giovedì 17 dicembre 2009

Finocchi in crema alla Mafalda

Questa ricetta è saltata fuori durante uno scambio di informazioni culinarie su facebook. Le interlocutrici eravamo io, Patty e Jacqueline, tutte e tre coniglie doc e collaboratrici di questo blog.
Siccome il piatto piange (nel senso che le ricette scarseggiano) ho deciso di proporla anche a voi, fedelissimi lettori di queste pagine.
Eccola qua.

Ingredienti per una persona:
1 finocchio
due noci di burro o margarina
1 cucchiaio di farina 00
1/2 bicchiere di latte
parmigiano grattugiato o altro formaggio a piacere
sale q.b.

Procedimento:
Taglio il finocchio a fettine, faccio sciogliere la margarina (il burro cotto mi è un po' indigesto) in un tegame basso e largo, poi ci metto i finocchi a rosolare leggermente.
Una volta rosolati aggiungo la farina, mescolo con un cucchiaio di legno in modo che la farina si distribuisca bene, aggiusto di sale e aggiungo il latte; poi incoperchio e lascio cuocere. Se attacca sul fondo, aggiungo un po' di acqua.
Quando la consistenza della "crema" è quella giusta (cioè quando la farina è cotta) spolvero il tutto con parmigiano grattugiato (ma va bene anche altro formaggio, oppure una sottiletta), spengo il gas e rimetto il coperchio per due minuti, in modo da squagliare il formaggio. Poi scodello il tutto sul piatto e me lo mangio.

In pratica, sono finocchi gratinati senza gratin, si fa molto prima e il risultato è comunque eccellente.

domenica 18 ottobre 2009

Penne al tonno e pecorino

Ehi, è la centesima ricetta! Non poteva che essere la fondatrice di questo blog a inserirla.
Questo piatto mi fu insegnato molti anni fa (direi una quindicina, forse venti) da un carissimo amico con la passione della cucina. Lo preparai una volta, ma proprio quel giorno mi giunse la telefonata con l'annuncio che il babbo di quell'amico, un signore siciliano simpaticissimo che faceva il cuoco, era venuto a mancare. Così, poiché avevo associato la ricetta a un avvenimento infausto, non la preparai più.
L'altro giorno però ero a casa di mia madre e ho visto nel suo frigorifero uno spicchietto di pecorino toscano rinsecchito; quale miglior occasione per riprovare a fare questo piatto velocissimo e appetitoso?

Ingredienti per due persone:
una scatoletta di tonno sott'olio ben sgocciolato
pari quantità di pecorino non troppo secco (è l'ideale per liberarsi degli avanzi...)
penne rigate (ma anche mezze penne, maccheroncini e al limite anche rigatoni, secondo i gusti)

Mentre l'acqua bolle, mettere nel mixer il tonno sgocciolato e il pecorino a pezzetti. Tritare il tutto fino a ottenere un composto fra il pastoso e il granuloso. Metterlo in una terrina da portata e, quando la pasta è cotta, tirarla su con la schiumarola (in modo che le penne non siano perfettamente scolate, ma resti un pochino di acqua all'interno) e trasferirla nella terrina. Mescolare con cura fino a che la crema di tonno e pecorino non abbia condito perfettamente la pasta. Servire subito.

Lo stesso composto, ammorbidito con un cucchiaio di latte o panna, può essere usato per farcire dei crostini da antipasto.
Provare per credere, è buonissimo!

P.S. Un pensiero all'amico Nuccio e al suo caro papà.

lunedì 14 settembre 2009

Braciola di maiale al forno

E voi direte: come al forno? Ebbene sì, al forno. Abito in un appartamento molto piccolo, dotato di poche finestre e tutte situate dallo stesso lato, quindi è impossibile creare un minimo di corrente che possa portar via gli odori della cucina. Va da sé che ho dovuto abolire in primis ogni tipo di frittura, in secundis anche le cotture alla griglia di carne e pesce, altrimenti mi ci volevano giorni per mandare via la puzza (immaginate di svegliarvi al mattino e, insieme alla voglia di caffè, sentire un penetrante odore di bistecca...).
Da qualche anno, quindi, non potendo rinunciare del tutto alla mia amata braciolina di maiale, mi sono abituata a cuocerla al forno, dopo averla marinata in aglio, sale, pepe, erbette e vino oppure spalmata di senape.
Stasera l'ho preparata con la senape e, intanto che lei cuoce da brava, io me ne sto al computer a lavorare.
Una mezz'oretta basta, se la infilate nel forno già riscaldato a 200 gradi. Viene tenera e saporita, provare per credere.

p.s. questa non è una vera e propria ricetta, perciò creo un apposito tag di "suggerimenti vari".

venerdì 28 agosto 2009

Cioccolatini veloci


Ecco qua. Sono stanca ho preparato biscotti tutto il giorno.
Mi sono avanzate 2 tavolette di cioccolato (una bianca e una nera), ho tante belle deliziose formine di silicone con forme di cuoricini, quadretti, boccioli di rose, tondini... ecco quel che ne uscito fuori.

Mentre si scioglievano - a bagnomaria - la tavoletta di cioccolato fondente da una parte e di cioccolato bianco dall'altra, ho messo QUASI sulla base delle formine (quella che poi diventerà la cima) varie cose: a uno un pezzetto di noce, a un altro una nocciolina di Nutella; a uno della cannella, a un altro del peperoncino in polvere, e così via. Poi ho fatto "scivolare" dentro alle formine così preparate or il bianco or il nero, talvolta uno strato di uno e uno strato dell'altro.

Poi in frigo, naturalmente. Così domani abbiamo anche i cioccolatini...

