l'alimentazione, il motto della dott. Kousmine era: colazione da re, pranzo da principe e cena da povero, e la colazione proposta è davvero regale, per la presenza di elementi nutritivi importantissimi e nel contempo per la grande energia che dà senza appesantire.
Per preparare questa colazione, molto più semplice da raccontare che da fare, occorre un macinacaffè e un frullarono, anche a immersione. Gli ingredienti sono:
1 cucchiaio di semi di lino,
1 cucchiaio di cereali integrali crudi, ad esempio farro o grano saraceno o avena o sorgo o orzo mondo o riso,
1 cucchiaino di olio di cocco,
40 g. di ricotta da siero (senza aggiunta di panna: leggere le etichette!) oppure uno yogurt magro oppure 2 cucchiai di legumi lessati tipo lenticchie rosse decorticate o fagioli cannellini o ceci,
1 frutto di stagione,
il succo di mezzo limone (ma se è non trattato può essere usata anche la buccia)
1/2 banana o due prugne secche snocciolate o un dattero snocciolato.

Si comincia tritando insieme nel macinacaffè i semi di lino e il cereale scelto (alternando ogni giorno un cereale diverso).
Nel frullatore si mettono la ricotta o l'alimento proteico scelto, il cucchiaino di olio di cocco e si emulsionano insieme, poi si aggiungono la frutta scelta a pezzi, il succo del mezzo limone o il mezzo limone a pezzi, la mezza banana o le due prugne o il dattero (è il dolcificante naturale) e la farina di semi di lino e cereali ottenuta con il macinacaffè. Si frulla tutto insieme ottenendo la crema.
Si versa in una tazza e si guarnisce, a seconda del gusto, con pezzetti di cioccolato fondente (pochi grammi, molto buono insieme alla pera) oppure con una spolverizzata di cannella oppure con due o tre gherigli di noce spezzettati o, se è stagione, con qualche frutto rosso.
La frutta può anche essere aggiunta in pezzi, tipo macedonia, invece che essere frullata.
Il tempo totale di preparazione è di 5 minuti, ancora meno se si possiede un Bimby o qualcosa di analogo e la colazione che si ottiene è qualcosa di goloso e nutriente che ci permetterà di affrontare la giornata con il massimo dell'energia.
In porzioni ridotte potrebbe anche essere utilizzata come una golosa merenda.

venerdì 29 settembre 2017

Polpette di soia con hummus di lenticchie rosse

Mangiando molti legumi e cucinandone diversi tipi per poter variare durante la settimana, mi sono ritrovata con un avanzo di soia gialla e un altro di lenticchie rosse. Avendo tempo le ho riciclate, come nella migliore tradizione degli avanzi, trasformandole in polpettine.
Ingredienti per le polpette: 2 tazze mug di soia già cotta, 10 pomodori secchi fatti ammollare per un'oretta in acqua tiepida e poi ben strizzati, due cucchiai di olive taggiasche ben sgocciolate dall'olio, 2 cucchiai colmi di riso basmati già cotto, una bella manciata di timo (secco perché non avevo voglia di scendere on giardino a raccogliere quello fresco), un cucchiaio circa di farina di ceci.
Ho frullato tutto insieme, aggiustando di sale alla fine. La quantità di farina di ceci è variabile a seconda di quanto consistenti si vogliono le polpettine. Quando l'impasto ha raggiunto la giusta consistenza ho fatto le polpettine impanandole nei semi di sesamo, le ho messe su una placca da forno ricoperta di carta-forno, le ho spennellate con poco olio e le ho cotte in forno a 180° per circa 20 minuti, rigirandole a metà cottura perché si dorassero da entrambe le parti.
Mentre le polpette si doravano in forno ho preparato l'hummus di lenticchie rosse: una tazza di lenticchie rosse, uno spicchio di aglio, 4 cucchiai di semi di sesamo, un cucchiaio di acqua, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Prima ho macinato finemente il sesamo aiutandomi con il cucchiaio di acqua (non avevo in casa la tahine), poi ho aggiunto l'aglio, le lenticchie rosse e l'olio di oliva riducendo il tutto a crema, aggiustando di sale alla fine.
E' un piatto decisamente proteico, proprio come le classiche polpette di carne, quindi verrà servito con accompagnamento di verdure crude e cotte, tipo insalata mista di scarola riccia e carote julienne e zucchine al tegame e riso basmati condito con olio e curcuma.

