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mercoledì 25 settembre 2019

COPPETTE ALLO YOGURT

In una delle  chat WhatsApp legate al Ruggito è stata fatta richiesta di un dolce al cucchiaio da fare velocemente in un tempo pari a quello di una macedonia. Mi è venuto in mente questo dolce che mangiammo in Grecia tanto tempo fa durante un meraviglioso viaggio fatto con tutta la famiglia. Eravamo nella penisola di Mani, in un alberghetto sul mare in un piccolo villaggio di pescatori.
A cena ci avevano servito una superba cernia arrosto, pescata nel pomeriggio, e che ci costò un occhio della testa ma ne valeva la pena, e poi ci portarono queste coppette.
Ingredienti: yogurt greco bianco denso, granella di noci e nocciole, biscotti tipo grancereale, frutta sciroppata. Nelle coppette di vetro fare strati partendo dai biscotti, poi lo yogurt poi la frutta sciroppata poi la granella poi di nuovo lo yogurt...guarnire a piacere!

martedì 29 gennaio 2019

Torta Barozzi (tenerina al caffè e cioccolato fondente)

La torta Barozzi è una specialità di Vignola, dalla ricetta tenuta ancora oggi segreta. Il suo ideatore, Eugenio Gollini, la dedicò a Jacopo Barozzi, detto il Vignola essendo nativo della cittadina. Nella confezione in cui viene venduta gli ingredienti sono in bella evidenza, ma quello che manca sono le proporzioni e il procedimento che restano segretissimi.
Questa ricetta che propongo la trovai su un giornale tanti anni fa. Sperimentata più volte, è gradevolissima, anche se manca di due ingredienti presenti invece nell'originale: mandorle e arachidi, quindi si tratta solo di una tenerina al caffè e cioccolato.

Ingredienti: zucchero 200 g, burro ammorbidito 130 g, 3 uova, cacao amaro 30 g, cioccolato fondente grattugiato 100 g, fecola 30 g, 2 cucchiai di caffè macinato finissimo, burro e farina per la tortiera.

Grattugiare il cioccolato fondente e imburrare e infarinare una tortiera di circa 26 cm di diametro con bordi alti. Mettere in una ciotola il burro ammorbidito e lavorarlo con un cucchiaio di legno fino a farlo diventare come una crema. Solo allora unire poco alla volta, alternandoli, lo zucchero, i tre tuorli d'uovo, la fecola, il cacao, il cioccolato grattugiato e la polvere di caffè. Quando gli ingredienti saranno tutti bene amalgamati fra di loro accendere il forno a 180°. Montare a neve fermissima gli albumi e aggiungerli molto delicatamente al composto. Versare nella tortiera, livellandolo, porlo in forno già caldo e cuocere per circa 40'.

lunedì 21 gennaio 2019

TORTA DI CAROTE VEG

200 gr di carote
50 gr di mandorle
200 gr di farina
120 gr di zucchero
140 gr latte di soia (io a volte uso acqua)
50 gr di olio di semi
1/2 bustina di lievito
Pelare le carote e metterle nel frullatore con le mandorle,e tritarle. Aggiungere poi zucchero,lievito latte e olio e mescolare tutto. Finché il frullatore gira mettere la farina a cucchiaiate e mescolare bene.
Per chi ha il bimby o similari:

 Pelare le carote e taglierli a pezzi,metterle nel boccale con le mandorle. Dare 2 o 3 colpetti di turbo.
Con la spatola tirare giù tutto,aggiungere zucchero,lievito,latte e olio. 5 secondi a velocità 7. Poi farlo andare a velocità 3 e mettere la farina dal foro e farla amalgamare bene.
 Poi in forno a 180 ° per 40/45 minuti
Questo dolce ha 265 calorie per 100 grammi.

domenica 18 marzo 2018

Crostata morbida senza uova e burro


Ingredienti:
300 gr farina
80 gr olio di semi mais
150 gr latte di soia o altro latte vegetale
100 ml di acqua
La buccia grattuggiata di un limone
1 bustina di lievito
100 gr di zucchero di canna

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale,20 sec vel 5, se serve impastare ancora qualche secondo. Spennellare lo stampo "furbo",quello con lo scalino,metterci l'impasto,livellarlo bene e infornare a 180 gradi per 35/40 minuti. Una volta raffreddata,rovesciare la crostata su un piatto e riempire lo scalino con
300 gr di ricotta , bella soda,montata con 3 cucchiai di zucchero,e poi aggiungere yogurt greco. E poi ricoprire con le fragole.

lunedì 4 gennaio 2016

L'osteggiato panettone vegano

Farò un panettone vegano! La notizia non è stata accolta con la gioia che mi aspettavo. A parte una ristretta cerchia, il mio compagno, tutti gli altri hanno preferito un atteggiamento dubbioso dove non apertamente schifato.
Tutto ciò non mi ha fermata, tzè.
Presa la ricetta da internet sono partita per la missione, e sono stata premiata.
Il procedimento è semplice, e se è vero che deve lievitare varie volte e a lungo è anche vero che mica devi stare lì a guardarlo...
Un consiglio: per la lievitazione l'ho messo nel forno con solo la luce interna accesa.
Ah, e non ho messo la lecitina di soia, direi che non se ne è sentita la mancanza :)
Buon appetito!