ATTENZIONE! MEGLIO NON METTERE NUTELLA O GHERIGLIO SULLA BASE (peperoncino, cannella o polvere di cocco sì): sennò il cioccolatino non viene bene. Mettete queste cose IN MEZZO!

martedì 4 agosto 2009

Budino di riso toscano dell'Ila

E' una vita che vivo in Toscana, e mi ritrovo a cucinare di tutto, ricette milanesi, liguri, napoletane, maremmane, insomma un vero meltin' pot regionale, ma di queste particucino pochissime cose. E stamattina una collega ha portato questo meraviglioso dolce per noi che siamo al lavoro nonostante la calura estiva. Inutile dire che era buonissimo e che mi sono quasi commossa della gentilezza ricevuta, quindi ho deciso di raccontarvelo. E soprattutto di rendere giustizia alla creatrice (vedi titolo)!!!
Come base è necessario fare una pasta frolla, ognuno può usare la sua ricetta, ma per le massaie sfaticate come la sottoscritta si può anche pensare di comprare quella già pronta. Non è molto romantico ma vi assicuro, molto, molto pratico!!!
Ingredienti per il budino:
1 lt di latte
150gr di riso
70 gr di zucchero
100 gr di uvetta (se vi piace altrimenti potete anche non metterla)
2 uova intere e 2 tuorli
1 bicchierino di brandy o altro liquore
burro qb
pangrattato qb
Preparazione:
Fate cuocere il riso nel latte, a metà cottura mettetevi lo zucchero, l'uvetta (lasciata precedentemente ad ammorbidire in acqua tiepida) e una noce di burro.
Quando il riso è cotto, toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare, aggiungere quindi le uova intere, i tuorli e il liquore. Mescolate con cura, preparate una piccola tortiera, più pratico, se invece volete fare le cose in grande procuratevi gli stampini da budino di riso, fanno un bellissimo effetto! Gli stampini da crème caramel sono troppo grandi, ma se avete grande appetito o golosità, perchè no?
Insomma, foderate lo/gli stampo/i scelti con la pastafrolla e quindi infornate a forno ben caldo (180° circa) quando non avrà assunto un bel colore dorato.
Una spolverata di zucchero a velo et voilà!!!!

venerdì 26 giugno 2009

torta salata da un minuto

torta salata da 1 minuto



ho trovato questa ricetta in un blog, purtroppo non ricordo quale, la faccio abbastanza spesso ed è molto apprezzata in famiglia

INGREDIENTI:
100 gr di acqua tiepida
250 gr farina 00
50 gr di olio di oliva
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito per torte salate

LAVORAZIONE
mettete tutti gli ingredienti nel robot da cucina o nella macchina del pane, fate impastare per 1 minuto, poi mettete l'impasto sul piano da lavoro e impastate per 1 altro minuto.
stendere in una teglia e farcirla a piacere
cuocere in forno a 180° per 45 min

questa della foto l'ho farcita così:
ho tagliuzzato 4 pomodorini piccoli, un piccolo salamino affumicato, una mozzarella e poche striscioline di peperoni sott'aceto.
ho sbattuto un uovo, aggiunto sale e un goccino di latte, ho aggiunto gli ingredienti tagliuzzati prima e ho ricoperto l'impasto...poi siccome avevo un pò di impasto in più ho decorato ( malamente) la torta salata
l'altra torta salata invece l'ho fatta senza decorazioni:-)

martedì 16 giugno 2009

Torta di cacao con ingrediente "segreto"


Ingrediente segreto... che ora non sarà più tale


Ingredienti:
100 g farina
50 g cacao amaro
180 g zucchero
3 uova intere
1 dl di latte (100ml)
1 vasetto di yogurt - l'ingrediente segreto -
1 bustina vanillina
1/2 bustina lievito

stampo di max 22 cm diametro
180° forno preriscaldato
40 minuti di cottura


Procedimento:

Con uno sbattitore elettrico (a mano, se non ne avete), mescolare uova con zucchero, sbattere tutto fino a crema spumosa, aggiungere latte + yogurt e sbattere. Poi cacao, farina bianca, vanillina e per ultimo il lievito. Lo yogurt andrebbe bianco, ma io avevo ciliegia e ho messo quello.
Versare tutto nello stampo precedentemente imburrato e infarinato (diametro max: 22 cm; se 20, la torta viene più alta). Lo yogurt conferisce un carattere soffice che in genere le torte al cacao (proprio per la presenza del cacao) non hanno.
Optional: zucchero a velo, decorazioni in zucchero (tipo roselline, foglie).
Per fare la griglia, ho preso un foglio di carta resistente e fatto un po' di striscioline.

P.S. È una torta semplicissima, che si prepara in un batter d'occhio, ma di grande effetto.

La mia prima confettura di albicocche

Sabato ho fatto la prima (spero non ultima) confettura della mia vita.

Ricetta confettura di albicocche
(sincresi di ricetta Orso + Guendasantasubito)


Avevo 1k scarso (noccioli compresi) di albicocche mature ma non maturissime. Ho preso 750 g di zucchero semolato (lo zucchero normale, insomma) e un pochino d'acqua. Avevo 3 vasetti di vetro con tappo di quelli Bonne maman (come si evidenzia dalle foto).
Se avessi avuto una bustina di fruttapec (nella sua versione francese), l'avrei usata (riduce i tempi di cottura: da 1h a 3 minuti), ma poiché non l'avevo...

Procedimento:

lavato, asciugato e tagliuzzato le albicocche (lasciando loro la buccia)


In una casseruola messo 750 g di zucchero (meno se non si ama la marmellata troppo dolce) e sopra le albicocche a tocchetti non troppo grossi.

Messo a cuocere aggiungendo un po' di acqua (ma poca) per non fare attaccare. Io ho la piastra a induzione (più potente del gas) e l'ho messa a vol. 6-7.


Continuando a girare di tanto in tanto, dopo un'ora e un quarto ho spento il gas. Nei limiti del possibile, la schiuma bianca che mano a mano si forma VA TOLTA.

Versando immediatamente albicocche e sugo di cottura nei barattoli di vetro ricolmi, ho chiuso gli stessi e rovesciati(per far uscire l'aria, per sterilizzare il contenuto, per metterlo al riparo da muffe).


Sono rimasti così finché i barattolini non sono diventati freddi.

Rimessi nella posizione normale, ho preferito metterli in frigo.

mercoledì 10 giugno 2009

dessert anticaldo

Provate questo facile dessert, quando fa caldo è una pietanza sana e nutriente.

ingredienti:
2 vasetti di yogurt compatto greco (io l'ho comperato sciolto alla coop).
2 banane molto mature.
1 limone spremuto.
1 tazza di prugne secche snocciolate o in alternativa albicocche secche reidatrate nel tè nero.
mix di frutta secca.
miele di eucalipto (io ho usato quello di acacia.

