martedì 17 novembre 2015

Giovedì scorso ho comprato al lidl un robot cuciniere, un simil bimbi,molto più basico,ma efficente...si chiama monieur cuisine. Inutile dire che mi son data alla sperimentazione selvaggia. 

La torta di carote veg è uno dei frutti delle mie prove 😄
200 gr di carote
50 gr di mandorle
200 gr di farina
 120 gr di zucchero
 140 gr latte di soia (io a volte uso acqua)
 50 gr di olio di semi
1/2 bustina di lievito
Pelare e tagliare le carote a pezzi e metterle nel frullatore con le mandorle e tritarle. Aggiungete poi lievito,zucchero ,latte e olio e mescolare insieme. Poi mentre il frullatore gira aggiungere la farina a cucchiaiate. Una volta mescolato il tutto mettere nello stampo o negli stampini
Per chi ha il bimby o similari:
 Pelare le carote e taglierli a pezzi,metterle nel boccale con le mandorle. Dare 2 o 3 colpetti di turbo. Con la spatola tirare giù tutto,aggiungere zucchero,lievito,latte e olio. 5 secondi a velocità 7. Poi farlo andare a velocità 3 e mettere la farina dal foro e farla amalgamare bene.
 Poi in forno a 180 ° per 40/45 minuti
Questo dolce ha 265 calorie per 100 grammi.


domenica 25 ottobre 2015

Torta di mele e pere di Serpidia

Dopo 5 anni un nuovo eremo, in un paese diverso, in un altro versante dell'Appennino tosco-emiliano e ho voluto inaugurarlo con un gruppo di amiche speciali, le rose scazzone (Erica, Marta, Silvia, Roberta e Anna Paola), in una due giorni di chiacchiere, risate, diete, trucchieparrucchi, uncinetto, pigiama party, sacchi a pelo, ricordi, allegria e commozione e soprattutto, come al solito, tanto cibo. Perchè anche se si cerca di fare il minimo indispensabile, la mano scappa sempre...c'è sempre il timore che non sia mai abbastanza...
Serpidia, ovvero Silvia, ha portato una meravigliosa torta di mele e pere che potrebbe anche essere declinata in torta vegana usando yogurt di soia al posto dello yogurt normale. E' una torta senza uova quindi adatta a chi non le può o vuole mangiare. Gli ingredienti sono: 1 barattolo da 500 g. di yogurt cremoso, farina quanto basta per rendere l'impasto abbastanza denso, come quando si fa una normale ciambella, 100 g. di zucchero, 1 bustina di lievito per dolci, 4-5 tra mele e pere tagliate a pezzi.
Si mescolano gli ingredienti insieme, si fodera una teglia con la carta forno e si versa l'impasto.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti, controllando la cottura con lo stuzzicadenti.

giovedì 13 agosto 2015

NELL'ORTO E NEL FRUTTETO

Agosto è arrivato e con sè porta frutta sugosa e verdure saporite.

NELL'ORTO: bietole, carote, cetrioli, cipolle, fagioli, fagiolini, melanzane, patate, peperoni, pomodori, sedano e zucchine.

NEL FRUTTETO: albicocche, anguria, fichi, lamponi, mele, meloni, mirtilli, pere, pesche, susine, uva.

Fagiolini alla Picchi

Fabio Picchi, chef attore, o attore chef, patron del ristorante il Teatro del Sale, a Firenze, famoso non solo per la cucina ma anche per l'intrattenimento teatrale (anche i camerieri e non solo lo chef sono attori), propone diverse ricette, anzi le recita proprio, su you tube. Se volete vederlo, potete cliccare  qui.
Io adoro i fagiolini,  li mangio anche solo lessi e sconditi, per quanto mi piacciono, ma anche in umido sono talmente buoni che anche i figli ne hanno fatto una scorpacciata.
Ho capato 600 g. di fagiolini e li ho lavati in abbondante acqua. Mentre se ne stavano a bagno bel belli, con la mandolina ho affettato fine fine una cipolla di Tropea e l'ho fatta appassire piano piano, poi ho aggiunto i fagiolini ancora belli bagnati e ho incoperchiato. Mentre i fagiolini si cuocevano, ho preso circa 600 g. di pomodori S. Marzano, li ho sbollentati e pelati e fatti a pezzi, poi li ho aggiunti ai fagiolini e ho rimesso il coperchio, lasciando cuocere a fuoco lento, piano piano piano.
Ho aggiunto anche un peperoncino giallo di quelli che coltivo in terrazza, dolce e piccante ma non troppo. Verso la fine cottura ho salato.
Li abbiamo mangiati sia caldi, appena cotti, sia, il giorno dopo, freddi ed erano buonissimi. Filippo si è preparato un panino e se l'è portato al lavoro, tutto soddisfatto.
Una parte l'ho usata per preparare l'insalata di riso, insieme a un avanzo di peperonata, più altri ingredienti...una bontà!
I fagiolini sono legumi, quindi hanno un buon contenuto di proteine, accompagnati al pane o al riso o ad altri cereali costituiscono un pasto completo e non hanno bisogno di essere accompagnati ad alimenti di origine animale.