Ingredienti Ricetta


Per il lievitino

Per il secondo impasto

Per il terzo impasto

Materiale Occorrente

  • Stampo da panettone da 1 Kg
  • Ciotole di varie dimensioni
  • Frullatore elettrico
  • Coltello
  • Bilancina pesa alimenti
  • Carta da forno

Preparazione Panettone Vegano - Senza Latte, Burro, Uova


Prima di iniziare…
La lavorazione del panettone vegan non è velocissima, anzi richiede molto tempo, dedizione e pazienza per il rispetto dei tempi di lievitazione.
Per preparare questo panettone abbiamo utilizzato farine biologiche, compresa la Manitoba, importantissima per la buona riuscita del dolce.
La ricetta può essere replicata utilizzando solo farina di farro integrale: in questo caso, però, il panettone non lieviterà moltissimo e l’impasto risulterà piuttosto pesante.
  1. Per prima cosa, preparare il lievitino. Sciogliere 6 g di lievito di birra fresco in acqua tiepida, addolcita con un cucchiaino di zucchero di canna. Con un cucchiaio, mescolare il lievito disciolto con la farina Manitoba bio fino ad ottenere una pastella; coprire la ciotola con pellicola trasparente e lasciar lievitare per un’ora, in un ambiente tiepido e riparato da correnti d’aria.
  2. Preparare ora il secondo impasto. Frullare lo zucchero di canna integrale con la lecitina di soia. Sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida. Riunire la farina di farro bio in una ciotola, aggiungere lo zucchero di canna tritato insieme alla lecitina (emulsionante naturale, sostituto delle uova), il lievito disciolto e, poca per volta, la farina Manitoba: l’impasto risulterà molto appiccicoso e non lavorabile con le mani. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola trasparente e lasciar lievitare in un ambiente tiepido (es. forno spento, con la luce accesa) per 90 minuti o fino al raddoppio del volume.
Tempi di lievitazione…
I tempi di lievitazione suggeriti sono approssimativi: gli impasti contenenti lievito sono molto delicati ed il risultato finale dipende anche dalle condizioni ambientali in cui si lavora. Infatti, la temperatura e l’umidità incidono moltissimo nella buona riuscita della pasta: per questo si consiglia di rimuovere la pasta dalla ciotola solo quando l’impasto avrà raddoppiato di volume ed assunto un aspetto gonfio e soffice, indipendentemente dai tempi suggeriti. È possibile che alcuni impasti richiedano 2 ore o 3 di lievitazione per raggiungere il risultato desiderato.
  1. Dedicarsi ora alla realizzazione del terzo impasto. Mettere in ammollo l’uvetta in acqua tiepida per dieci minuti. Frullare lo zucchero di canna integrale con la scorza di arancia e limone. In una ciotola, riunire la farina Manitoba bio, lo zucchero tritato, l’uvetta strizzata dall’acqua di ammollo, un pizzico di sale e l’olio di semi di mais. Impastare tutti gli ingredienti, rovesciare la pasta sulla spianatoia e lavorare a lungo il composto fino ad ottenere una pasta morbida e non appiccicosa. Riporre la pasta così ottenuta nella ciotola, coprire con la pellicola e lasciar lievitare per due ore o fino al raddoppio del volume.
  2. Quando l’impasto è pronto, trasferirlo in uno stampo per panettone, accuratamente foderato con la carta da forno e lasciar lievitare per altre due o tre ore: l’impasto è pronto quando fuoriesce dallo stampo di 2-3 cm.
  3. Preriscaldare il forno a 160°C e cuocere il panettone vegan per 20 minuti. Abbassare la temperatura a 140°C e proseguire per altri 25-30 minuti.
  4. Rimuovere lo stampo dal forno e lasciar intiepidire. Togliere il panettone vegan dallo stampo e servire. Conservare il panettone in un sacchetto di plastica per 2-3 giorni.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Pane_Pizza_Brioche/panettone-vegan.html

martedì 17 novembre 2015

Giovedì scorso ho comprato al lidl un robot cuciniere, un simil bimbi,molto più basico,ma efficente...si chiama monieur cuisine. Inutile dire che mi son data alla sperimentazione selvaggia. 