In coppette di vetro o simili stendere sul fondo uno strato di yogurt, coprite con le rondelle di banana spruzzate di limone. Ricoprite di yogurt e banane e limone per tre strati, concludendo con lo yogurt. Coprire con granella multicolore di frutta secca, prugne e un filo di miele.

sabato 6 giugno 2009

Il cibo degli altri ovvero Yassa Ginaar

Questa ricetta non è originale, ma ripresa da La Cucina Italiana, che è una delle mie fonti preferite di ricette insieme a Il Talismano della Felicità. Questa è una ricetta senegalese che ho preparato per un gruppo di amici per convincere uno di loro che anche se si tratta di una preparazione "esotica", è buona e si può mangiare tranquillamente.
Yassa ginaar altro non è che pollo allo zenzero, è una ricetta semplice ma che richiede un po' di tempo, ingrediente quest'ultimo che comunque dovrebbe essere sempre presente in cucina!

Ingredienti per 6 persone: 1 kg. di cipolle bianche; 900 g. di petto di pollo in tocchi ma io ho preferito far disossare un pollo intero: è più economico); 50 g. di zenzero; 3 limoni; uno spicchio d'aglio; peperoncino fresco (io avevo quello secco); senape delicata; olio extravergine di oliva; sale e pepe.

Esecuzione raccogliere in una ciotola i tocchi di pollo, bagnarli con il succo di 2 limoni, salare e unire lo zenzeero fresco a fettine e fare marinare in frigo per almeno 2 ore.
Pelare le cipolle, tagliarle a quadratini e frullarne 300 g. con l'aglio, il succo del terzo limone, sale, pepe e un peperoncino privato dei semi, ottenendo così una sorta di crema.
In una casseruola rosolare per 2'-3' il resto delle cipolle in 100 g. di olio, poi unire la crema, un peperoncino intero, mescolare e coprire. Dopo 10' unire 2-3 cucchiaini di senape e 200 g. di acqua calda, ridurre la fiamma, coprire e cuocere per altri 20'.
Sgocciolare il pollo dalla marinata e cuocerlo su una griglia rovente per 7'-8', unirlo alle cipolle e proseguire la cottura per 4'-5'.
Servire lo yassa ginaar con riso lessato.

Al nostro amico riluttante è piaciuto moltissimo, e anche a noi!

venerdì 3 aprile 2009

Torta di compleanno (panna montata e Ferrero Rocher)

Di compleanno in compleanno...

Ecco qui la ricetta della Torta di Compleanno con panna montata e Ferrero Rocher inventata e preparata per mio figlio:


by JS, la mamma


Ingredienti per la torta di base al cacao

2 tuorli
125 g di zucchero
250 g di farina
1 bicchiere (di quelli di plastica) - non ricolmo - di olio di semi
60 g cacao amaro
1 bustina lievito
Come sempre, zucchero e tuorli insieme, poi farina setacciata, olio, cacao e solo alla fine il lievito.
Forno preriscaldato a 180° per mezz'ora (verificare con stuzzicadenti).

Risultato:

Farlo raffreddare e poi aprire a metà, come nella foto successiva.
Alternativa: preparate il vostro solito pan di Spagna e aggiungetevi polvere di cacao amaro quanto basta per farlo diventare nero.

Ingredienti per la crème Chantilly

2 ricette. Io le ho fatte tutte e due e poi vi spiego perché.

1a ricetta:

5 tuorli
150 g zucchero
15 g maizena
450 ml latte già bollito con stecca di vaniglia
panna montata

Tuorli + zucchero montati a spuma, aggiungere la maizena e poi il latte freddo o raffreddato. Poi rimettere un poco sul fuoco, per far addensare.
Io ho messo il latte bollente, sicché la crema non si è solidificata (e forse la maizena era troppo poca). Sicché, la crema con l'aggiunta di panna montata (nella stessa quantità, quasi una bombola) era ottima di sapore, ma non densa. E allora, l'ho utilizzata così: bicchiere, 2 savoiardi spezzati a metà e bagnati nel caffè, sopra la crema.

2a ricetta:

l'ho presa dalla signora Gina (ma sempre con la stecca di vaniglia al posto della scorza di limone), qui.
+ panna montata, una volta il tutto raffreddato.

E stavolta è andata bene


crème de cassis per la bagna (ma va bene anche un altro liquore. Io avevo questo solo in casa)


base divisa a metà: base di sinistra pronta per accogliere la crème chantilly,
la base di destra (coperchio) sarà bagnata - con un pennello alimentare (si vede nella foto) - con crème de cassis

Ingredienti per la decorazione

1 bomboletta spray di panna montata (o quasi),
1 confezione da 16 - ma anche di meno - di Ferrero Rocher (ma potevano essere smarties, fragole, caramelle, cioccolatini, etc.)
1 barattolo di vermicelles saveur chocolat Vahiné

Ho reso appiccicoso il fianco per farvi aderire i vermicelli di cioccolato (gran fatica, peraltro inutile). Poi panna montata come base sulla superficie, livellata con l'apposita spatola (clicca qui). Poi ho fatto una specie di dama o di filotto, insomma una serie di caselline con la panna montata e tutta una cosa a onda sui lati (onde: inutilità dei vermicelli). Ho incastonato i Ferrero Rocher e messo una mezz'oretta in freezer.

Interno:

Sto ancora mangiandola. È proprio buona. Raccomando il Crémant de Loire MONMOUSSEAU (medaglia d'oro dei Crémants 2008).

Eh sì, ci vuole un bel po' di tempo e di accortezza per prepararla.
D'altronde, per far venire su mio figlio così com'è ci son voluti 17 anni...

mercoledì 1 aprile 2009

torta di biscotti al cocco


ieri era il compleanno di matteo...ho preparato 4 torte da portare in ufficio ( 2 all'ananas e 2 bicolori). mi mancava solo da preparare la torta per la sera, per festeggiare in famiglia. Mi è venuta l'ispirazione e mi sono arrangiata con quel che avevo in casa.
il risultato è stato buono:-))
ingredienti:

biscotti al cocco, ricotta , dulce de leche e caffè
Devo dire che il risultato dell'esperimento è stato apprezzabile:-)

ingredienti:
frollini al cocco
2 confezioni di ricotta
mezzo barattolo di dulce de leche
caffè

ho preparato il caffè, nel frattempo ho montato la ricotta col dulce de leche,
poi ho passato velocemente i biscotti nel caffè leggermente zuccherato,
ho steso uno strato di biscotti, ricoperti con uno strato di crema
e poi ancora biscotti e così via, finendo con uno strato di biscotti.
in frigo per qualche ora e poi è pronto per essere mangiato!



venerdì 20 marzo 2009

Tarte au fromage blanc (Alsazia)


Ricetta strasburghese per la quale occorre prevedere di non mangiare poi per giorni, visto il suo contenuto.
Questo dolce è una bestia: una gran fatica a farlo venir bene, tende a sgonfiarsi o comunque a non essere abbastanza sodo. È di una bontà da far lacrimare, soprattutto se accompagnato dal suo coulis de fruits rouges (ché se lo dico in italiano, fa schifo, non come in francese, tutta un'altra cosa....).

