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lunedì 20 luglio 2015

Pomodorini golosi

A volte capita, in questo strano mondo virtuale, di partecipare a pranzi anche se non di persona e di gustare con gli occhi cibi succulenti e saporiti. E la meraviglia più grande, e anche il piacere, è scoprire l'estrema generosità nel fornire le ricette, anche se chi le chiede è una perfetta sconosciuta o quasi. Questa ricetta mi è stata regalata dalla sorella, che io non conosco, di un amico carissimo che su facebook aveva pubblicato le foto di un pranzo di famiglia. Incuriosita dalla foto ho chiesto la ricetta, poi l'ho testata ed eccola qui. Naturalmente non ci sono dosi, è una ricetta "di famiglia", di quelle che ci si dice due spicchi di aglio, un filo di olio, ci butti dentro i pomodorini tagliati a metà e li spegni quando cominciano a buttare fuori la loro acqua. In un tegamino a parte fai tostare una manciata abbondante di semi di girasole e li mischi ai pomodori, lasci intiepidire e servi.
Naturalmente ho voluto fare un'aggiunta, per dare un tocco personale: insieme all'aglio ho messo due peperoncini del mio orto in terrazza. E' stata un'idea fantastica: pomodorini davvero stragolosi, anche se decisamente piccanti.
Ci ho condito il riso Ermes, un riso integrale molto buono, chicco un po' allungato, italiano. Però possono essere usati anche come contorno, insieme a tante altre verdure!

venerdì 30 aprile 2010

Parmigiana di melanzane di Maf

Dopo uno scambio di ricette avvenuto sul vecchio forum del Ruggito del Coniglio, ho elaborato la mia ricetta che si avvicina molto a quella siciliana. Negli ultimi tre anni ha avuto molto successo: piatto preferito dal mio ex-parafidanzato, ma soprattutto dalla mia amica Anna. 
Un anno fa (come ieri) Anna ha subito un trapianto di midollo osseo per guarire da una leucemia cattiva. Dopodomani compirà 48 anni e festeggerà con alcune amiche il definitivo ritorno alla vita. Mi ha chiesto espressamente di portare un po' delle mie ormai mitiche melanzane, niente di che secondo me ma, in onor suo, ecco la mia ricetta.

Per il sugo:
polpa di pomodoro Mutti
aglio
peperoncino
un pizzico di zucchero
sale di Cervia aromatizzato alle erbe
olio evdo
basilico fresco

Far soffriggere l'aglio nell'olio insieme al peperoncino. Versare la polpa di pomodoro, aggiungere un pizzico di zucchero e aggiustare col sale alle erbe. Lasciar cuocere a fuoco molto basso per circa un'ora, a cottura quasi ultimata aggiungere qualche fogliolina di basilico fresco.

Ingredienti:
sugo di pomodoro, melanzane grigliate surgelate (previo scongelamento), parmigiano o grana padano grattugiato in abbondanza, mozzarella (fiordilatte), basilico fresco.

Procedimento:
un cucchiaio di sugo spalmato sul fondo della teglia (o del contenitore di alluminio da forno usa-e-getta), uno strato di melanzane (rimpiendo i "buchi" fra una fetta e l'altra con pezzettini di altre fette), poi uno strato sottile di sugo di pomodoro, pezzettini di mozzarella, parmigiano grattugiato, qualche fogliolina di basilico. Continuare con gli strati fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con pomodoro, mozzarella e parmigiano.
Cuocere in forno a temperatura media per circa 45 minuti, coprendo il contenitore con un foglio di alluminio. Togliere il foglio e lasciar gratinare altri 10 minuti.
Spegnere il forno e far riposare tutta la notte. Da mangiare rigorosamente il giorno dopo, a temperatura ambiente o solo leggermente riscaldata.

