Marina Cepeda Fuentes ha aperto un gruppo su Facebook che si chiama Magna che ti passa. Naturalmente mi ci sono iscritta subito e non ho resistito, ho lanciato immediatamente l'argomento delle torte di mele, perchè in tanti anni di Fiere del dolce in parrocchia, mi sono accorta che di ricette di torte di mele ce n'è praticamente una per famiglia! Sarebbe molto facile collezionarle andandole a cercare su Google, ma io preferisco invece chiederle direttamente alle amiche, e naturalmente poi le sperimento, e le faccio sperimentare ad amici e parenti! Questa di Marina è molto facile e molto gustosa e anche poco calorica, nonostante i vari cucchiai di zucchero!
INGREDIENTI: 2 uova, 4 cucchiai di zucchero, 200 g di farina, 1 cartina di lievito, 3 mele, 3 cucchiai di zucchero, 1 limone spremuto.
Mescolare bene tutti i primi 4 ingredienti e poi aggiungervi le mele a fettine mescolate con i 3 cucchiai di zucchero e il succo del limone. Mettere il composto in una teglia precedentemente oliata e spalmata di pane grattugiato. Infornare a 180° per circa 20 minuti. A cottura ultimata spolverizare con zucchero e cannella. Mangiarla fredda o leggermente tiepida (COSì PIACE A ME).
Uno spazio per condividere le esperienze culinarie della comunità virtuale degli ascoltatori del Ruggito del Coniglio
sabato 14 marzo 2009
Torta di mele di Anna Paola
Adoro la torta di mele, soprattutto mentre cuoce, riempiendo tutta la casa con il suo profumo. Mi ha sempre fatto pensare a nonna Papera e alle sue apple pies messe a raffreddare sul davanzale della finestra e regolarmente rubate e gustate dal fido e golosissimo Ciccio.
Siccome io sono molto golosa, la faccio con pochissima pasta e moltissime mele, più un sacco di frutta secca, quasi fosse fatta con il ripieno dello strudel.
INGREDIENTI: 150 g. di farina, 100 g. di zucchero, 1 dl. di latte, 2 uova, 1 cucchiaino di lievito, 800 g. di mele, 50 g. di uvetta, 50 g. di pinoli, 50 g. di gherigli di noce spezzettati grossolanamente, 1 cucchiaino di cannella (facoltativo), succo di 1 limone.
ESECUZIONE: Affettare finemente le mele e metterle in una ciotola insieme al limone, all'uvetta e a una parte dei pinoli per un paio di ore (ma se è per tutta una notte è ancora meglio).
Mescolare in una terrina le uova con lo zucchero, il latte, la farina e il lievito.
Imburrare e infarinare una teglia di medie dimensioni, versarvi la pasta (che somiglia a una pastella, per la consistenza molto morbida), mescolare alle mele la restante frutta secca e versare in modo uniforme il tutto sulla pasta. Spolverizzare di zucchero e mettere dei fiocchetti di burro.
Infornare in forno già caldo a 180° per circa 1 ora e 1/4. La torta è comunque cotta quando lo stuzzicadenti esce asciutto.
Siccome io sono molto golosa, la faccio con pochissima pasta e moltissime mele, più un sacco di frutta secca, quasi fosse fatta con il ripieno dello strudel.
INGREDIENTI: 150 g. di farina, 100 g. di zucchero, 1 dl. di latte, 2 uova, 1 cucchiaino di lievito, 800 g. di mele, 50 g. di uvetta, 50 g. di pinoli, 50 g. di gherigli di noce spezzettati grossolanamente, 1 cucchiaino di cannella (facoltativo), succo di 1 limone.
ESECUZIONE: Affettare finemente le mele e metterle in una ciotola insieme al limone, all'uvetta e a una parte dei pinoli per un paio di ore (ma se è per tutta una notte è ancora meglio).
Mescolare in una terrina le uova con lo zucchero, il latte, la farina e il lievito.