Ingredienti

- 1 pasta brisée
- 500 g di fromage blanc 20% oppure 40% (io l'ho fatto allo 0%, ma si può usare anche la faisselle, una specie di ricotta salata). Il fromage blanc ha lo stesso sapore e la stessa consistenza di uno yogurt quasi naturale (= quasi acido, almeno per me).
N.B. Il fromage blanc in Italia si trova facilmente da Auchan.
Si trova il vasetto da 500 g di Fromage Frais Allégé 0% ed è di marca Isigny Ste Mère.
- 100 g di crème épaisse
- 25 ml di latte [ho scritto ml, non cl!]
- 3 uova da separare in tuorli e albumi montati a neve ben ferma
- 90 g farina
- 110 g zucchero
- 1 bustina zucchero vanigliato
- 1 cucchiaino di fiori d'arancio o grattugiare scorza limone [io ho messo tutti e due]

Preparazione

In una terrina capiente, mescolare farina, zucchero e zucchero vanigliato
Mettere al centro il formaggio fresco, la panna (crème épaisse), il latte, il fior d'arancio e/o scorza grattugiata di limone e mescolare delicatamente
aggiungere i tuorli sbattuti
aggiungere gli albumi montati a neve

In uno stampo max 24 diametro, non troppo alti i bordi, mettere la pasta brisée, bucherellandola con una forchetta, rovesciarci sopra l'impasto della terrina, livellare.

Nel forno che avrete preriscaldato a 250°C per 10 minuti, mettete lo stampo.
180°C per 20 mn
150°C per 30 mn successivi, diceva la ricetta, ma io ho cotto molto di più, perché il dolce è moooooooolto morbido. La foto della mia ricetta ha avuto gli ingredienti tutti raddoppiati. Bellissima a vedersi, ma estremamente difficile a mangiarsi, quando è troppo alta (clicca qui).

* C'è chi al posto della pasta brisée, mette i biscotti (solo gli SPECULOOS, alla cannella sono i migliori, clicca qui), sbriciolati al mixer.

Astuce !
Consiglio di aggiungere quello che in Francia chiamiamo coulis de fruits rouges (clicca qui), vale a dire uno sciroppo, una passata di frutti di bosco, mescolati a zucchero (la metà del peso della frutta) e a qualche goccia di limone. Per far venire il coulis, liscio e vellutato va passato allo chinois che è un colino a forma conica che serve a filtrare le salse (clicca qui).

Se avete un amico alsaziano e gli preparate questo dolce, vi amerà ancor di più. Ma anche se non è alsaziano... Ricetta alsaziana che però è rivendicata anche da polacchi e rumeni. Pari pari.

mercoledì 18 marzo 2009

Torta di mele di Nonna Franca

Raccolgo subito il guanto di sfida di Anna Paola!!!

La mia nonna mi ha lasciato in "eredità" la ricetta della sua torta di mele. Devo dire che io, alla ricetta base ho aggiunto quasi tutto l'aggiungibile, a parte acciughe, capperi, salame e gorgonzola..... che non sono proprio adatti! La nonna la faceva tutti i giorni, in casa aveva la cucina economica, e d'inverno il forno era sempre acceso, la sera mio nonno, la mia mamma e mio zio trovavano sempre il profumo della torta che li accoglieva quando tornavano a casa.
Eccola qui:

Ingredienti

2 etti di farina
2 etti di zucchero
3 uova intere
1 cucchiaino di lievito per dolci vanillinato (ma io in genere uso tutta la bustina)
1 etto di burro
La scorza grattugiata e il succo di un limone preferibilmente biologico (per la scorza)
Un chilo di mele (ma io non ne ho mai usate più di tre...)
un bicchierino di liquore

Preparazione

Mescolare le uova con lo zucchero e incorporare, setacciandola, la farina.
Aggiungere la scorza del limone grattato, il burro fuso, il succo del limone e il liquore.
Quando tutto quanto è mescolato aggiungere il lievito.

Mettere metà composto in una teglia per dolci,aggiungere le mele e ricoprire con il resto dell'impasto.

Decorare a piacere con mele a fettine e zucchero.

Infornare a 180 gradi per circa mezz'ora.

sabato 14 marzo 2009

Torta di mele Magna che ti passa

Marina Cepeda Fuentes ha aperto un gruppo su Facebook che si chiama Magna che ti passa. Naturalmente mi ci sono iscritta subito e non ho resistito, ho lanciato immediatamente l'argomento delle torte di mele, perchè in tanti anni di Fiere del dolce in parrocchia, mi sono accorta che di ricette di torte di mele ce n'è praticamente una per famiglia! Sarebbe molto facile collezionarle andandole a cercare su Google, ma io preferisco invece chiederle direttamente alle amiche, e naturalmente poi le sperimento, e le faccio sperimentare ad amici e parenti! Questa di Marina è molto facile e molto gustosa e anche poco calorica, nonostante i vari cucchiai di zucchero!

INGREDIENTI: 2 uova, 4 cucchiai di zucchero, 200 g di farina, 1 cartina di lievito, 3 mele, 3 cucchiai di zucchero, 1 limone spremuto.
Mescolare bene tutti i primi 4 ingredienti e poi aggiungervi le mele a fettine mescolate con i 3 cucchiai di zucchero e il succo del limone. Mettere il composto in una teglia precedentemente oliata e spalmata di pane grattugiato. Infornare a 180° per circa 20 minuti. A cottura ultimata spolverizare con zucchero e cannella. Mangiarla fredda o leggermente tiepida (COSì PIACE A ME).