Buon appetito. Ma soprattutto: buon compleanno, Anna. Mille di questi giorni, mille di queste melanzane.

sabato 10 aprile 2010

La vignarola

Un po' di anni fa con mio marito passammo diversi giorni a Roma, ospiti di Cecio, meravigliosa amica e fantastica guida. Una sera ci portò a mangiare in un ristorante veramente particolare, ricavato, come tutto quell'isolato, nella cavea di un antico anfiteatro romano. Eravamo proprio in aprile e Cecio, leggendo il menù, prorruppe in un grido di gioia: "C'è la vignarola!" Incuriositi chiedemmo cosa fosse. Cecio e il cameriere ci spiegarono trattarsi di un tipico piatto della tradizione laziale che si mangia solo nel mese di aprile, quando gli ingredienti sono tutti freschi. Mio marito, che notoriamente non mangia le verdure, decise comunque di assaggiarla: fu un vero successo!
Nel ristorante non ci diedero la ricetta, che ho ricavato da Cookaround, ma che propongo perchè veramente gustosa e che mi rimanda al profumo della primavera, a una serata romana di aprile, ancora fresca ma già piena delle promesse di una bella estate.

Ingredienti per circa 4 persone:
150 g. di fave già sgranate; 150 g. di piselli già sgranati; 3 carciofi tagliati in 4; 1/2 lattuga romana; 50 g. di pancetta affumicata; 50 g. di pancetta stesa; 50 g. di guanciale; 1 limone; 3 cipolle fresche; 6 spicchi di aglio; menta romana, mentuccia, maggiorana, prezzemolo; brodo vegetale; vino bianco non molto secco; sale, pepe, olio di oliva extravergine.

Lessare i carciofi in acqua salata e acidulata con il limone e aromatizzata dalla mentuccia. Conservare il liquido di cottura.
In un tegame a parte mettere a soffriggere in olio extravergine di oliva la pancetta stesa e un cipollotto tagliato sottile con buona parte del suo verde, poi aggiungere i piselli e fare cuocere aggiungendo due mestoli di brodo vegetale.
Sbucciare le fave, mettere a soffriggere la cipolla fresca, le fave sgusciate e la  pancetta affumicata a dadini, bagnare con il brodo vegetale e aggiungere le erbe aromatiche.
Aggiungere ai carciofi lessati la cipolla affettata sottilmente, bagnare con il vino bianco, che si lascerà sfumare, continuare aggiungendo un paio di mestoli dell'acqua di cottura e aggiungere fave e piselli.
Tagliare la lattuga grossolanamente e lasciarla appassire per circa cinque minuti, mescolando di tanto in tanto, aggiungere ancora succo di limone e servire.

Esistono diverse varianti di questa ricetta. Ad esempio in molte ho trovato anche le punte dell'asparagina, cioè degli asparagi selvatici. Non in tutte le ricette vengono utilizzati 3 tipi diversi di pancetta, a volte è menzionato solo il guanciale, a volte neanche quello. In molte ricette gli ortaggi, tranne gli asparagi che vengono cotti al vapore, vengono tutti prima sbollentati in acqua bollente e poi finiti di cuocere tutti insieme, utilizzando comunque sempre l'acqua in cui sono stati sbollentati. La lattuga comunque viene sempre aggiunta alla fine. Anche l'ultima spruzzata di limone può essere facoltativa.

domenica 31 gennaio 2010

MELANZANE ALLA PARMIGIANA DELLA NONNA LELLA

La nonna Lella è la mia mamma, cuoca sopraffina che in questi ultimi mesi oltre ad ospitarci a casa sua ci ha abbondantemente nutrito, fa questa variante delle melanzane alla parmigiana che prevede anche le patate e che quindi in realtà è una torta di melanzane e patate.
Ecco come si fa.
Ingredienti per 5 persone: 3 melanzane piuttosto grandi, patate in proporzione alle melanzane, passata di pomodoro profumata con aglio, cipolla e basilico, parmigiano in abbondanza, 2 uova.