Imburrare e infarinare una teglia di medie dimensioni, versarvi la pasta (che somiglia a una pastella, per la consistenza molto morbida), mescolare alle mele la restante frutta secca e versare in modo uniforme il tutto sulla pasta. Spolverizzare di zucchero e mettere dei fiocchetti di burro.
Infornare in forno già caldo a 180° per circa 1 ora e 1/4. La torta è comunque cotta quando lo stuzzicadenti esce asciutto.
venerdì 13 marzo 2009
Tovaglioli di indivia canarina al gratin
Non so se l'indivia belga sia molto consumata in Italia. Oltre a mangiarla in insalata cruda, io la preparo così.
Questa è una ricetta datami otto anni fa dal mio amico Pascal. La faccio una volta all'anno, e ogni volta che la preparo, penso a lui (che vedo ogni 2 mesi. Abitiamo a 15 mn di automobile uno dall'altro e ci incontriamo nella sua seconda casa di Provins, a 100 km da Saint-Cloud. Non siamo mica normali).
Occorrono:
5-6 indivie belghe
5-6 fette - abbastanza spesse - di prosciutto cotto
100 gr di groviera grattugiata alla julienne
una besciamella fatta da sé
noce moscata
Si fanno lessare le indivie in acqua bollente salata, ma debbono restare comunque croccanti e non debbono disfarsi. Si scolano e si avvolgono come fossero tovaglioli ognuna in una fetta di prosciutto cotto. Si ripongono, una accanto all'altra, sul fondo imburrato di una pirofila di vetro.
Si prepara la besciamella in un pentolino capiente con 500 ml di latte, 50 g di burro e 50 g di farina, sale, noce moscata.
Il fuoco dev'essere non troppo forte, eh.
Si versa la besciamella sui tovaglioli di indivia belga. Al di sopra, si versa a pioggia (abbondante pioggia) la gruyère rapée. In forno per 30-40 mn a 180° (ma verso la fine, alzo- per dare un po' di colore al gratin).
Si prega di non mangiare immediatamente, pena l'ustione. Bella mescolanza di amaro (indivia), dolce (besciamella) e salato (prosciutto e groviera).
P.S. L'ho fatto stasera per cena. Sto a posto per un anno.
Questa è una ricetta datami otto anni fa dal mio amico Pascal. La faccio una volta all'anno, e ogni volta che la preparo, penso a lui (che vedo ogni 2 mesi. Abitiamo a 15 mn di automobile uno dall'altro e ci incontriamo nella sua seconda casa di Provins, a 100 km da Saint-Cloud. Non siamo mica normali).
Occorrono:5-6 indivie belghe
5-6 fette - abbastanza spesse - di prosciutto cotto
100 gr di groviera grattugiata alla julienne
una besciamella fatta da sé
noce moscata
Si fanno lessare le indivie in acqua bollente salata, ma debbono restare comunque croccanti e non debbono disfarsi. Si scolano e si avvolgono come fossero tovaglioli ognuna in una fetta di prosciutto cotto. Si ripongono, una accanto all'altra, sul fondo imburrato di una pirofila di vetro.
Si prepara la besciamella in un pentolino capiente con 500 ml di latte, 50 g di burro e 50 g di farina, sale, noce moscata.
Il fuoco dev'essere non troppo forte, eh.
Si versa la besciamella sui tovaglioli di indivia belga. Al di sopra, si versa a pioggia (abbondante pioggia) la gruyère rapée. In forno per 30-40 mn a 180° (ma verso la fine, alzo- per dare un po' di colore al gratin).
Si prega di non mangiare immediatamente, pena l'ustione. Bella mescolanza di amaro (indivia), dolce (besciamella) e salato (prosciutto e groviera).
P.S. L'ho fatto stasera per cena. Sto a posto per un anno.
Etichette:
Cucina Francese,
Piatti unici
Plum-cake Two Colors della Preistoria
... della Preistoria, perché è un dolce che ho fatto la settimana scorsa.


