lunedì 13 ottobre 2008

riso alla thailandese (della wassana)


wassana è una signora che abbiamo conosciuto in campeggio...è thailandese, è sposata con un italiano e vive da molti anni in italia...è un ottima cuoca e mi ha dato questa ricetta:
prosciutto cotto tagliato a cubetti 
piselli( io suo quelli surgelati)
riso ( possibilmente orientale)
wurstel a pezzettini
frittata tagliata in piccoli pezzettini
al posto del prosciutto si può usare del pesce....mio marito si compra quelle confezioni surgelate, che servono per fare il risotto o condire la pasta.
io per 500 gr di riso uso 350 grammi di piselli surgelati
ma la proporzione la puoi fare a tuo piacimento.
faccio rosolare uno spicchio d'aglio in una padella capace. lo tolgo, metto il prosciutto e i wurster e i piselli, precedentemente cotti...faccio insaporire, aggiungo il riso scolato e risciacquato sotto acqua corrente, faccio insaporire il tutto, stendo in una pirolila, ricopro tutto con la frittatina a pezzetti e ..si mangia:)


sabato 11 ottobre 2008

Zuppa di cipolle

A caccia di gruppi demenziali su facebook sono incappata in quello degli amanti della cipolla, a cui mi sono iscritta. Ho subito postato la ricetta della mia zuppa di cipolle, che copincollo anche qui.

Per 3 persone, faccio appassire mezzo chilo di cipolle affettate sottili in un po' di burro con un cucchiaio di farina, poi aggiungo del brodo bollente preparato in precedenza e lascio le cipolle a cuocere fino quasi a disfarsi (una mezz'ora circa). Se il brodo è saporito non c'è bisogno di aggiungere sale, altrimenti lo aggiungo.
Nel frattempo preparo dellecapienti ciotole da forno individuali (le migliori sono quelle di coccio), sul cui fondo deposito dei crostini di pane toscano insipido che metto a tostare; poi taglio a fiammifero dell'emmental francese e grattugio abbondante parmigiano reggiano.
Copro il pane tostato con parti uguali di emmental e parmigiano, ci verso sopra la cipolla col brodo e metto a gratinare in forno sotto il grill per 5 minuti o fino a quando il formaggio (che è venuto a galla) non si è sciolto e accenna a fare una leggerissima crosticina brunita.
Va servita bollente, occhio a non scottarsi...

venerdì 10 ottobre 2008

Torta di compleanno di Conigliaccio Cattivo

Questa ricetta è stata pubblicata oggi sul nostro nuovo, nuovissimo e bellissimo forum che Fatbee ci ha generosamente regalato. E' la torta di compleanno che fa la sua mamma, che probabilmente, a differenza sua, deve essere molto buona: chi fa dolci così deve esserlo per forza!


10/10/2008 02:08:20 da Conigliaccio Cattivo:
Vi ho trascurati un po'.
Scusate, ero troppo intento a contare i soldi.
Le Borse stanno andando benone per noi orsi...
;-)

... in una settimana, ho conquistato l'equivalente di due mesi di lavoro normale...

Guendalina:
se mi venite a cercare a Salerno, col cavolo che mi trovate! E poi non e' nemmeno Salerno citta', ma provincia.

Mi sono fatto spiegare come si fa.

Non chiedetemi pero' quanti grammi di questo o di quello, perche' proprio non me lo posso ricordare.

Fate a fette il pan di Spagna, incuranti delle grida di dolore e dei lamenti del medesimo.

Fette bagnate con liquore e caffe' (mi e' parso di capire, ogni strato con l'uno o l'altro)
Cosi', una volta ubriaco, il pan di Spagna soffre meno per l'affattamento.

Fra le fette cosi' bagnate, si mette una volta uno strato di panna montata (sporcacciona), una volta uno strato di una specie di crema fatta da rossi d'uovo, burro, zucchero. Anche questa trattata col coso, li' ... la frusta.
Frustate senza pieta'.

