Uno spazio per condividere le esperienze culinarie della comunità virtuale degli ascoltatori del Ruggito del Coniglio
martedì 29 gennaio 2019
Brioche salata
Nel corso degli anni, diventando vegetariana, ho eliminato il salamino che farebbe parte della ricetta, lasciando i formaggi.
Ed ecco ingredienti e ricetta.
Ingredienti:
farina tipo1 500 g, latte 250 cc, burro 100 g, lievito di birra 30 g o una bustina di lievito liofilizzato, 4 uova, emmenthal 100 g, provolone piccante 100 g, provolone dolce 150 g, facoltativo salame tipo milano o cacciatorino 200 g.
In una terrina unire alla farina un pizzico di sale e il burro fuso, il lievito sciolto nel latte tiepido, poi una alla volta le uova. Lavorare bene fino a che il composto è omogeneo e liscio, di consistenza elastica. Tagliare a pezzetti piuttosto piccoli sia i formaggi, sia l'eventuale salame e aggiungerli all'impasto. Imburrare e infarinare una tortiera con cerniera e versarvi l'impasto, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo lievitare per circa 2 ore. Preriscaldare il forno a 180°, cuocere per 50', comunque facendo la prova della lama del coltello che deve uscire asciutta. Lasciare raffreddare prima di aprire la cerniera e servire.
lunedì 30 aprile 2012
PIZZA DI SCAROLA DI ARMANDA
"faccio la pizza da tanti anni e ci sono volte in cui la pasta mi viene particolarmente buona. Un segreto me lo ha insegnato la mamma di un mio alunno: mettere il latte nell'impasto. Così viene molto più morbida e se la lievitatura viene fatta bene si mangia una pizza veramente buona. Inoltre sono convinta di una cosa: la pizza fatta in casa è l'unica che il giorno dopo, riscaldata, continua ad essere buonissima."
Ingredienti: Per la pasta: 6 etti di farina, 2 bicchieri di latte, acqua q.b., un cucchiaino di zucchero, lievito di birra in panetto o ppure in grani, ma sempre di birra e non istantaneo.
Per il ripieno: un chilogrammo di scarola lessata in acqua salata, una quindicina di olive di Gaeta, un cucchiaio di uva passita fatta rinvenire in acqua tiepida, un cucchiaio di pinoli, aglio, olio.
Preparazione: fare la pasta mescolando in una insalatiera capiente la farina, un cucchiaio di zucchero e il lievito (se è quello che in panetto farlo sciogliere in un poco di acqua tiepida) e aggiungere latte e acqua (tiepidi se il lievito è in panetto) fino ad ottenere un impasto che non sia appiccicoso ma morbido e liscio. Infarinare la palla di pasta, coprire l'insalatiera con uno strofinaccio e mettere in un posto caldo a lievitare per circa due ore (io lo metto in forno con la luce accesa).
In una padella far soffriggere l'aglio e quando si è dorato toglierlo e mettere la scarola strizzata. Nel frattempo snocciolare e fare a pezzi le olive e, quando la verdura è cotta, mettere l'uvetta, le olive e i pinoli, mescolare e spegnere il fuoco.
Stendere un disco di pasta, infarinare la teglia e adagiarlo sopra. Mettere la scarola ripassata e stendere una seconda sfoglia sopra, attaccare il bordo, forare la superficie con una forchetta, mettere un po' d'olio sulla superficie e infornare a 240° per circa 20 minuti.
PS: quando ho elaborato questa ricetta avevo ancora il forno a gas, ora sono passata da poco a quello elettrico e l'ho sperimentato ancora poco. Ho l'impressione che la temperatura deve essere un po' più bassa (220-200) e il tempo più lungo (mezz'ora). Comunque la pizza è cotta quando sotto, se alzate con una paletta è bella compatta e dorata. Attenzione a scolare bene la scarola.