Ecco il risultato:

E qui sotto tagliato a metà, per vedere l'interno:

Naturalmente, poi ho aggiunto un po' di zucchero a velo sopra.

INGREDIENTI:
Per sei persone
300 gr di farina
300 gr di zucchero
150 gr di burro [io uso quello coi grani di sale di mare incorporati che dà uno zinzino di sapore in più]
5 uova intere (di quelle grosse grosse)
150 ml di latte [ma io ho usato la panna liquida]
una bustina di lievito (secondo me, mezza bustina va bene e pure niente, se burro e zucchero son venuti belli spumosi. A un certo punto, ho temuto che debordasse sul fondo del forno, il dolce)
2 cucchiai di cacao amaro
1 cartoncino rigido
1 stampo di plum cake 25 cm
Per sei persone
300 gr di farina
300 gr di zucchero
150 gr di burro [io uso quello coi grani di sale di mare incorporati che dà uno zinzino di sapore in più]
5 uova intere (di quelle grosse grosse)
150 ml di latte [ma io ho usato la panna liquida]
una bustina di lievito (secondo me, mezza bustina va bene e pure niente, se burro e zucchero son venuti belli spumosi. A un certo punto, ho temuto che debordasse sul fondo del forno, il dolce)
2 cucchiai di cacao amaro
1 cartoncino rigido
1 stampo di plum cake 25 cm
PREPARAZIONE:
Molto semplice.
Lo zucchero con il burro ammorbidito, fino a spuma (con il frullino elettrico), la farina, le uova a sbattere una alla volta, la panna liquida, il lievito.
Il composto così ottenuto, lo divido a metà, versandolo in una terrina dove lo attendono due cucchiai di cacao amaro. Mescolo tutto (cfr. foto). Faccio in fretta, ché ho versato il lievito...
Molto semplice.
Lo zucchero con il burro ammorbidito, fino a spuma (con il frullino elettrico), la farina, le uova a sbattere una alla volta, la panna liquida, il lievito.
Il composto così ottenuto, lo divido a metà, versandolo in una terrina dove lo attendono due cucchiai di cacao amaro. Mescolo tutto (cfr. foto). Faccio in fretta, ché ho versato il lievito...

L'unico problema, a questo punto - almeno per me - è stato quel pezzetto di cartoncino che forse si vede nella prima foto (ricavato da scatola di tisana ai fruits rouges). Vi spiego perché.
Per fare in modo che il dolce sia bicolore, ma per davvero, occorre mettere un cartoncino (se avete qualcosa in plastica, meglio) a metà dello stampo, a mo' di barra separatrice. La difficoltà sta nel: farlo star su, mentre si versa una prima parte di impasto bianco da una parte e di impasto nero dall'altra, per poi ripetere l'operazione, ma alla rovescia: dove hai messo il bianco, metti il nero, sopra il nero metti il bianco.
Alla fine ce l'ho fatta, chiamando anche il marito che a ragione si reclama fratello nell'anima di Alfonso Nitti, Emilio Brentani e Zeno Cosini.
Per fare in modo che il dolce sia bicolore, ma per davvero, occorre mettere un cartoncino (se avete qualcosa in plastica, meglio) a metà dello stampo, a mo' di barra separatrice. La difficoltà sta nel: farlo star su, mentre si versa una prima parte di impasto bianco da una parte e di impasto nero dall'altra, per poi ripetere l'operazione, ma alla rovescia: dove hai messo il bianco, metti il nero, sopra il nero metti il bianco.
Alla fine ce l'ho fatta, chiamando anche il marito che a ragione si reclama fratello nell'anima di Alfonso Nitti, Emilio Brentani e Zeno Cosini.
Ecco il risultato:

E qui sotto tagliato a metà, per vedere l'interno:

Naturalmente, poi ho aggiunto un po' di zucchero a velo sopra.
giovedì 12 marzo 2009
Ciambella marmellatosa
Questo dolce è una mia invenzione liberamente ispirata al dolce "Bossa Nova" che ho imparato a fare in Brasile ma che è complicatissimo e soprattutto pesantissimo.