Impilati gli strati, il tutto coperto con panna montata e decorato a piacere.

Va conservata in frigorifero, e se posso dire il mio parere, e' piu' buona se divorata diverse ore dopo: col tempo il pan di Spagna si inzuppa meglio.

Io di questa schifezza qui, vado matto.

lunedì 6 ottobre 2008

Insalata di finocchi e arance

Il post di Sandra e la sua insalata con le arance mi ha fatto ricordare quella con i finocchi che feci ben 5 anni fa al primo preraduno, che si tenne proprio a casa mia. Piacque moltissimo a Monella e a Sami.
Ingredienti per 4 persone: 1/2 kg. di finocchi, 4 arance, 1 pacchetto di olive snocciolate, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, aceto balsamico, sale.

Lavare e mondare i finocchi, tagliarli a fettine. Pelare a vivo le arance e tagliarle prima a rondelle e poi a spicchietti. Spezzettare le olive e mischiare tutto insieme. Mettere in una ciotola l'olio, il sale e l'aceto balsamico, emulsionare il tutto e condire l'insalata che va consumata a temperatura ambiente.

Insalata di arance e cipolle di tropea

Come alcuni di voi sanno, questi sono giorni di lutto per la mia famiglia.
Ciò nonostante, non ho smesso di cucinare. Anzi, tenere occupate le mani, la mente e la creatività mi permette di distrarmi e alleggerire il dolore.
Così ieri a pranzo, siccome avevo ospiti, ho sperimentato questa ricetta. Forse ha bisogno di qualche correzione (per esempio, sicuramente viene meglio con le arance rosse di sicilia, che però in questa stagione non si trovano ancora, e ci cascherebbe bene anche un po' di pepe nero), ma il risultato è sorprendentemente gustoso; fra l'altro, malgrado si abbia l'impressione che il piatto possa dare acidità di stomaco, in realtà è molto leggero e digeribile.
Peccato che, proprio a causa della stagione delle arance, sia un piatto "invernale", mentre per il gusto e la freschezza sarebbe ideale come piatto per la stagione calda. Ma ieri a Bologna c'era il sole...

Per due persone:
2 arance grosse pelate al vivo, tagliate a rondelle e poi a pezzetti
una cipolla di Tropea di media grossezza, tagliata a rondelle
un pezzo di feta greca
olive nere
olio evdo, sale, origano

Disporre in una capiente insalatiera, a strati in quest'ordine: le cipolle rosse, la feta a tocchetti, l'arancia a pezzetti, le olive nere, l'origano.
Raccogliere il sughetto che è colato durante il taglio delle arance e versarlo in una tazzina insieme all'olio extra vergine e al sale; emulsionare bene con una forchetta e versare il tutto sull'insalata. Lasciar riposare un paio d'ore (in frigo o fuori, secondo i gusti) e mescolare solo prima di servire.
Buon appetito.

venerdì 26 settembre 2008

Polpettone alla Mafalda (ma anche polpette ubriache)

Non sono particolarmente carnivora, anzi sono capace di passare intere settimane senza sentire la mancanza delle proteine animali. E confesso che i piatti a base di carne che preparo bene sono veramente pochi. Ma la fama del mio polpettone (e delle mie polpette ubriache) ha varcato l'oceano, quindi vi spiego come lo preparo.
[P.S. È ovvio che ognuno ha la sua ricetta ideale per polpette e polpettoni. A me però non piace usare gli avanzi]

Ingredienti:
300g di carne bovina macinata di buona qualità
un pezzettino di mortadella
un culetto di salame
un uovo intero
uno spicchio d'aglio
una manciata di prezzemolo tritato
sale
noce moscata
poco pane ammollato nel latte

Tritare la mortadella, il salame, l'aglio e il prezzemolo al mixer e mescolarli alla carne macinata e al pane ammollato. Aggiungere l'uovo, il sale e una grattata generosa di noce moscata. Se rimane troppo bagnato, aggiungere un po' di pangrattato.
Formare con le mani bagnate un cilindro ben compatto o un parallelepipedo, immergerlo in un tegame largo pieno di acqua fredda (deve rimanere coperto) e portare a ebollizione. Lasciar cuocere 20 minuti.
Far raffreddare e servire a fette accompagnato da peperonata, caponata o altro contorno colorato e saporito.
È un ottimo piatto estivo adatto anche ai pic-nic.