Armanda
martedì 10 aprile 2012
Torta di Pasqua
ingredienti:
1/2 kg di farina
1 etto e mezzo scarso di margarina
1 etto di groviera o formaggio saporito, un etto di parmigiano e pecorino grattuggiato
5 uova
sale
lievito di birra 1 quadratino + un altro pezzetto
Nella farina aggiungere le uova, la margarina precedentemente sciolta, il sale, il formaggio grattuggiato, e il lievito sciolto in un po' d'acqua. Impastare bene, deve risultare un impasto morbido. Aggiungere il groviera a tocchetti e incorporare.
Imburrare uno stampo stretto e alto (11x20) ma si può usare anche lo stampo rettangolare, versare l'impasto fino alla metà e lasciarlo ben lievitare.
Infornare in forno caldo e cuocere a 170/180° finchè non prende un bel colore dorato. Forare con uno stuzzicadenti per accertarsi che l'interno sia cotto. Questo per lo stampo grande, se si cuoce in uno più piccolo servirà meno tempo di cottura.
lunedì 9 aprile 2012
TORTA CON LE ERBETTE
Ingredienti per la pasta: 300 g. di farina di avena, 100 g. di farina 0, 50 g. di pangrattato per la teglia, 3-4 cucchiai di olio extravergine , 40-50 ml. di acqua.
Ingredienti per il ripieno: 300 g. di spinaci, 350 g. di bietole (nella ricetta originale ci sarebbero 150 di ortiche o tarassaco e 200 g. di erbette), 4-5 cucchiai di pecorino grattugiato, 1 porro, 1 cucchiaino di asa foetida al posto di uno scalogno.
Ho mondato e lavato spinaci e bietole, pulito il porro e affettato sottilmente. In una teglia ho messo 3 cucchiai di olio di oliva extravergine, l'ho scaldato e ho messo un cucchiaino di asa foetida, che è una spezia che sostituisce egregiamente lo scalogno, o l'aglio e la cipolla, non avendone gli effetti collaterali, e l'ho mescolata bene all'olio, ho fatto scaldare un po' poi ho aggiunto spinaci e bietole e ho coperto, lasciando stufare il tutto. Nel frattempo ho impastato le due farine con l'olio e l'acqua fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo che ho messo in frigo a riposare per una mezz'oretta.
Ho acceso il forno perchè si scaldasse a 180°.
Ho frullato grossolanamente le verdure, dopo averle fatte asciugare bene e averle aggiustate di sale, e ho aggiunto il pecorino grattugiato.
Ho diviso in due l'impasto e con il mattarello le ho stese in due sfoglie, una l'ho usata per foderare la teglia unta di olio e cosparsa di pangrattato, ho versato le verdure frullate, poi ho coperto con la seconda sfoglia che ho bucherellato. Siccome c'era un'eccedenza di pasta con gli stampini dei biscotti ho fatto dei cuoricini che ho applicato sopra la torta aiutandomi con un po' di acqua, poi ho spennellato la torta con olio e ho messo in forno per 45 minuti.
Andrebbe mangiata calda, ma è buona anche fredda.
A mio parere sulla superficie della torta andrebbe cosparso un po' del sale grosso per renderla un po' più appetitosa e i cuoricini potrebbero essere spolverizzati di pecorino o parmigiano.
Questa ricetta ricorda molto quella delle torte salate ebraiche di Pasqua, senza lievito, ma anche senza uova.
mercoledì 19 gennaio 2011
Torta Vesuvio
Io non l'ho mai fatta e oggi per la prima volta mi sono prodotta in una variante salata.
Ecco la ricetta.
Ingredienti: 3 uova, 100 g. di latte, 100 g. di burro ammorbidito, 25 g. di lievito di birra (o 1 bustina di lievito di birra liofilizzato), 550 g. di farina, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di zucchero, 2 cucchiai di parmigiano. il ripieno di questa torta è fatto con 200 g. di emmenthal grattugiato e 200 g. di prosciutto cotto affettato e poi fatto a quadratini.