La torta di carote veg è uno dei frutti delle mie prove 😄
200 gr di carote
50 gr di mandorle
200 gr di farina
 120 gr di zucchero
 140 gr latte di soia (io a volte uso acqua)
 50 gr di olio di semi
1/2 bustina di lievito
Pelare e tagliare le carote a pezzi e metterle nel frullatore con le mandorle e tritarle. Aggiungete poi lievito,zucchero ,latte e olio e mescolare insieme. Poi mentre il frullatore gira aggiungere la farina a cucchiaiate. Una volta mescolato il tutto mettere nello stampo o negli stampini
Per chi ha il bimby o similari:
 Pelare le carote e taglierli a pezzi,metterle nel boccale con le mandorle. Dare 2 o 3 colpetti di turbo. Con la spatola tirare giù tutto,aggiungere zucchero,lievito,latte e olio. 5 secondi a velocità 7. Poi farlo andare a velocità 3 e mettere la farina dal foro e farla amalgamare bene.
 Poi in forno a 180 ° per 40/45 minuti
Questo dolce ha 265 calorie per 100 grammi.


domenica 25 ottobre 2015

Torta di mele e pere di Serpidia

Dopo 5 anni un nuovo eremo, in un paese diverso, in un altro versante dell'Appennino tosco-emiliano e ho voluto inaugurarlo con un gruppo di amiche speciali, le rose scazzone (Erica, Marta, Silvia, Roberta e Anna Paola), in una due giorni di chiacchiere, risate, diete, trucchieparrucchi, uncinetto, pigiama party, sacchi a pelo, ricordi, allegria e commozione e soprattutto, come al solito, tanto cibo. Perchè anche se si cerca di fare il minimo indispensabile, la mano scappa sempre...c'è sempre il timore che non sia mai abbastanza...
Serpidia, ovvero Silvia, ha portato una meravigliosa torta di mele e pere che potrebbe anche essere declinata in torta vegana usando yogurt di soia al posto dello yogurt normale. E' una torta senza uova quindi adatta a chi non le può o vuole mangiare. Gli ingredienti sono: 1 barattolo da 500 g. di yogurt cremoso, farina quanto basta per rendere l'impasto abbastanza denso, come quando si fa una normale ciambella, 100 g. di zucchero, 1 bustina di lievito per dolci, 4-5 tra mele e pere tagliate a pezzi.
Si mescolano gli ingredienti insieme, si fodera una teglia con la carta forno e si versa l'impasto.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti, controllando la cottura con lo stuzzicadenti.

venerdì 17 luglio 2015

Gelo di cocomero

Bunny, ovvero Emilia, coniglia storica della chat del Ruggito, tosco-sicula, vive a Palermo. Cuoca sopraffina, riunisce nella stessa persona le ricette della tradizione toscana e quelle della tradizione palermitana. Compie gli anni il 19 luglio e quest'anno ha scelto, tra le tante buonissime cose che sta preparando per festeggiare, di preparare il gelo di cocomero e io le ho "rubato" la ricetta. Naturalmente, perchè il gelo riesca bene, è necessaria l'assistenza, durante la preparazione, di una figlia bellissima, del di lei fidanzato, possibilmente a torso nudo, di un cocker matto, di una grande cucina e  di una macchina fotografica che dimostri che tutti quegli schizzi rossi in giro per la cucina non sono schizzi di sangue...potrebbe infatti risultare una ricetta molto splatter nella sua esecuzione...
E' necessario tanto melone la cui polpa va passata al passaverdure e poi filtrata con un colino fine ricoperto da un telo di cotone per ottenere un litro di succo. Per chi vuole far prima ed è attrezzato, il succo lo si può ottenere anche usando la centrifuga.
quindi: 1 litro di succo di melone;
            80 g. di amido di grano (frumina);
            100 g. di zucchero, variabile a seconda della dolcezza del melone;
Mescolare bene: magicamente diventerà un composto biancastro. Mettere sul fuoco e far cuocere fino a che si addensa cambiando colore diventando rosso traslucido.
A questo punto si aggiunge l'acqua di fiori di gelsomino, che può anche essere ottenuta facendo macerare i fiori di gelsomino in mezzo bicchiere di acqua o di succo di melone per qualche ora.
L'usanza palermitana è proprio usare l'acqua di fiori di gelsomino, ma in altre parti della Sicilia vengono usate cannella o chiodi di garofano o vaniglia o la zagara.
Dopo avere aggiunto l'aroma scelto, si mette il composto dentro gli stampi, lo si fa raffreddare e poi lo si mette 4-5 ore in frigorifero. Prima di consumarlo lo si decora con i fiori di gelsomino, il cioccolato fondente in scaglie a "mimare" i semi del cocomero, e la granella di pistacchi.  Alcuni mettono anche una spolverata di cannella. Se si prepara prima può durare due-tre giorni in frigorifero.
           