Torta di mele di Anna Paola

Adoro la torta di mele, soprattutto mentre cuoce, riempiendo tutta la casa con il suo profumo. Mi ha sempre fatto pensare a nonna Papera e alle sue apple pies messe a raffreddare sul davanzale della finestra e regolarmente rubate e gustate dal fido e golosissimo Ciccio.
Siccome io sono molto golosa, la faccio con pochissima pasta e moltissime mele, più un sacco di frutta secca, quasi fosse fatta con il ripieno dello strudel.

INGREDIENTI: 150 g. di farina, 100 g. di zucchero, 1 dl. di latte, 2 uova, 1 cucchiaino di lievito, 800 g. di mele, 50 g. di uvetta, 50 g. di pinoli, 50 g. di gherigli di noce spezzettati grossolanamente, 1 cucchiaino di cannella (facoltativo), succo di 1 limone.

ESECUZIONE: Affettare finemente le mele e metterle in una ciotola insieme al limone, all'uvetta e a una parte dei pinoli per un paio di ore (ma se è per tutta una notte è ancora meglio).
Mescolare in una terrina le uova con lo zucchero, il latte, la farina e il lievito.
Imburrare e infarinare una teglia di medie dimensioni, versarvi la pasta (che somiglia a una pastella, per la consistenza molto morbida), mescolare alle mele la restante frutta secca e versare in modo uniforme il tutto sulla pasta. Spolverizzare di zucchero e mettere dei fiocchetti di burro.
Infornare in forno già caldo a 180° per circa 1 ora e 1/4. La torta è comunque cotta quando lo stuzzicadenti esce asciutto.

venerdì 13 marzo 2009

Tovaglioli di indivia canarina al gratin

Non so se l'indivia belga sia molto consumata in Italia. Oltre a mangiarla in insalata cruda, io la preparo così.
Questa è una ricetta datami otto anni fa dal mio amico Pascal. La faccio una volta all'anno, e ogni volta che la preparo, penso a lui (che vedo ogni 2 mesi. Abitiamo a 15 mn di automobile uno dall'altro e ci incontriamo nella sua seconda casa di Provins, a 100 km da Saint-Cloud. Non siamo mica normali).

Occorrono:

5-6 indivie belghe
5-6 fette - abbastanza spesse - di prosciutto cotto
100 gr di groviera grattugiata alla julienne
una besciamella fatta da sé
noce moscata

Si fanno lessare le indivie in acqua bollente salata, ma debbono restare comunque croccanti e non debbono disfarsi. Si scolano e si avvolgono come fossero tovaglioli ognuna in una fetta di prosciutto cotto. Si ripongono, una accanto all'altra, sul fondo imburrato di una pirofila di vetro.

Si prepara la besciamella in un pentolino capiente con 500 ml di latte, 50 g di burro e 50 g di farina, sale, noce moscata.
Il fuoco dev'essere non troppo forte, eh.

Si versa la besciamella sui tovaglioli di indivia belga. Al di sopra, si versa a pioggia (abbondante pioggia) la gruyère rapée. In forno per 30-40 mn a 180° (ma verso la fine, alzo- per dare un po' di colore al gratin).

Si prega di non mangiare immediatamente, pena l'ustione. Bella mescolanza di amaro (indivia), dolce (besciamella) e salato (prosciutto e groviera).

P.S. L'ho fatto stasera per cena. Sto a posto per un anno.




Plum-cake Two Colors della Preistoria

... della Preistoria, perché è un dolce che ho fatto la settimana scorsa.


INGREDIENTI:
Per sei persone
300 gr di farina
300 gr di zucchero
150 gr di burro [io uso quello coi grani di sale di mare incorporati che dà uno zinzino di sapore in più]
5 uova intere (di quelle grosse grosse)
150 ml di latte [ma io ho usato la panna liquida]
una bustina di lievito (secondo me, mezza bustina va bene e pure niente, se burro e zucchero son venuti belli spumosi. A un certo punto, ho temuto che debordasse sul fondo del forno, il dolce)
2 cucchiai di cacao amaro

1 cartoncino rigido
1 stampo di plum cake 25 cm


PREPARAZIONE:

Molto semplice.
Lo zucchero con il burro ammorbidito, fino a spuma (con il frullino elettrico), la farina, le uova a sbattere una alla volta, la panna liquida, il lievito.
Il composto così ottenuto, lo divido a metà, versandolo in una terrina dove lo attendono due cucchiai di cacao amaro. Mescolo tutto (cfr. foto). Faccio in fretta, ché ho versato il lievito...


L'unico problema, a questo punto - almeno per me - è stato quel pezzetto di cartoncino che forse si vede nella prima foto (ricavato da scatola di tisana ai fruits rouges). Vi spiego perché.

Per fare in modo che il dolce sia bicolore, ma per davvero, occorre mettere un cartoncino (se avete qualcosa in plastica, meglio) a metà dello stampo, a mo' di barra separatrice. La difficoltà sta nel: farlo star su, mentre si versa una prima parte di impasto bianco da una parte e di impasto nero dall'altra, per poi ripetere l'operazione, ma alla rovescia: dove hai messo il bianco, metti il nero, sopra il nero metti il bianco.
Alla fine ce l'ho fatta, chiamando anche il marito che a ragione si reclama fratello nell'anima di Alfonso Nitti, Emilio Brentani e Zeno Cosini.

Ecco il risultato:

E qui sotto tagliato a metà, per vedere l'interno:



Naturalmente, poi ho aggiunto un po' di zucchero a velo sopra.

giovedì 12 marzo 2009

Ciambella marmellatosa

Questo dolce è una mia invenzione liberamente ispirata al dolce "Bossa Nova" che ho imparato a fare in Brasile ma che è complicatissimo e soprattutto pesantissimo.
L'ho chiamato "Ciambella marmellatosa" perché ha la marmellata dentro all'impasto. Qualsiasi marmellata o confettura va bene, anche se io preferisco evitare quelle troppo acide tipo fragole o frutti di bosco. L'ideale sono le marmellate fatte in casa, che sono un po' più fluide e coi pezzettoni di frutta, ma anche quelle industriali vanno bene. A me piace molto farla con le marmellate scure tipo prugne o ciliegie, perché assume un colore simile al cioccolato.
E' ottimo per la colazione o la merenda.