sabato 18 febbraio 2017

torta di crespelle

Questa ricetta l'avevo vista e provata lo scorso anno, per poi dimenticarmene completamente. Per fortuna che me l'ha riproposta facebook...così ho riprovato a farla. E' una ricetta versatile,si può fare sia in versione dolce che salata. In questo caso l'ho fatta salata.
per le crespelle:
120 gr di farina (quella che preferite)
200 gr di latte,io di solito uso la soia
2 cucchiai di olio di mais
50 gr di acqua
una puntina di curcuma
un pizzico di sale

mescolare tutti gli ingredienti, avendo cura di non formare grumi, e poi fare riposare una mezz'oretta. poi ungere leggermente una padellina e versare un paio di cucchiai di impasto e cuocere un paio di minuti per lato

io poi ho preparato poca besciamella e ho fatto vari strati
il primo con besciamella e zucchine al forno, il secondo con formaggio spalmabile e speck,il terzo besciamella e melanzane...e via così...ho finito  con besciamella spolverata con grana, 10 minuti in forno a 180° e poi 4 minuti col grill


lunedì 4 gennaio 2016

L'osteggiato panettone vegano

Farò un panettone vegano! La notizia non è stata accolta con la gioia che mi aspettavo. A parte una ristretta cerchia, il mio compagno, tutti gli altri hanno preferito un atteggiamento dubbioso dove non apertamente schifato.
Tutto ciò non mi ha fermata, tzè.
Presa la ricetta da internet sono partita per la missione, e sono stata premiata.
Il procedimento è semplice, e se è vero che deve lievitare varie volte e a lungo è anche vero che mica devi stare lì a guardarlo...
Un consiglio: per la lievitazione l'ho messo nel forno con solo la luce interna accesa.
Ah, e non ho messo la lecitina di soia, direi che non se ne è sentita la mancanza :)
Buon appetito!

Ingredienti Ricetta


Per il lievitino

Per il secondo impasto

Per il terzo impasto

Materiale Occorrente

  • Stampo da panettone da 1 Kg
  • Ciotole di varie dimensioni
  • Frullatore elettrico
  • Coltello
  • Bilancina pesa alimenti
  • Carta da forno

Preparazione Panettone Vegano - Senza Latte, Burro, Uova


Prima di iniziare…
La lavorazione del panettone vegan non è velocissima, anzi richiede molto tempo, dedizione e pazienza per il rispetto dei tempi di lievitazione.
Per preparare questo panettone abbiamo utilizzato farine biologiche, compresa la Manitoba, importantissima per la buona riuscita del dolce.
La ricetta può essere replicata utilizzando solo farina di farro integrale: in questo caso, però, il panettone non lieviterà moltissimo e l’impasto risulterà piuttosto pesante.
  1. Per prima cosa, preparare il lievitino. Sciogliere 6 g di lievito di birra fresco in acqua tiepida, addolcita con un cucchiaino di zucchero di canna. Con un cucchiaio, mescolare il lievito disciolto con la farina Manitoba bio fino ad ottenere una pastella; coprire la ciotola con pellicola trasparente e lasciar lievitare per un’ora, in un ambiente tiepido e riparato da correnti d’aria.
  2. Preparare ora il secondo impasto. Frullare lo zucchero di canna integrale con la lecitina di soia. Sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida. Riunire la farina di farro bio in una ciotola, aggiungere lo zucchero di canna tritato insieme alla lecitina (emulsionante naturale, sostituto delle uova), il lievito disciolto e, poca per volta, la farina Manitoba: l’impasto risulterà molto appiccicoso e non lavorabile con le mani. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola trasparente e lasciar lievitare in un ambiente tiepido (es. forno spento, con la luce accesa) per 90 minuti o fino al raddoppio del volume.
Tempi di lievitazione…
I tempi di lievitazione suggeriti sono approssimativi: gli impasti contenenti lievito sono molto delicati ed il risultato finale dipende anche dalle condizioni ambientali in cui si lavora. Infatti, la temperatura e l’umidità incidono moltissimo nella buona riuscita della pasta: per questo si consiglia di rimuovere la pasta dalla ciotola solo quando l’impasto avrà raddoppiato di volume ed assunto un aspetto gonfio e soffice, indipendentemente dai tempi suggeriti. È possibile che alcuni impasti richiedano 2 ore o 3 di lievitazione per raggiungere il risultato desiderato.
  1. Dedicarsi ora alla realizzazione del terzo impasto. Mettere in ammollo l’uvetta in acqua tiepida per dieci minuti. Frullare lo zucchero di canna integrale con la scorza di arancia e limone. In una ciotola, riunire la farina Manitoba bio, lo zucchero tritato, l’uvetta strizzata dall’acqua di ammollo, un pizzico di sale e l’olio di semi di mais. Impastare tutti gli ingredienti, rovesciare la pasta sulla spianatoia e lavorare a lungo il composto fino ad ottenere una pasta morbida e non appiccicosa. Riporre la pasta così ottenuta nella ciotola, coprire con la pellicola e lasciar lievitare per due ore o fino al raddoppio del volume.
  2. Quando l’impasto è pronto, trasferirlo in uno stampo per panettone, accuratamente foderato con la carta da forno e lasciar lievitare per altre due o tre ore: l’impasto è pronto quando fuoriesce dallo stampo di 2-3 cm.
  3. Preriscaldare il forno a 160°C e cuocere il panettone vegan per 20 minuti. Abbassare la temperatura a 140°C e proseguire per altri 25-30 minuti.
  4. Rimuovere lo stampo dal forno e lasciar intiepidire. Togliere il panettone vegan dallo stampo e servire. Conservare il panettone in un sacchetto di plastica per 2-3 giorni.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Pane_Pizza_Brioche/panettone-vegan.html