mercoledì 11 marzo 2015

BISCOTTI AL FARRO INTEGRALE E ZENZERO

Nell'ambito della mia professione mi imbatto sempre di più in intolleranze al grano, dovute all'uso di frumento selezionato in base ad una maggiore quantità di chicchi e di glutine per favorire una migliore tenuta della cottura della pasta e a una migliore resa nella panificazione. Purtroppo però l'intestino umano non riesce a digerire tutta quella quantità di proteine, sviluppando quindi uno stato infiammatorio che dà origine a tutta una serie di sintomi inizialmente molto tenui, ma poi sempre più fastidiosi. Nello studio dei vari tipi di cereali diversi dal grano mi sono imbattuta nel farro, cereale antico, progenitore del grano, per sua caratteristica resistente ai parassiti e quindi bio per definizione. Nell'anno 1000 una mistica, Santa Ildegarda di Bingen, figura femminile oltremodo moderna, nella sua visione dell'uomo in comunione con la natura, utilizzava e consigliava il farro a scopo terapeutico, senza conoscere, come noi conosciamo oggi, le proprietà intrinseche di questo cereale che ne fanno un ausilio prezioso della nostra salute.
Da diversi anni oramai raccolgo e sperimento ricette che utilizzano il farro, sia sotto forma di chicchi, sia come farina. Lo utilizzo per il pane ma anche per fare dolci. Questi biscotti non sono dolcissimi, ma sono particolarmente adatti per la prima colazione o per la merenda dei bambini, restando morbidi quasi come piccole tortine. Sono anche adatti a chi è intollerante ai latticini, alle uova e ai lieviti.

Ingredienti: 300 g. di farina integrale di farro; 1 bicchiere di latte di mandorle; 1 cucchiaino di bicarbonato; 4-5 cucchiaini di miele; 50 g. di granella di mandorle, zenzero fresco grattugiato quantità a seconda dei gusti. Io ne metto abbastanza perchè mi piace moltissimo.

Mescolare nel mixer o in una ciotola gli ingredienti fino ad ottenere un composto molto morbido.
Distribuirlo sulla placca da forno rivestita di carta-forno bagnata e strizzata, aiutandosi con due cucchiai e distanziando i biscotti uno dall'altro di qualche centimetro perchè nella cottura gonfiano un poco. Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.
Lasciarli raffreddare sulla gratella e riporli in un contenitore chiuso ermeticamente.

Queste dosi sono per circa una trentina di biscotti.

martedì 17 febbraio 2015

Biscotti al burro.

Ho sempre adorato i biscotti danesi, quelli contenuti nelle scatole di metallo blu, con tante forme diverse, e anche tanti ingredienti diversi, ma i miei preferiti sono sempre stati quelli più semplici, con la granella di zucchero sopra e dal buon sapore di burro. Per anni a Natale ne trovavamo sempre diverse scatole nelle varie ceste e per un po' a colazione o all'ora del tè non c'erano che quelli. A quanto pare purtroppo ora non vanno più di moda, si trovano più spesso i cantuccini, sempre accompagnati dal vin santo.
 Questi biscotti hanno lo stesso sapore di quei buoni biscotti danesi, e hanno il vantaggio di essere piuttosto semplici da preparare e non richiedono spianatoia e mattarello e formine...L'unico difetto è che per quanti se ne facciano, tendono a sparire in un tempo brevissimo, chissà perchè...

Ingredienti: 250 g farina, 100 g. zucchero + q.b., 100 g. di burro ammorbidito a pezzetti, 1 uovo, 1 cucchiaino di lievito in polvere.

Lavorare il burro a crema insieme allo zucchero e all’uovo, aggiungere la farina e il cucchiaino di lievito e impastare tutto accuratamente.
Distribuire un po’ di zucchero in un piatto. Con un cucchiaio prelevare un po’ di impasto e formare delle palline che si faranno rotolare nello zucchero. Appoggiarle sulla teglia da forno ricoperta di carta-forno e con i rebbi di una forchetta appiattire le palline.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti o fino a che non sono leggermente dorati.


mercoledì 21 gennaio 2015

Dolce al limone con la macchina del pane

Una versione decisamente semplificata rispetto alla ricetta classica della torta limoncina è questo dolce che faccio con la macchina del pane, cottura compresa. Essendo cotto nella macchina, la forma sarà quella di un plumcake. E' un dolce particolarmente adatto alla prima colazione o alla merenda con il tè, ma in casa nostra va bene a qualsiasi ora, anche all'1 del mattino, visto che i figli hanno preso la "bella" abitudine di andare a dormire a quell'ora, dopo essersi preso un tè o una tisana.

Ingredienti: 5 uova; zucchero 300 g.; sale un pizzico; burro fuso 180 g.; farina 450 g.; una bustina di lievito per dolci; il succo di 1 limone e la scorza grattugiata.

In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero, il sale, la scorza e il succo del limone, versare il tutto nella macchina del pane, aggiungere il burro fuso, la farina e la bustina di lievito, selezionare il programma Torta (nella mia macchina corrisponde al 14) e lasciar lavorare la macchina. Ci vogliono circa 2 ore. Quando la torta è pronta, la tolgo dalla macchina, l'avvolgo in un canovaccio da cucina e la lascio raffreddare sulla gratella, sempre che non ci sia qualcuno che deve fare un assaggio della torta ancora calda...


lunedì 15 dicembre 2014

La mannaia dei conigli è fatta a forma di tozzetto con le mandorle. Quindi non fa male!