Ingredienti:
3 uova
100g di zucchero
100g di farina 00
100g di maizena
100g di margarina
1 bustina di lievito per dolci
250g di marmellata
1 presa di sale

Procedimento:
Verificate se la marmellata è troppo densa; in questo caso, fatela ammorbidire a fuoco lento in un pentolino con l'aggiunta di pochissima acqua (e poi lasciatela raffreddare).
Sbattete bene i 3 tuorli e uno degli albumi con lo zucchero e, a parte, montare a neve ben ferma gli altri due albumi. Aggiungete ai tuorli la farina, la maizena, la margarina fusa, il sale, la marmellata e continuare a mescolare ben bene. Per ultima, amalgamate la marmellata. Montate a neve ferma le due chiare rimaste e unitele delicatamente all'impasto.
Versate il tutto in uno stampo precedentemente unto con la margarina e corsparso di un velo farina (può essere rettangolare, rotondo, col buco, a forma di cuore...).
Infornare a 180g per 45 min o fino a quando lo stuzzicadenti esce asciutto.

martedì 3 marzo 2009

Biscotti alle mandorle e arancia

Ho ricevuto questa ricetta da un amico di facebooke, mi scrive che o suoi biscotti hanno sempre molto successo, li proviamo?
Ingredienti:•
Kg.1 mandorle sbucciate•
Gr.800 zucchero•
Gr.100 acqua fredda•
Buccia di arancia sciroppata a pezzetti•
Vaniglia
Procedimento:
Macinare tutti gli ingredienti e mescolarli. Poi impastare con l’acqua, lavorando l’impasto per qualche minuto. Con una sacca per dolci e un beccuccio rigato formare biscotti tondi (dimensione di una noce circa) o cilindrici, che possono essere decorati con mandorle o bucce di arancia o ciliegie candite. Fare riposare i biscotti per 2 ore prima di infornarli a 180° per 12 minuti circa.

domenica 1 marzo 2009

Gâteau à l'orange - Torta all'arancia

Molto semplice a farsi e un po' diversa dal solito ciambellone o pizza margherita che dir si voglia.
Deve piacere il sapor dell'arancia, eh.

Ingredienti:

300 g farina da setacciare o di quella che non fa grumi
3 uova (da dividere in tuorli e albumi da montare a neve)
150 g zucchero
75 g burro morbido
2 arance (di cui si userà succo e scorza grattugiata)
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale (per montare gli albumi a neve)
1 cucchiaino di fior d'arancio (aggiunta mia alla ricetta tradizionale francese)
1 po' di zucchero a velo (aggiunta mia)

N.B. teglia di max 22 cm di diametro imburrata e infarinata
forno preriscaldato a 180°


Preparazione:

Sbattere insieme tuorli e zucchero, poi dopo un po' incorporare il succo delle due arance e la loro scorza grattugiata (tutta, usando la grattugia più piccola).
Io qui metto anche un cucchiaino di aroma di fiore d'arancio.

Aggiungere poi la farina setacciata e il burro ammorbidito (non fuso, però). Mescolare.

Prima di aggiungere la bustina di lievito (sempre da setacciare), monto ben bene gli albumi.
Incorporo lievito e albumi a neve. Mescolo delicatamente dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno e quando il composto è ben amalgamato, metto in forno per 30 minuti.

Ho aggiunto dello zucchero a velo e nel tondo (a mo' di arancia) ho spennellato con un po' di marmellata di ... no, non avevo quella di arancia, sicché ho messo il miele.

P.S. Non ho un aneddoto particolare al riguardo di questa ricetta che tra l'altro è la prima volta che preparo in vita mia. So solo che dopo quasi 2 mesi di dieta (proficua, per carità, ho perso 7,5 kg) la fame sta tornando e mi sfogo preparando torte varie - io non cado in tentazione, visto che non ho mai granché amato i dolci, e in casa ho due uomini più felici....


giovedì 26 febbraio 2009

Che bolle in pentola?

Ebbene sì, Mafalda e io siamo state intervistate da Marina Cepeda Fuentes nella sua trasmissione del sabato e domenica mattina!
Potrete sentire le nostre voci proprio questo sabato, 28 febbraio, dalle 7 alle 7,30, raccontare di questo blog, di come è nato e di come funzione, cioè con la partecipazione diretta di tutte le amiche "coniglie" che vogliono continuare a trovarsi in questa cucina virtuale dove mentre si cucina, si chiacchiera, si ricorda, si festeggia, e sentirete declinare una delle nostre fantastiche ricette!

lunedì 23 febbraio 2009

Quiche lorraine à ma façon


Ingredienti:

1 confezione di pasta brisée (tonda)
100 g di lardons fumés (pancetta affumicata a dadini)
4 uova
1 vasetto di crème fraiche épaisse (panna da cucina fresca e consistente. Se in Italia non si trova, mettere in frigo quella che trovate in tetrapack). Usarne 150-200 g.
noce moscata
sale, pepe q.b.
100 g emmenthal rapé (vale a dire: grattugiato a fili lunghi)
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Usare una teglia bassa (per esempio, da crostata) di diametro un po' inferiore a quello della pasta brisée
preriscaldare il forno per 15 mn a 22o°

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Srotolare la pasta brisée dopo averla fatta ammorbidire e punzecchiarla con i rebbi di una forchetta. Disporre i lardons fumés sul fondo.
In una terrina, sbattere le uova intere cui aggiungere un po' di sale (non troppo, già la pancetta affumicata è salata), pepe e una grattugiata di noce moscata che dà miglior sapore.
Incorporarvi poi delicatamente la crème fraiche. Rovesciare l'amalgama sulla pasta brisée stesa e la pancetta affumicata a dadi.

Aggiungere l'emmenthal grattugiato a fili (come da confezione) e ripiegare i lembi della pasta verso l'interno della teglia, aiutandovi coi rebbi di una forchetta.
Mettere in forno riscaldato - a temperatura 180° - per 30-40 mn (se elettrico).
Bucherellare di tanto in tanto la superficie. Far dorare con la funzione grill per gli ultimi 2 minuti.

Avvertenza:
È possibile che non troviate in commercio la pasta brisée bell'e fatta.
È probabile che - come me - non abbiate voglia di prepararla.
Comprate una pasta sfoglia già pronta (purché tonda). Andrà ugualmente bene.
Sarà una quiche un po' speciale, ma sempre buona...