Esecuzione: tagliare le melanzane a fette di circa 1 dito, salarle e lasciarle scolare per circa un'ora per togliere l'acqua di vegetazione che è amara. Intanto che le melanzane scolano, tagliare a fette piuttosto sottili le patate, friggerle e scolarle bene. prendere le fette di melanzana, strizzarle bene, infarinarle e friggerle, poi asciugarle bene nella carta da cucina. Prendere una teglia di medie dimensioni e cospargere il fondo con la passata di pomodoro. Fare strati con le fette di melanzane, le patate, la passata di pomodoro e abbondante  parmigiano. Mettere in forno scaldato a 150°. Quando la cottura è quasi ultimata, dopo circa 30', sbattere le due uova con un pizzico di sale come per fare una frittata, versarle sulla superficie delle melanzane e lasciare in forno fino a termine di cottura, quando sulla superficie si sarà formata un crosticina dorata.

giovedì 17 dicembre 2009

Finocchi in crema alla Mafalda

Questa ricetta è saltata fuori durante uno scambio di informazioni culinarie su facebook. Le interlocutrici eravamo io, Patty e Jacqueline, tutte e tre coniglie doc e collaboratrici di questo blog.
Siccome il piatto piange (nel senso che le ricette scarseggiano) ho deciso di proporla anche a voi, fedelissimi lettori di queste pagine.
Eccola qua.

Ingredienti per una persona:
1 finocchio
due noci di burro o margarina
1 cucchiaio di farina 00
1/2 bicchiere di latte
parmigiano grattugiato o altro formaggio a piacere
sale q.b.

Procedimento:
Taglio il finocchio a fettine, faccio sciogliere la margarina (il burro cotto mi è un po' indigesto) in un tegame basso e largo, poi ci metto i finocchi a rosolare leggermente.
Una volta rosolati aggiungo la farina, mescolo con un cucchiaio di legno in modo che la farina si distribuisca bene, aggiusto di sale e aggiungo il latte; poi incoperchio e lascio cuocere. Se attacca sul fondo, aggiungo un po' di acqua.
Quando la consistenza della "crema" è quella giusta (cioè quando la farina è cotta) spolvero il tutto con parmigiano grattugiato (ma va bene anche altro formaggio, oppure una sottiletta), spengo il gas e rimetto il coperchio per due minuti, in modo da squagliare il formaggio. Poi scodello il tutto sul piatto e me lo mangio.

In pratica, sono finocchi gratinati senza gratin, si fa molto prima e il risultato è comunque eccellente.

mercoledì 21 gennaio 2009

Dadolata di verdure saltate

Da quando ho scelto di escludere la carne dalla mia alimentazione ho incrementato il consumo di verdure ed è aumentata anche la necessità e la voglia di cucinarle in modi diversi dal solito vapore o lessatura. Così mi sono comprata un wok, uno di quei tegamoni conici usati nelle cucine orientali, che permettono di cucinare con poco olio in tempi brevi, e ho cominciato a sperimentare. Tra i miei esperimenti, quello che mi piace di più, sia per il gusto, sia per i colori, è un insieme di verdure di stagione, che si prestano ad essere consumate sia in quanto tali come contorno, magari accompagnate al tofu, tagliato a striscioline e fatto saltare nel wok insieme alle verdure, sia utilizzate come ragù sulla pasta o sul riso, sia come farcia di torte salate.
Questa è la ricetta invernale, ma in estate possono essere utilizzate altre verdure, come i peperoni, i pomodori e le melanzane, in aggiunta sempre ad aglio, sedano, carota, zucchine e cipolla.

INGREDIENTI: 2 zucchine, 2 carote, 2 finocchi medi, 1 gambo di sedano, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, origano.

ESECUZIONE: taglio la cipolla a fettine sottili e l'aglio a pezzettini e li metto ad appassire sul fondo del wok con un paio di cucchiai di olio extravergine d'oliva. Mentre appassiscono taglio tutte le verdure prima a rondelline spesse 3 o 4 millimetri, poi a spicchi. Quando la cipolla comincia a diventare trasparente aggiungo tutte le verdure, le mescolo, aggiungo l'origano e lascio stufare a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto. Quando le verdure sono quasi cotte, regolo di sale e spengo perchè mi piacciono "al dente".

lunedì 19 gennaio 2009

Bocconcini di pollo al limone

Quando sono un po' in crisi, stanca o giù di morale mi metto a cucinare per me stessa. Oggi mi sono fatta dei bocconcini di petto di pollo al limone, accompagnati da carciofi trifolati.
OK, non è una ricetta con una storia particolare, ma mi ha tirato su il morale perché è semplicissima, veloce e dal sapore delizioso.