Abbiamo tutti una mannaia che ci pende sulla capoccia. 
Me ne darete atto, qualora vi prendiate la briga di mettere sotto esame le vostre mirabolanti vite (chi più, chi meno mirabolante). 
La mannaia di noi madri di figlie in età pre-pubere e con precisione ancora appartenenti, per classe d'età, alla scuola primaria - che, per chi non lo sapesse, sono le elementari di una volta -, la nostra mannaia, dicevo, sono le recite di fine anno e i mercatini di natale. Essendo che ora è natale, attualmente mi pende sul collo la seconda che ho detto. E poi c'è anche - a fare di contorno - tutto il rutilante mondo delle mamme dei compagnucci, soprattutto le mamme di figli unici. Ma questo aprirebbe un capitolo a parte, che non mi sento di affrontare oggi con voi. Insomma che facciamo che non facciamo, nessuna mamma sa fare niente, tutte si affidano alle idee delle altre. Io comincio a cimentarmi nella lavorazione ad uncinetto di presine di lana, ma mi accorgo che la lana non è proprio l'ideale, e vi confesserò che invece della presina mi è uscito fuori un cappellino da bambola. Ma tant'è. Mi sono catapultata nel magico mondo dei biscottini. Le cose troppo semplici a me non piacciono. E non faccio mai i biscotti. Potrei darvi ricette di lasagne, di spezzatini fumanti gustosi, di verdure pasticciate, di millefoglie ricostruiti, ma no. Oggi voglio darvi la ricetta dei miei biscottini preferiti. Nel senso di quelli che mangio a quintalate, gli unici poi. Perché a me i biscottini non piacciono. Codesti tozzetti alle mandorle, dopo elaborata preparazione, sono stati inseriti in apposite bustine, con tanto di nastrino rosso ed etichetta degli ingredienti natalizia e disposti, con la grazia che contraddistingue la mia stazza, in un cestino piccino picciò da adagiare su un tavolino del mercatino, per metterli in vendita ad almeno 3 eurini a bustina. Preparatevi però a trottare. Nel senso che ci sono un sacco di cosette da preparare prima della reale mise en place di codesto splendore. Ma non abbiate timore. E' tutto più facile di quanto sembra!

Allora rifornitevi con agio dei seguenti ingredienti:
  • 500 gr di farina 00
  • 3 uova intere + 2 albumi
  • 250 g di zucchero
  • 50 grammi di mandorle grattugiate finemente
  • 200 g di mandorle spellate tagliate grossolanamente
  • 5 cucchiai di di olio di semi
  • 1 cucchiaino di liquore alle mandorle (oppure una fiala per torte di aroma a vostro piacimento ad esempio alla vaniglia, o al limone)
  • 1 bustina di lievito per torte
  • 2 pizzichi di sale
Ci tengo a dire che dovrete avere occhio. Perché gli ingredienti della ricetta che avevo io erano completamente sballati. Io vi ho dato gli stessi, per cui, per il corretto dosaggio sono cavoli vostri. Un ingrediente in particolare è fasullo, e cioè la farina. Poiché a me sono serviti almeno due etti in più, il che chiaramente fa sballare anche il dosaggio di tutto il resto. Ma qualora vi salti lo schiribizzo di rifare questa ricetta, sarete senz'altro personcine con un po' di sale in zucca da potervi arrangiare alla meglio o che avranno fatto biscotti almeno una volta in vita loro.
Il pezzo più laborioso è la spellatura delle mandorle. Ma per quello basterà metterele in acqua bollente e poi in acqua fredda e vedrete che la pelle verrà via come la muta di un serpente. Certo stiamo parlando di quasi tre etti di mandorle, il che vi prenderà almeno una ventina di minuti. Non vi sognate di comprarle già spellate, vi costerebbe una fortuna. Io vi consiglio di ripassarle un attimino in forno, storia di una cinquina o settina di minuti per farle asciugare e leggermente tostare.
Poi procedete all'impasto.
In una cuccuma montate uova come da ingredienti e zucchero, con il frullino è meglio, poi ci versate cinque cucchiai di olio di semi (io ho messo girasole, ma arachidi sarebbe pure meglio), il vostro aroma preferito, io ci ho grattuggiato la scorza di un bel limone non trattato, due prese di sale ed una bustina di lievito (che, se volete, potete sostituire con un paio di cucchiaini di cremor tartaro). Poi incorporate le mandorle grattugiate (se non avete modo di grattuggiarle, prendete un bicchiere di vetro pesante e fracassatelo contro un sacchetto in cui le avrete precedentemente disposte. Se il bicchiere non si rompe, avrete delle mandorle finemente sminuzzate. Altrimenti ci rivediamo al pronto soccorso), poi quelle tagliate grossolanamente (la grossolanità la potrete ottenere utilizzando il meccanismo precedente, ma con meno foga). Dopodiché inizierete ad introdurre la farina dentro a questa roba grassa. Lavorate nella cuccuma finché potete, poi passate sulla spianatora non prima di aver acceso il forno in modalità NON ventilato a 180°. Questo amalgama sarà come una roba ingestibile nelle vostre mani fino a che con foga non riusciate a domarlo. Avete la sicurezza che prima o poi avverrà. Ma non la certezza del quando.
Una volta ottenuta una palla non umida né appiccicaticcia e discretamente omogenea (mi rendo conto che non sarà cosa facile, ma ce la potete fare!) fate tre/quattro panetti lunghi come la larghezza della leccarda, che disporrete su di essa con carta forto (tra i panetti e la leccarda, ovviamente!). Infornate i panetti per 20 minuti. Poi usciteli dal forno, aspettate un attimino che si freddino, e nel frattempo mettete il forno a ventilato sempre a 180°. Ora armatevi di santa pazienza e con tutta la delicatezza di cui siete capaci prendete un panetto e tagliatelo a strisce di non più di 1 cm di spessore. Prendete questi tozzetti bianchicci e dall'aspetto poco invitante e disponeteli sulla leccarla, vedrete che orizzontali non c'entreranno tutti. E allora potete fare due infornate. Indi ficcateli in forno per una decina di minuti o poco più, finché vedrete il loro aspetto indorarsi adorabilmente. Poi toglieteli dal forno senza por tempo in mezzo e fatene ciò che volete.
I tozzetti alle mandorle si presentano più o meno così!