Con lo stesso impasto si possono preparare le polpette ubriache: formare delle polpette schiacciate, infarinarle abbondantemente e farle rosolare nella margarina vegetale o nel burro (fatti precedentemente sciogliere). Aggiungere un bicchiere di vino rosso corposo o, se preferite un gusto più dolce, mezzo bicchiere di vin santo o passito. Fate finire la cottura lasciando che l'eccesso di farina, insieme alla margarina e al vino, creino una specie di besciamella.
Servire le polpette ben calde coperte dalla loro salsina ubriaca.

Va da sé che in Brasile quest'ultima ricetta la preparavo col vino da messa gentilmente offerto dagli amici preti...

venerdì 19 settembre 2008

Sacher torte di Zoll

Questa ricetta fu postata sul forum del Ruggito del Coniglio il 2/8/2004 da Dodo. La riporto esattamente come venne scritta.

...a cura di Zoll (splendida monella madre di due ragazzi stupendi, nonchè eccezionale pasticcera).

Punto1°: impiastricciarsi di cioccolato viso, mani, annessi e connessi.
Ingredienti per impasto:
6 uova, 150g. di zucchero, 150 g. di cioccolato fondente extra amaro, 150 g. di burro, 150 g. di farina, rhum o grappa d'albicocca, vanilina, pizzico di sale, lievito.
Ingredienti per glassa e farcitura:
50 g. di cioccolato fondente extra amaro, se è di più è lo stesso poi si spalma sul pane ciò che rimane, zucchero a velo q.b.
acqua calda, marmellata di albicocche possibilmente Rigoni Asiago zuccherata naturalmente.

Procedimento:
ammorbidire il burro e quindi sbatterlo a spuma con lo zucchero (pensate di sbattere chi in quel momento vi fa girare le palle), sciogliere a bagnomaria il fondente, intiepidire e aggiungere al composto; aggiungere quindi i rossi d'uovo (l'uno non deve assolutamente vedere l'altro). Sbettere le chiare a neve (per carità, non quella che ama Dizzy - godiamoci il caldo). Setacciare la farina con il lievito, la vanillina e il sale. Incorporarla e subito dopo versare una tazzina scarsa del liquore scelto. Infine aggiungere le chiare a neve mescolando delicatamente come un massaggio rilassante. Infornare per un'ora a 170°/180°, nell'attesa mettete nello stereo Koeln concert. A cottura ultimata tagliare a metà il dolce, inumidire le parti con parsimonia di liquore (non seguite l'esempio di Silvio che eccede in tutto), spalmare la marmellata, unire le parti e spalmare il resto della marmellata anche sopra.
Quindi ripetere l'operazione dello scioglimento a bagnomaria del fondente aggiungendo qualche cucchiaio di acqua ccalda, versare lo zucchero a velo setacciato (se siete all'esasperazione versatelo come vi pare, così come viene e a Thatland tutti quanti) aggiungete una noce di burro per rendere lucida la glassa e procedete a ricoprire la torta. Usate un coltello che inumidirete ripetutamente in acqua bollente. Lasciatela riposare in frigo e poi non piangete lacrime da coccodrillo se il giorno dopo, mangiate alcune fette pesandovi sarete qualche chilo in più.
Vi rimane una passeggiata sotto il sole cocente, una gita in bici, minimo 100 km., vedete voi.
PS: garantisco dell'eccezionalità del sapore ma consiglio, a chi è intorno ai 50 kg. di peso corporeo, di non pasteggiare con dosi massicce di vino: la presenza del rhum o della grappa è la classica goccia rompiballe....
PPS: il coniglio ruggente fa "ROAR"!