Sciogliere il lievito nel latte tiepido con il cucchiaino di zucchero e un po' di farina, sulla spianatoia mettere a fontana la farina restante, ponendo sul bordo il sale, il parmigiano e i pezzettini di burro. Versare nel centro il lievitino e poco alla volta impastare tutti gli ingredienti, aggiungendo le uova già sbattute per ultime. Impastare vigorosamente fino ad avere un impasto liscio ed elastico. Mettere l'impasto in una terrina, coprire e lasciare lievitare per un'ora e mezza fino a che l'impasto non raddoppia il suo volume. terminata la lievitazione, suddividere l'impasto in palline di circa 50 g. l'una: ne vengono circa 16 o 17. Con il mattarello stendere ogni pallina e riempire ogni piccola sfoglia di circa un cucchiaio abbondante ripieno, poi chiudere come un fagottino. posizionare i fagottini con la chiusura all'ingiù in una tortiera abbastanza grande imburrata e infarinata, tenendoli vicini uno all'altro. Spennellare la superficie con un uovo sbattuto e cospargere di semi a scelta, io ho usato quelli di sesamo. Infornare in forno già caldo a 180° per 40 minuti. Sfornare e attendere un po': la torta va servita tiepida.
martedì 31 agosto 2010
Torta salata di cipolle di Titina-Robylin
Ingredienti per la pasta: 1 bicchiere di olio di oliva extravergine; 1 bicchiere di vino bianco; 2 belle prese di sale; 1 cucchiaino di lievito per torte salate; 500-600 g. di farina.
Ingredienti per il ripieno: 3 cipolle gialle; 8 pomodorini; una ventina di olive nere; una manciata di uvetta; sale, pepe e olio d'oliva.
Preparare la pasta impastando tutti gli ingredienti insieme ottenendo un impasto morbido come la pasta da pane. Avvolgerla in una pellicola e mettere a riposare in frigo.
Ammollare l'uvetta in acqua tiepida. Affettare grossolanamente le cipolle e farle soffriggere in una padella con un po' d'olio, aggiungendo sale e pepe. Quando sono imbiondite aggiungere un bicchiere scarso di acqua e lasciare cuocere a fuoco medio perchè l'acqua venga tutta assorbita. Aggiungere i pomodorini tagliati in quattro e le olive snocciolate e tagliate a pezzetti e fare asciugare anche il sugo dei pomodorini, poi aggiungere anche l'uvetta ben strizzata e lasciare cuocere ancora per 2 minuti.
Ritirare la pasta dal frigo, dividerla in due parti e stenderle in due dischi con il mattarello. Mettere un disco sulla placca del forno foderata da carta da forno, stenderci sopra il ripieno, ricoprire con l'altro disco sigillando bene con le dita, bucherellare la superficie della torta con una forchetta, infornare a 200° per circa un'ora. E' buonissima tiepida ma anche fredda!
mercoledì 30 giugno 2010
La cucina degli avanzi: come ti invento una quiche di melanzane al camembert
altri avanzi di un panier potager -
pensando a Marella)
Sicché mamma a volte doveva ricorrere agli avanzi (avanzi intonsi) come di qua una zucchina, di là una melanzana, due tocchetti di formaggio che nessuno più mangerà...
Lei era brava a fare la pasta brisée con le mani (io non sono capace oppure non ho pazienza, ma temo di non avere entrambe le cose), e confesso che non vado pazza per la pasta brisée.
L'altra sera era una di quelle sere che apri il frigo e urli: "Non c'è niente da mangiare, stasera!".
Ma ho trovato una grossa melanzana, una cipolla rossa (vanno di moda quelle di Tropea anche qui in Francia), due spicchi di aglio fresco, un camembert strapazzato (mia madre direbbe: «smastricciato», rende meglio l'idea), un po' di prezzemolo piatto (cioè italiano). Io sono una fan della pasta sfoglia (industriale, va da sé) della ditta Marie (perché è l'unica che è fatta con 100% di burro. E infatti costa il doppio delle altre, ma un euro e settantacinque centesimo non gettano nessuno sul lastrico).
E dunque (scriverebbe Baricco).
1. Acceso il forno a 190°C
2. Aperta la confezione di pasta sfoglia Marie, bucherellata leggermente, disposta dentro uno stampo con diametro di 20 cm.