venerdì 12 dicembre 2014

13 dicembre S. Lucia

In Sicilia, il 13 dicembre non si mangiano ne' pane ne' farina di frumento, ma solo legumi e verdure. E la cuccìa.
La tradizione vuole che nel 1646 una grave carestia avesse colpito la città di Siracusa e per questo il vescovo avesse invitato la cittadinanza a pregare. 
Il 13 dicembre mentre tutta la città era radunata in cattedrale per la messa,  entrarono in porto alcuni bastimenti carichi di legumi e grano. 
Da allora, per ricordare il miracolo, in tutta la Sicilia, ma a Siracusa in particolare, in questo giorno si mangiano legumi, le panelle,  frittelle di farina di ceci che in realtà costituiscono uno dei famosi "cibi da strada" siciliani, le castagne lessate, la ricotta e la cuccìa, dolce a base di grano cotto e ricotta di pecora, di cui riporto  la ricetta. Il nome cuccìa pare derivi dal verbo "cucciare", cioè mangiare un chicco alla volta.

Ingredienti: 
500 g. di grano
1,5 kg. di ricotta, possibilmente di pecora
450 g. di zucchero
300 g. di frutta candita
150 g. di cioccolato fondente
granella di pistacchi q.b.
cannella in polvere q.b.
un pizzico di sale

Preparazione:
tre giorni prima della preparazione mettere a bagno il grano in acqua fredda, cambiando l'acqua tutti i giorni.
Al terzo giorno scolare il grano e metterlo a cuocere in una pentola ben ricoperto di acqua per 8 ore, oppure in pentola a pressione per un'ora. 
Nel caso si vogliano velocizzare i tempi, è possibile utilizzare il grano già cotto in vendita oramai in tutti i supermercati.
A fine cottura il grano va lasciato riposare per tutta la notte dentro la sua acqua di cottura.
Lavorare la ricotta e lo zucchero in una ciotola capiente, usando le fruste dello sbattitore elettrico e quando diventa una crema, lasciarla riposare per mezz'ora, poi aggiungere la frutta candita tagliata a cubetti finissimi,  il cioccolato fondente a pezzetti e il grano cotto ben scolato.
Amalgamare il tutto e dividere nelle coppette individuali, decorandole con la granella di pistacchi e la cannella in polvere.





mercoledì 1 maggio 2013

crema di nocciole

la ricetta l'ho trovata su questo blog: http://natural-mente-stefy.blogspot.it/
100 gr di cioccolato fondente
50 gr di nocciole tostate
60 ml di olio di semi
80 gr di zucchero di canna
100 gr di latte di soia
tritare le nocciole , il cioccolato e lo zucchero nel frullatore, aggiungere poi il latte e l'olio e mescolare ancora bene.
Volendo,fare cuocere a bagnomaria finchè la consistenza non sarà quella desiderata

io il passaggio del bagnomaria l'ho saltato, ho usato la cremina per farcire il crumble vegan


mercoledì 20 febbraio 2013

TORTA DI ARANCE DI API

La prima volta che l'ho mangiata fu a casa di un'amica che aveva organizzato un sontuoso tè a cui aveva invitato tutte, ma proprio tutte le sue amiche più care di una vita. Eravamo una ventina, e passammo un pomeriggio veramente fantastico. Sul buffet facevano bella mostra di se parecchie torte, ognuna con il suo cartellino esplicativo scritto artisticamente a mano, ricettina compresa, perchè si sa che in una riunione femminile in cui ci sono torte, devono esserci pure le ricette!
Ed ecco qua...
Ingredienti: zucchero 200 g., farina 300 g., burro 150 g., 1 bustina di lievito per dolci, 3 uova, 3 arance (succo e buccia grattugiata), mandorle dolci spellate e tritate 100 g., uvetta ammollata e strizzata 50 g.
Per la decorazione della torta: 2 buste di zucchero a velo e il succo di un'arancia.