Questa quiche l'ho preparata la settimana scorsa. Ho abbondato in lardons fumés.

lunedì 16 febbraio 2009

Il carnevale dell'impertatore


Divertente trovarsi a Monaco di Baviera nel periodo del carnevale.

In Germania, quando devono divertirsi, la prendono sul serio. Ogni negozio è ornato di festoni coloratissimi. I grandi supermercati hanno piani pieni di costumi, festoni, coriandoli e migliaia di feste e balli in maschera vengono pubblicizzati ovunque. Ci sono i carri mascherati e danze nelle piazze. Nelle strade la gente, più che i bambini, gira allegra cantando e scherzando e nei ristoranti persino i camerieri vestono in maschera e fanno qualche “scherzetto”.

Per uno straniero non è semplicissimo decifrare i nomi delle portate scritte nel menu, si può correre il rischio di ordinare cibi che non sono poi quelli che ci si sarebbe aspettati.

Mi aveva attirato uno strano, incomprensibile e indicibile parola: KAISERSCHMARRN.

Vocabolarietto alla mano tentai una “traduzione di massima” e ne venne fuori “la frittata dell’imperatore”. Ma sì, una bella frittata non avrebbe riservato sorprese di sorta. Vista la mia faccia perplessa in cameriere mi sorrise e mi disse: “Gut”. Fino a lì ci ero arrivata, significava “buono”. E allora vai con la frittata! E qui è lo “scherzetto”, non una frittata normale ma una frittata dolce. Ho pranzato con un dolce. Un piatto immenso ma assolutamente memorabile.


Per quattro persone

6 uova

150 gr di farina

50 gr di zucchero

½ litro di latte

60 gr di uvetta

40 gr di burro


Preparare la pastella unendo i tuorli d'uovo, la farina ed il latte, quindi a parte, montare le chiare a neve molto solida e aggiungere lo zucchero.
Una volta che lo zucchero si sarà amalgamato per bene, aggiungere e un po’ alla volta anche la pastella amalgamando ancora una volta il tutto.
Prendere una padella con un diametro di almeno 25 centimetri, cospargerla di burro, farla scaldare, versare la pastella e cospargere con l'uvetta.
Far cuocere il tutto, con un coperchio, per almeno 5 minuti a fuoco basso e quando questa si sarà cotta nella parte inferiore, tagliarla in quattro parti e girarla con una spatola per terminare la cottura anche dall'altra parte.
Quando anche la seconda parte sarà cotta, tagliare il kaiserschmarrn in più parti con l'aiuto di una forchetta e servirlo ancora caldo con della salsa di mele e spolverarlo con dello zucchero.


Per la salsa di mele:

4 mele sugose

30 gr di zucchero

1 bastoncino di cannella

½ bicchiere di vino bianco.

Sbucciare e tagliare le mele a pezzetti. Cuocerle a fuoco basso per 15 minuti con poca acqua, lo zucchero ed il vino bianco.

Togliere il bastoncino di cannella e schiacciarle o passarle al setaccio.

domenica 15 febbraio 2009

Crostata di ricotta e cioccolato

Vino di accompagnamento:
Crémant du Jura Chardonnay

(Philippe Michel 2006)

Ingredienti:

per la pasta frolla


50 g di farina
100 g di zucchero
150 g di burro
3 uova intere
1 pizzico di sale
la buccia grattugiata di 1 arancia
2 cucchiai di essenza di fiori di arancio

per la farcia

500 g di ricotta
25 cl di panna liquida
100 g di gocce di cioccolato
80g di zucchero
1 uovo
un pizzico di cannella
1 cucchiaio di essenza di fiori di arancio

Preparazione:

Mescolare gli ingredienti per preparare la pasta frolla (per me, difficile a farsi). Inizialmente, la ricetta prevedeva 3 tuorli, ma l'impasto era troppo secco e allora ho reintrodotto gli albumi, a filo.
Ho anche dovuto aggiungere (solo esternamente) parecchia farina intorno alla palla di pasta - molto collosa - che ho formato e avvolto nel cellophane, riponendola nel frigo per 30 minuti.

Nel frattempo ho mescolato gli ingredienti della farcia, con la massima delicatezza.

Ho poi preso lo stampo, l'ho imburrato e infarinato. Ho preso la palla di pasta frolla che ho - con fatica, eh - steso co matterello e adagiato sul fondo dello stampo, alzandolo ai lati per fare il bordo (cfr. foto); rovesciato all'interno la farcia e livellato. E aggiunto le striscioline canoniche.

Il forno era già caldo e a 180°C.
Poiché si dice che questo tipo di crostata brucia facilmente, l'ho fatta cuocere per 45', ma a partire dal 25esimo minuto, sono andata a controllare la situazione ogni 5'.

E poiché - infine - siamo di S. Valentino, ho aggiunto due cuori fatti con la pasta che ho spennellati - una volta cotti - con marmellata di fragole. All'ultimo momento, ho messo anche lo zucchero a velo, coprendo i cuori con carta stagnola.

P.S. È da quando avevo 14 anni che sbavo sulle crostate di ricotta. Quando sono in Italia, la prima cosa che compro è un cannolo ripieno. Mangio ricotta in quantità industriali. Eppure è la prima volta in vita mia (e andiamo verso le 51 primavere) che preparo una crostata di ricotta.

Quenelles à la lyonnaise


Questa è la ricetta che Bernadette, la mia amica di Lione, mi ha passato.
Les quenelles sono del tipo nature e non au brochet (= al luccio, che non sopporto).
Che cosa sono? Di che cosa sono fatte? Cliccate qui.

Ingredienti:
3-4 quenelles
3 grossi funghi champignon
1 scatola di pomodori pelati (400 g)
olio extra vergine d'oliva
prezzemolo tritato
sale q.b.
aglio (io uso quello in polvere).

Vino scelto per accompagnare il piatto: un Bourgogne rosso.

* * *
Preparo un sughetto veloce con gli ingredienti qui sopra riportati, tagliando i funghi a lamelle grossolane.
Dopo 10 minuti di cottura, aggiungo le quenelles.
Fuoco sempre a temperatura media.
Dopo 15-20 minuti, tutto è pronto.