3. Preso una padella capiente (tipo wok, non per un motivo particolare, solo perché mi piace la sua forma), fatta riscaldare un attimo, poi olio e.v.o., aglio prezzemolo melanzana (grossa, ma di quelle viola scuro) a tocchetti sale grosso (per fare prima), coperchio per l'inizio. Sul gas a cuocere (non mi ricordo per quanto, grosso modo 20 minuti a temperatura moderata: 5-6)
4. Tagliato a quadrottini il camembert e disposto sul fondo della pasta sfoglia
5. Fatta raffreddare la padellata di melanzana
6. Messo suo contenuto nella teglia
7. Ripiegato i bordi della pasta sull'interno della teglia (come a volerne fare un saccottino, cfr. foto
in alto)
8. 30 minuti in forno a 180°-200°
Bisognerebbe lasciar raffreddare. Non ci sono mai riuscita.
Attenzione, è molto saporita.
L'accompagno sempre con una bella cucchiaiata di Amora mi-forte e con questo caldo metto in tavola un rosé molto semplice e a buon mercato (Roche Mazet Cinsault vin de Pays d'Oc cuvée spéciale 2009) e come dice l'etichetta Rond et Fruité en bouche (dal sapore rotondo e dal profumo fruttato)
domenica 31 gennaio 2010
MELANZANE ALLA PARMIGIANA DELLA NONNA LELLA
Ecco come si fa.
Ingredienti per 5 persone: 3 melanzane piuttosto grandi, patate in proporzione alle melanzane, passata di pomodoro profumata con aglio, cipolla e basilico, parmigiano in abbondanza, 2 uova.
Esecuzione: tagliare le melanzane a fette di circa 1 dito, salarle e lasciarle scolare per circa un'ora per togliere l'acqua di vegetazione che è amara. Intanto che le melanzane scolano, tagliare a fette piuttosto sottili le patate, friggerle e scolarle bene. prendere le fette di melanzana, strizzarle bene, infarinarle e friggerle, poi asciugarle bene nella carta da cucina. Prendere una teglia di medie dimensioni e cospargere il fondo con la passata di pomodoro. Fare strati con le fette di melanzane, le patate, la passata di pomodoro e abbondante parmigiano. Mettere in forno scaldato a 150°. Quando la cottura è quasi ultimata, dopo circa 30', sbattere le due uova con un pizzico di sale come per fare una frittata, versarle sulla superficie delle melanzane e lasciare in forno fino a termine di cottura, quando sulla superficie si sarà formata un crosticina dorata.
venerdì 26 giugno 2009
torta salata da un minuto
torta salata da 1 minuto


lunedì 23 febbraio 2009
Quiche lorraine à ma façon

1 confezione di pasta brisée (tonda)
100 g di lardons fumés (pancetta affumicata a dadini)
4 uova
1 vasetto di crème fraiche épaisse (panna da cucina fresca e consistente. Se in Italia non si trova, mettere in frigo quella che trovate in tetrapack). Usarne 150-200 g.
noce moscata
sale, pepe q.b.
100 g emmenthal rapé (vale a dire: grattugiato a fili lunghi)
__________
Usare una teglia bassa (per esempio, da crostata) di diametro un po' inferiore a quello della pasta brisée
preriscaldare il forno per 15 mn a 22o°
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Srotolare la pasta brisée dopo averla fatta ammorbidire e punzecchiarla con i rebbi di una forchetta. Disporre i lardons fumés sul fondo.
In una terrina, sbattere le uova intere cui aggiungere un po' di sale (non troppo, già la pancetta affumicata è salata), pepe e una grattugiata di noce moscata che dà miglior sapore.
Incorporarvi poi delicatamente la crème fraiche. Rovesciare l'amalgama sulla pasta brisée stesa e la pancetta affumicata a dadi.
Mettere in forno riscaldato - a temperatura 180° - per 30-40 mn (se elettrico).
Avvertenza:
È possibile che non troviate in commercio la pasta brisée bell'e fatta.
È probabile che - come me - non abbiate voglia di prepararla.
Comprate una pasta sfoglia già pronta (purché tonda). Andrà ugualmente bene.
Sarà una quiche un po' speciale, ma sempre buona...