L'ho chiamato "Ciambella marmellatosa" perché ha la marmellata dentro all'impasto. Qualsiasi marmellata o confettura va bene, anche se io preferisco evitare quelle troppo acide tipo fragole o frutti di bosco. L'ideale sono le marmellate fatte in casa, che sono un po' più fluide e coi pezzettoni di frutta, ma anche quelle industriali vanno bene. A me piace molto farla con le marmellate scure tipo prugne o ciliegie, perché assume un colore simile al cioccolato.
E' ottimo per la colazione o la merenda.
L'ho chiamato "Ciambella marmellatosa" perché ha la marmellata dentro all'impasto. Qualsiasi marmellata o confettura va bene, anche se io preferisco evitare quelle troppo acide tipo fragole o frutti di bosco. L'ideale sono le marmellate fatte in casa, che sono un po' più fluide e coi pezzettoni di frutta, ma anche quelle industriali vanno bene. A me piace molto farla con le marmellate scure tipo prugne o ciliegie, perché assume un colore simile al cioccolato.
E' ottimo per la colazione o la merenda.
Ingredienti:
3 uova
100g di zucchero
100g di farina 00
100g di maizena
100g di margarina
1 bustina di lievito per dolci
250g di marmellata
1 presa di sale
Procedimento:
Verificate se la marmellata è troppo densa; in questo caso, fatela ammorbidire a fuoco lento in un pentolino con l'aggiunta di pochissima acqua (e poi lasciatela raffreddare).
Sbattete bene i 3 tuorli e uno degli albumi con lo zucchero e, a parte, montare a neve ben ferma gli altri due albumi. Aggiungete ai tuorli la farina, la maizena, la margarina fusa, il sale, la marmellata e continuare a mescolare ben bene. Per ultima, amalgamate la marmellata. Montate a neve ferma le due chiare rimaste e unitele delicatamente all'impasto.
Versate il tutto in uno stampo precedentemente unto con la margarina e corsparso di un velo farina (può essere rettangolare, rotondo, col buco, a forma di cuore...).
Infornare a 180g per 45 min o fino a quando lo stuzzicadenti esce asciutto.
Sbattete bene i 3 tuorli e uno degli albumi con lo zucchero e, a parte, montare a neve ben ferma gli altri due albumi. Aggiungete ai tuorli la farina, la maizena, la margarina fusa, il sale, la marmellata e continuare a mescolare ben bene. Per ultima, amalgamate la marmellata. Montate a neve ferma le due chiare rimaste e unitele delicatamente all'impasto.
Versate il tutto in uno stampo precedentemente unto con la margarina e corsparso di un velo farina (può essere rettangolare, rotondo, col buco, a forma di cuore...).
Infornare a 180g per 45 min o fino a quando lo stuzzicadenti esce asciutto.
martedì 3 marzo 2009
Biscotti alle mandorle e arancia
Ho ricevuto questa ricetta da un amico di facebooke, mi scrive che o suoi biscotti hanno sempre molto successo, li proviamo?
Ingredienti:•
Kg.1 mandorle sbucciate•
Gr.800 zucchero•
Gr.100 acqua fredda•
Buccia di arancia sciroppata a pezzetti•
Vaniglia
Procedimento:
Macinare tutti gli ingredienti e mescolarli. Poi impastare con l’acqua, lavorando l’impasto per qualche minuto. Con una sacca per dolci e un beccuccio rigato formare biscotti tondi (dimensione di una noce circa) o cilindrici, che possono essere decorati con mandorle o bucce di arancia o ciliegie candite. Fare riposare i biscotti per 2 ore prima di infornarli a 180° per 12 minuti circa.