Lavorare lo zucchero con le uova, poi aggiungere la farina, il succo delle arance, il burro fuso, l'uvetta, le mandorle e la buccia delle arance tritata e per ultimo il lievito. Versare l'impasto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40-45 minuti. Far raffreddare completamente la torta. In una ciotola mescolare le due buste di zucchero a velo con due o tre cucchiai di succo di arancia fino ad ottenere una specie di crema densa che andrà spalmata con un coltello su tutta la superficie della torta. Consiglio poi di mettere la torta in frigo per permettere alla glassa di solidificarsi ed evitare che scivoli tutta sul piatto di portata.

venerdì 8 giugno 2012

Un'amica mi ha consigliato questa ricetta, non l'ho ancora provata ma mi sembra invitante!


TORTA RICOTTA NIVES

150 gr burro 250 gr biscotti secchi 250 gr ricotta 200 gr panna da cucina
100 gr mascarpone 4 uova 4 cucchiai di zucchero 1 confezione marmellata di more

... BASE BISCOTTO

Fondere il burro a bagnomaria sbriciolare i biscotti e impastarli con il burro fuso
E 1 uovo stendere il composto facendo un bordino di 2 cm

COMPOSTO INTERNO

Montare i 3 albumi a parte montare lo zucchero con i tuorli aggiungere mascarpone ricotta
Panna sino ad ottenere un impasto omogeneo aggiungere gli albumi
Versare il composto sulla base
Mettere inforno x 30 minuti a 175°
Lasciare raffreddare x almeno 8 ore
Prima di servire ricoprire con la marmellata di more

lunedì 23 aprile 2012

TORTA DI CAROTE E COCCO

Continua la mia frequentazione alla scuola di cucina indiana, ho imparato a fare un sacco di cose: il ghee, che sarebbe il burro chiarificato, il seitan, cioè le bistecche di glutine, il kitchari, che è riso, verdure e legumi, più svariati dolcetti meravigliosi e semplicissimi. Ma questa volta la ricetta che metto non è di quelle della cucina indiana, bensì della amica che viene sempre con me. Ho deciso di provarla oggi perchè non è ancora caldo, quindi il forno lo accendo molto volentieri e poi oggi non ho fatto la spesa della frutta e della verdura e volevo preparare qualcosa di buono e non impegnativo per mia nipote, che il lunedì pomeriggio, quando esce da scuola, viene qui per un'oretta prima di andare a lezione di judo....la bambina...Nessuno sospetterebbe che una bimbina magrolina, lieve e delicata come lei, che ti guarda con due grandi occhioni azzurri, dai lunghi capelli biondi,  sia in grado di sbattere in terra in un attimo una come me (e l'ha fatto!) Così, per rinforzarla, cerco sempre di farle trovare delle merende golose.

Ingredienti: 150 g. carote grattugiate e buccia di un limone, 50 g. di burro, 50 g. ricotta, 50 g. farina cocco, 150 g. farina 0 o 00, 120 g. zucchero di canna, 2 uova, 1 cucchiaino di lievito e 1/2 cucchiaino di bicarbonato, mandorle a lamelle.

Sciogliere il burro, lavorare la ricotta con lo zucchero, aggiungere le carote e la buccia del limone grattugiate, poi, una alla volta, anche le uova. Quando tutto è amalgamato, aggiungere la farina mischiata con il lievito e il bicarbonato e la farina di cocco. Foderare una teglia di circa 24 cm di diametro con carta forno bagnata e strizzata e versarvi l'impasto. Cospargere la superficie con lamelle di mandorle e spolverizzare con zucchero di canna. Mettere in forno preriscaldato a 180° per 40-45 minuti.

lunedì 9 aprile 2012

Gli Hot Cross Buns di Maria

Dalla nostra amica coniglia Maria la ricetta di questi deliziosi panini dolci pasquali della tradizione anglosassone. Dice Maria:

Ho scoperto questi panini dolci-ma-non-troppo grazie ad una delle attività del mio tirocinio. Ho fatto una ricerca per scoprire i dolci della tradizione pasquale anglosassone e ho deciso di provare a farli.
Di leggende legate agli hot cross buns ce ne sono in quantità.
Una ve la voglio raccontare qui. E' legata all'amicizia.
Si dice che la condivisione di un panino hot cross con un'altra persona dovrebbe garantire amicizia per tutto l'anno successivo se al momento in cui si spezzava si recitava la tradizionale formula: “Half for you and half for me, between us two shall goodwill be”.