Curiosità varie:

1. Esistono in vendita quenelles anche piccole, ma si gonfiano come le altre e alla fine diventano un po' molli, mentre quelle della mia marca preferita (clicca qui) restano sode. A mio avviso, sono le migliori.
2. Si possono - volendo - tagliare a rondelle (sul piatto, non prima, ovviamente). Sono leggere e al tempo stesso saporitissime.
3. A Parigi, esistono mini ristoranti (si chiamano Bar à Soupes & Quenelles Giraudet) in cui si cucinano solo quenelles (se capitate da queste parti provatele, ma ripeto: preferite le "nature" alle "brochet"!)
4. Molti non le conoscono. Non siete soli. Gli stessi francesi, spesso, ne ignorano l'esistenza.

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Supplemento di informazione:

Io non le faccio da me, le quenelles. Preferisco comprarle bell'e fatte. Ma per chi volesse provarvi - anche perché magari in Italia sono difficili a trovarsi -, vi traduco la ricetta francese.

* * *
40 g di latte
140 g di burro
sale, pepe
140 g di farina
4 uova

Far scaldare e fondere latte con burro, sale e pepe. Togliete dal fuoco. Aggiungere poi tutta insieme la farina e girare fino ad ispessimento. Lasciar raffreddare e aggiungere (uno alla volta) le uova. Mescolare bene.
Lasciare una notte in frigo (ma non tutti lo fanno).
Formare le quenelles (con due cucchiai, passando l'impasto da un cucchiaio all'altro) e cuocere 10 minuti in acqua bollente, già salata e con un po' di olio per non fare attaccare le quenelles tra loro (ho visto un po' di video su youtube). Scolare.
Attenzione! Non fatele troppo grosse ché cuocendo raddoppiano di volume.

Spaghettini ai gamberoni


Osservazioni: Inauguro il mio ingresso nell'antro dei cuochi felici, con una ricetta semplicissima, delizia per il palato. L'antipatia è solo pulire bene i gamberoni quando li si mangia (per questo amo mangiarli in casa, solo davanti ai familiari. Ma io sono rustega, si sa). Amo immensamente i primi piatti a base di pesce e/o crostacei. Non amo la pasta, mais bon.

Ingredienti per 2/3 persone:

200/300 g di spaghetti (meglio se spaghettini)
400 g di gamberoni
400 g di pomodori pelati
olio extra vergine d'oliva
prezzemolo
aglio (al solito, io uso quello semolato)
sale (io preferisco quello grosso)
vino bianco (una spruzzata)
peperoncino (facoltativo, ma obbligatorio per me)


Preparazione:

Prendere una larga padella antiaderente. Mettere l'olio, subito dopo i gamberoni passati sotto l'acqua fredda, l'aglio, il prezzemolo e far cuocere per un minuto.
Spruzzarvi sopra il vino bianco. Far cuocere a fiamma alta per due minuti. Aggiungere i pomodori pelati sminuzzati (a me piace farlo con le mani) e il sale. Far cuocere a fuoco medio per quindici minuti
Nel frattempo, avrete messo l'acqua per gli spaghetti.
Procedete come sapete fare.

sabato 14 febbraio 2009

Galani

Questa è la ricetta della cuoca dei conti Fustemberg, per tanti anni ho sfornato galani a volontà. Ora che la dieta impone attenzione ai fritti, ve la consiglio e buon carnevale!

500 gr. di farina
2 uova (meno un albume).
40 gr di zucchero.
40 gr. di burro fuso.
un pizzico di sale.
limone grattuggiato.
3/4 di bicchiere di vino bianco.
rum, anice e vaniglia.

Mescolare tutti gli ingredienti fino a formare una palla solida. Passare attraverso la macchinetta della pasta la sfoglia sottile e tagliarla a rettangolini (al centro del rettangolo fare un altro taglio).
Friggere in olio abbondante, scolarli e infarinarli di zucchero a velo.

giovedì 5 febbraio 2009

Frittelle di mele

500 g di farina
1 bustina di lievito
un bicchiere di latte
2 mele di media grandezza
mezzo bicchiere di grappa
uvetta, pinoli a piacere
7 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
scorza di limone
olio per friggere

Tagliate le mele come le carote julienne, aggiungete lo zucchero, il lievito,il latte, la grappa, l' uvetta, un pizzico di sale e la buccia di limone,per ultimo la farina. Mescolare il tutto con le fruste a spirale (non quelle per montare la panna).l' impasto deve essere ben omogeneo. Con un cucchiaio mettete la pasta preparata in una pentola con l 'olio bollente ma non troppo aiutandovi con un dito bagnato d' acqua. le frittelle devono gallegiare nell' olio.

giovedì 29 gennaio 2009

Carnevale: è tempo di sfrappole

Sfrappole, frappe, cenci, galani, ogni regione dà un nome diverso ai classici dolci carnevaleschi.
Questa ricetta ha una storia singolare. Ero in Brasile da pochi mesi (febbraio 1992) e scoprii nella casa parrocchiale una macchina per tirare la sfoglia lasciata lì da una signora italiana che era andata a trovare i missionari anni prima. Mi venne voglia di fare le sfrappole ma non avevo la ricetta, così telefonai a Lucia, una signora di Bologna a casa della quale una volta ne avevo mangiate di squisite. Mi rispose velocemente con le dosi (le telefonate intercontinentali erano carissime) e io annotai tutto su un pezzo di carta ,che conservo ancora incollato su un vecchio quaderno di ricette.
Il giorno seguente mi misi al lavoro perché poi dovevo spostarmi in un'altra località per passare il Carnevale con altri amici italiani e volevo portare loro un pensierino gradito preparato con le mie manine sante. Vennero squisitissime, la ricetta di Lucia non poteva fallire!
Riposi le più belle in una scatola di cartone e le impacchettai per bene, appoggiai la scatola sulla borsa da viaggio, nello spazio fra i due manici, e mi diressi alla stazione dei pullman. Peccato che la scatola sia scivolata a terra proprio mentre sopraggiungeva un'auto che ci passò sopra con le ruote di destra... Ai miei amici arrivò una scatola schiacciata piena di deliziose briciole di sfrappole...

240g di farina
2 uova
20g di zucchero a velo
20g di burro
1 cucchiaio di cognac o grappa
Impastare il tutto, stendere una sfoglia molto sottile e tagliare in riquadri irregolari. Friggere in abbondante olio bollente, far asciugare su carta da cucina e spolverizzare con zucchero a velo. Et voilà. E attenti a come le trasportate...