lunedì 20 luglio 2015

Pomodorini golosi

A volte capita, in questo strano mondo virtuale, di partecipare a pranzi anche se non di persona e di gustare con gli occhi cibi succulenti e saporiti. E la meraviglia più grande, e anche il piacere, è scoprire l'estrema generosità nel fornire le ricette, anche se chi le chiede è una perfetta sconosciuta o quasi. Questa ricetta mi è stata regalata dalla sorella, che io non conosco, di un amico carissimo che su facebook aveva pubblicato le foto di un pranzo di famiglia. Incuriosita dalla foto ho chiesto la ricetta, poi l'ho testata ed eccola qui. Naturalmente non ci sono dosi, è una ricetta "di famiglia", di quelle che ci si dice due spicchi di aglio, un filo di olio, ci butti dentro i pomodorini tagliati a metà e li spegni quando cominciano a buttare fuori la loro acqua. In un tegamino a parte fai tostare una manciata abbondante di semi di girasole e li mischi ai pomodori, lasci intiepidire e servi.
Naturalmente ho voluto fare un'aggiunta, per dare un tocco personale: insieme all'aglio ho messo due peperoncini del mio orto in terrazza. E' stata un'idea fantastica: pomodorini davvero stragolosi, anche se decisamente piccanti.
Ci ho condito il riso Ermes, un riso integrale molto buono, chicco un po' allungato, italiano. Però possono essere usati anche come contorno, insieme a tante altre verdure!

venerdì 17 luglio 2015

Gelo di cocomero

Bunny, ovvero Emilia, coniglia storica della chat del Ruggito, tosco-sicula, vive a Palermo. Cuoca sopraffina, riunisce nella stessa persona le ricette della tradizione toscana e quelle della tradizione palermitana. Compie gli anni il 19 luglio e quest'anno ha scelto, tra le tante buonissime cose che sta preparando per festeggiare, di preparare il gelo di cocomero e io le ho "rubato" la ricetta. Naturalmente, perchè il gelo riesca bene, è necessaria l'assistenza, durante la preparazione, di una figlia bellissima, del di lei fidanzato, possibilmente a torso nudo, di un cocker matto, di una grande cucina e  di una macchina fotografica che dimostri che tutti quegli schizzi rossi in giro per la cucina non sono schizzi di sangue...potrebbe infatti risultare una ricetta molto splatter nella sua esecuzione...
E' necessario tanto melone la cui polpa va passata al passaverdure e poi filtrata con un colino fine ricoperto da un telo di cotone per ottenere un litro di succo. Per chi vuole far prima ed è attrezzato, il succo lo si può ottenere anche usando la centrifuga.
quindi: 1 litro di succo di melone;
            80 g. di amido di grano (frumina);
            100 g. di zucchero, variabile a seconda della dolcezza del melone;
Mescolare bene: magicamente diventerà un composto biancastro. Mettere sul fuoco e far cuocere fino a che si addensa cambiando colore diventando rosso traslucido.
A questo punto si aggiunge l'acqua di fiori di gelsomino, che può anche essere ottenuta facendo macerare i fiori di gelsomino in mezzo bicchiere di acqua o di succo di melone per qualche ora.
L'usanza palermitana è proprio usare l'acqua di fiori di gelsomino, ma in altre parti della Sicilia vengono usate cannella o chiodi di garofano o vaniglia o la zagara.
Dopo avere aggiunto l'aroma scelto, si mette il composto dentro gli stampi, lo si fa raffreddare e poi lo si mette 4-5 ore in frigorifero. Prima di consumarlo lo si decora con i fiori di gelsomino, il cioccolato fondente in scaglie a "mimare" i semi del cocomero, e la granella di pistacchi.  Alcuni mettono anche una spolverata di cannella. Se si prepara prima può durare due-tre giorni in frigorifero.
           

sabato 11 luglio 2015

cous cous di melone e miele di timo

Cous cous di melone al miele di timo

Nel mio recente viaggio in Marocco ho acquistato il miele di timo. Percorrendo la zona tra Essaouira e Agadir tra le colline brulle il timo cresce in abbondanza e lungo la strada, al riparo dal sole, incontri numerosi ragazzini che per un euro ti offrono dei mazzetti profumatissimi.
Mi è stata consigliata questa fresca ricetta:

Un piccolo melone dolce e maturo
Un piccolo cetriolo
Un avocado 
Un pomodoro o tre- quattro datterini
Lime
Timo fresco
Cous cous 2-3 bicchieri
Miele di timo
Sale e olio

Tagliare il melone e le verdure a dadini piccolissimi, condire il tutto con il succo di un lime, sale e olio e un cucchiaio di miele di timo.
In una padella antiaderente mettere un po' d'olio e le foglioline di timo, aggiungere il cous cous, salarlo e fatelo tostare qualche minuto. Aggiungere l'acqua bollente e lasciar gonfiare per 5 minuti.
Incorporare le verdure al cous cous e servire in coppette o riempire un coppa pasta della misura desiderata.
le dosi che ho indicato possono andare per 6 persone, la quantità di cous cous va a piacere, non ne va comunque messo molto.