Ecco la ricetta.
INGREDIENTI (dosi per 12 buns)
o 180 ml latte
o 1 bustina da 7 g di lievito di birra secco (o 21 g di lievito fresco)
o Mezzo cucchiaio di zucchero
o 250 g di farina 00 e 250 g di farina manitoba
o 50 g zucchero di canna fino
o 1 cucchiaino di cannella in polvere
o Un pizzico di chiodi di garofano in polvere
o Un pizzico di noce moscata
o Mezzo cucchiaino di sale
o La scorza grattugiata di un limone
o 50 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
o 2 uova
o Una manciata di uva sultanina (ma vanno benissimo anche le gocce di cioccolata)
Per lucidare i buns: 1 uovo; un cucchiaio di latte
Per la glassa: 60 g di zucchero a velo; 1 cucchiaio di latte

Riscaldare il latte e quando è tiepido unire il lievito, il mezzo cucchiaio di zucchero e lasciar riposare per 10 minuti.

Nel frattempo in una ciotola mescolare farina, zucchero di canna, spezie sale e scorza di limone.

Trascorsi i dieci minuti aggiungere alla farina il latte lievitato. Aggiungere gradualmente le uova, lasciando incorporare bene ogni uovo all’impasto prima di aggiungere l’altro.
Infine unire il burro e lavorare bene il tutto fino ad avere un impasto liscio ed elastico. Per ultima unire l’uva sultanina.

Mettere l’impasto in una ciotola leggermente unta, coprire con della pellicola trasparente e lasciar lievitare in luogo tiepido per 1-2 ore o fin quando l’impasto raddoppia.
Trascorso questo tempo “sgonfiare” la pasta lievitata e dividerla in 12 pezzi uguali. Riporre i buns ben distanziati su di una teglia foderata di carta forno e lasciarli lievitare ancora per 30 minuti fino al raddoppio.

Pre-riscaldare il forno a 200˚C .
Spennellare i buns con l’uovo sbattuto insieme al latte. Con un coltello leggermente imburrato incidere una croce sulla superficie di ogni bun ed infornare il tutto per circa 15-20 minuti (o fino a quando sono cotti e belli dorati).

Per la croce di glassa mescolare lo zucchero a velo col cucchiaio di latte fino ad avere una glassa consistente. Con la tasca da pasticcere disegnare una croce di glassa sul taglio di ogni bun, lasciar asciugare e servire.

Ricetta collaudata con successo. Sono ottimi riscaldati, per la prima colazione.

Grazie, Maria, e Buona Pasquetta a tutti!

martedì 20 dicembre 2011

Tortine alla ricotta e limone

Quando ho cambiato casa, meno di tre mesi fa, i miei amici storici mi hanno regalato il forno nuovo.
È simile a un fornetto da tavolo, però è molto più grande (52lt), può tenere comodamente una teglia da lasagne per 6 persone, anzi due, su due piani, ed è ventilato.
Così ho cominciato a provare ricette varie per vedere come funziona. Anche se i dolci non sono mai stati il mio forte, domenica mi sono cimentata nella preparazione di tortine di ricotta al limone, perché venivano dei miei amici carissimi a merenda.
Beh, il risultato è stato molto incoraggiante.
Ecco qua la ricetta per 12 tortine ottime per la prima colazione o la merenda.

Ingredienti: 200g di ricotta, 180g di farina, 180g di zucchero, la buccia grattugiata di un limone, 2 uova, una bustina di lievito per dolci.

Mescolare bene le uova con lo zucchero, aggiungere la ricotta setacciata e amalgamare bene, poi aggiungere la buccia di limone grattugiata, la farina (poco a poco, sempre mescolando) e infine la bustina di lievito.
Riempire fino a metà i pirottini di carta (quelli per i muffin) e infornare a 180º per 20 minuti.
Pochissimo tempo, pochissimo lavoro e una spesa veramente irrisoria per rallegrare la tavola della merenda. Suppongo che potrebbero venire bene anche con la buccia d'arancia al posto di quella di limone, e magari qualche goccia di cioccolata fondente mescolata all'impasto. Proverò e vi farò sapere.

mercoledì 19 gennaio 2011

Ciambella alla ricotta

Quando sono all'eremo e siamo in tanti c'è voglia di fare colazione o merenda con qualcosa di dolce. Siccome sono molto distratta e non ricordo mai perfettamente le dosi delle ricette, uno dei dolci che faccio spesso, e che riscuote sempre successo, è questa torta con la ricotta. Me la insegnò anni fa la mia amica Manuela, sempre alla ricerca di cose gustose e non eccessivamente elaborate, avendo sempre molto poco tempo da dedicare alla cucina.

Ingredienti: 300 g. di ricotta, meglio se di pecora, 300 g. di zucchero, 3 uova, 300 g. farina, 1 bustina di lievito vaniglinato per dolci, 1 bustina di vaniglina o la scorza grattugiata di un limone.

Lavorare con un cucchiaio di legno in una terrina la ricotta e lo zucchero. Quando la ricotta è ridotta in crema, aggiungere le uova una alla volta, e alla fine la farina insieme al lievito. Imburrare e infarinare una teglia ad anello, versarvi l'impasto e cuocere in forno già caldo a 180° per 45 minuti.

A chi piace, quando la torta si è raffreddata, cospargere la superficie di zucchero a velo.