Ingredienti:•
Kg.1 mandorle sbucciate•
Gr.800 zucchero•
Gr.100 acqua fredda•
Buccia di arancia sciroppata a pezzetti•
Vaniglia
Procedimento:
Macinare tutti gli ingredienti e mescolarli. Poi impastare con l’acqua, lavorando l’impasto per qualche minuto. Con una sacca per dolci e un beccuccio rigato formare biscotti tondi (dimensione di una noce circa) o cilindrici, che possono essere decorati con mandorle o bucce di arancia o ciliegie candite. Fare riposare i biscotti per 2 ore prima di infornarli a 180° per 12 minuti circa.
domenica 1 marzo 2009
Gâteau à l'orange - Torta all'arancia
Molto semplice a farsi e un po' diversa dal solito ciambellone o pizza margherita che dir si voglia.
Deve piacere il sapor dell'arancia, eh.
Ingredienti:
300 g farina da setacciare o di quella che non fa grumi
3 uova (da dividere in tuorli e albumi da montare a neve)
150 g zucchero
75 g burro morbido
2 arance (di cui si userà succo e scorza grattugiata)
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale (per montare gli albumi a neve)
1 cucchiaino di fior d'arancio (aggiunta mia alla ricetta tradizionale francese)
1 po' di zucchero a velo (aggiunta mia)
N.B. teglia di max 22 cm di diametro imburrata e infarinata
forno preriscaldato a 180°
Deve piacere il sapor dell'arancia, eh.
Ingredienti:
300 g farina da setacciare o di quella che non fa grumi
3 uova (da dividere in tuorli e albumi da montare a neve)
150 g zucchero
75 g burro morbido
2 arance (di cui si userà succo e scorza grattugiata)
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale (per montare gli albumi a neve)
1 cucchiaino di fior d'arancio (aggiunta mia alla ricetta tradizionale francese)
1 po' di zucchero a velo (aggiunta mia)
N.B. teglia di max 22 cm di diametro imburrata e infarinata
forno preriscaldato a 180°

Preparazione:
Sbattere insieme tuorli e zucchero, poi dopo un po' incorporare il succo delle due arance e la loro scorza grattugiata (tutta, usando la grattugia più piccola).
Io qui metto anche un cucchiaino di aroma di fiore d'arancio.
Aggiungere poi la farina setacciata e il burro ammorbidito (non fuso, però). Mescolare.
Prima di aggiungere la bustina di lievito (sempre da setacciare), monto ben bene gli albumi.
Incorporo lievito e albumi a neve. Mescolo delicatamente dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno e quando il composto è ben amalgamato, metto in forno per 30 minuti.
Sbattere insieme tuorli e zucchero, poi dopo un po' incorporare il succo delle due arance e la loro scorza grattugiata (tutta, usando la grattugia più piccola).
Io qui metto anche un cucchiaino di aroma di fiore d'arancio.
Aggiungere poi la farina setacciata e il burro ammorbidito (non fuso, però). Mescolare.
Prima di aggiungere la bustina di lievito (sempre da setacciare), monto ben bene gli albumi.
Incorporo lievito e albumi a neve. Mescolo delicatamente dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno e quando il composto è ben amalgamato, metto in forno per 30 minuti.
Ho aggiunto dello zucchero a velo e nel tondo (a mo' di arancia) ho spennellato con un po' di marmellata di ... no, non avevo quella di arancia, sicché ho messo il miele.
P.S. Non ho un aneddoto particolare al riguardo di questa ricetta che tra l'altro è la prima volta che preparo in vita mia. So solo che dopo quasi 2 mesi di dieta (proficua, per carità, ho perso 7,5 kg) la fame sta tornando e mi sfogo preparando torte varie - io non cado in tentazione, visto che non ho mai granché amato i dolci, e in casa ho due uomini più felici....
P.S. Non ho un aneddoto particolare al riguardo di questa ricetta che tra l'altro è la prima volta che preparo in vita mia. So solo che dopo quasi 2 mesi di dieta (proficua, per carità, ho perso 7,5 kg) la fame sta tornando e mi sfogo preparando torte varie - io non cado in tentazione, visto che non ho mai granché amato i dolci, e in casa ho due uomini più felici....
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