Questa quiche l'ho preparata la settimana scorsa. Ho abbondato in lardons fumés.giovedì 13 novembre 2008
Crostata di pomodoro
Ovviamente, quando chiederete alla crostata di pomodoro di riposare per una giornata o più, lei sarà molto felice di aspettare e potrebbe regalarvi un sapore anche migliore che non quello che vi sa dare appena sfornata!
Note storiche e critiche
Questa ricetta viene da un’edizione Mondadori dei romanzi brevi di Stout con protagonista Nero Wolfe. Qui potete forse vedere di che libro si tratta.
Questa ricetta era inserita alla fine del libro con alcune variazioni. Nel corso degli anni è divenuto patrimonio familiare e per molte estati ha accompagnato i ritorni dal mare.
Ricordo che a Torre Salsa si tornava verso le quattro del pomeriggio e spesso solo perché era finita l’acqua. E allora accadeva che dal frigorifero emergesse questa crostata (intonsa o già assaggiata). La si mangiava mentre il calore la scaldava e liberava tutti i profumi che il freddo come una coperta aveva nascosto.
Il sapore sapeva essere persistente nella bocca e il pomodoro, lo si sa, si sposa con l’estate in modo così eccelso da funzionare anche d’inverno per ricordare il sole e le sere ancora calde che abbiamo passato appoggiati a ringhiere, umane o metalliche.
L’aggiunta del parmigiano reggiano nell’impasto mi è stata suggerita da una rivista di cucina letta quest’estate (agosto 2008) a Mondello.
giovedì 31 luglio 2008
Torta alle zucchine
Ingredienti: una confezione di pasta sfoglia surgelata o di quelle già pronte che si trovano nel reparto frigo del supermercato;
2 o 3 zucchine;
1 confezione di emmenthal da circa 200 g.;
parmigiano grattugiato;
3 o 4 uova.
Stendo la pasta sfoglia in una tortiera adagiandovela insieme alla sua carta oleata. Cospargo il fondo della torta con una parte dell'emmenthal grattugiato a julien, poi aggiungo le zucchine, sempre grattugiate a julien. Sbatto le uova con poco sale e un po' di parmigiano grattugiato e le verso sulla torta, poi cospargo ancora con il resto dell'emmenthal mischiato al parmigiano grattugiato e metto in forno già caldo a 180°. La torta è pronta quando la superficie ha assunto un bel colore dorato, e comunque quando lo stuzzicadenti esce asciutto.
martedì 10 giugno 2008
riprovo
ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia
2 cipolle bianche
pochi pomodorini
sottilette
3 uova
100 gr di panna da cucina
fare appassire le cipolle con acqua in una padella.poi stenderle sulla pasta sfoglia,
sopra mettere alcuni ciliegini tagliati a metà
sbattere 3 uova con sale , la panna e poi metterci dentro delle sottilette a pezzetti
stendere sulla torta salata
cuocere a forno ben caldo per una ventina di minuti
sabato 31 maggio 2008
Crostata di erbette e ricotta
Ingredienti: 1 kg di zucchine;
500 g. di erbette (vanno bene anche quelle surgelate)
500 g. di ricotta, possibilmente di pecora;
2 uova;
3-4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato;
Esecuzione: Dopo aver mondato le zucchine, le taglio a striscioline per il lungo, aiutandomi con la mandolina e le cospargo di sale , lasciandole a spurgare l'acqua di vegetazione.
Passo velocemente in padella le erbette insieme a un po' di aglio per insaporirle e le sminuzzo grossolanamente con un coltello.
Mischio la ricotta con le due uova e con il parmigiano e con le erbette tritate.
Ungo di olio una teglia in ceramica da forno e faccio un primo strato di ricotta ed erbette su cui stendo le strisce di zucchine, lavate dal sale e asciugate, a coprire questo primo strato, faccio un secondo e un terzo strato e su quest'ultimo dispongo le fettine di zucchine a graticciata, a simulare l'intreccio di pasta della crostata. Cospargo di parmigiano grattugiato e metto in forno a 180° fino a che la superficie non risulta dorata.
E' ottimo caldo, ma anche tiepido o freddo.
Il giornale lo metteva nei contorni, ma secondo me può anche essere un valido piatto unico.