Tagliare a tocchetti grandi come il pollice di una mano una porzione di petto di pollo. Infarinare i bocconcini e salarli. Far sciogliere un po' di margarina vegetale in una padella antiaderente e, quando è ben calda, gettarci dentro i bocconcini. Farli rosolare da una parte, girarli e dopo un minuto versare nella padella il succo di un limone (io preferisco usare un lime sugoso, è meno acido). Far cuocere coperto a fuoco basso per 5 minuti, poi aprire e vivacizzare un po' la fiamma (non tropppo!) per un altro minuto o due.

Prima di mettermi a tagliare il pollo, ho mondato due carciofi e li ho tagliati in otto parti; ho pelato e tagliato anche i gambi e ho messo tutto a mollo in acqua acidulata col limone. Poi ho fatto soffriggere leggermente aglio e prezzemolo in un tegame basso, ci ho buttato dentro i carciofi, ho regolato di sale, ho coperto e ho lasciato cuocere a fuoco basso per il tempo necessario a pulire, tagliare e cuocere il pollo, aggiungendo pochissima acqua se necessario.

Ho scodellato bocconcini e carciofi sullo stesso piatto, et voilà. Una cenetta deliziosa preparata in mezz'ora. Provare per credere.

giovedì 18 dicembre 2008

Ricette di Natale: i Trapananti

Con questo post desidero inaugurare un filone sulle tradizioni natalizie delle nostre famiglie.
Sono sicura che ciascuno di noi ha un piatto legato al Natale, ma che non fa parte dei "classici delle feste" (insomma, niente tortellini, zampone, lenticchie, bolliti, capitone, baccalà, panettone farcito: troppo facile).
A casa dei miei genitori, quando ero piccola, intorno a Natale si mangiavano i Trapananti. Ma di cosa si tratta? Cosa nasconde questo nome inquietante?
Ebbene, i trapananti sono il nome che mia madre, quando io e mio fratello eravamo bambini, dava a una verdura che ai bambini evidentemente non piace: i cardi! Ma per diventare "trapananti" (nome di fantasia estremamente suggestivo) i cardi devono essere cucinati niente meno che... alla parmigiana.
Vi confesso che per me un Natale (inteso in senso lato: periodo natalizio, può essere la vigilia, santo stefano, capodanno...) senza i trapananti è un natale incolore, inodore e insapore.
Per preparare i trapananti, bisogna pulire bene il cardo (io raschio via le fibre esterne con il pelapatate) e tagliarlo a pezzetti grossi che vengono temporaneamente tuffati in acqua fredda e limone, altrimenti diventano subito neri. Poi devono essere bolliti per diventare teneri, e scolati bene. Quando sono freddi, vanno infarinati e fritti. Dopo di che si prepara una parmigiana con sugo di aglio, olio e pomodoro e abbondantissimo parmigiano grattugiato, dopo di che si passa tutto al forno.
Una bomba calorica. Ma sono buoni. Tanto, tanto buoni...

giovedì 23 ottobre 2008

I finocchi di Cecio

Qualche anno fa il Sultano e io andammo a Roma, ospiti di Cecio, gentilissima padrona di casa che oltre ad essere una fantastica guida turistica estremamente disponibile, è anche una ottima cuoca. Fra le tante cose che ci preparò, mi lasciò piacevolmente stupita una verdura buonissima, che però non riuscivo ad individuare, fino a che Cecio, ridendo compiaciuta e sorniona, da quella gattona che è, non svelò l'arcano: si trattava di finocchi!
Questa ricetta è un'alternativa gustosa e veloce al classico, e triste, finocchio lesso.
Ingredienti: finocchi, zafferano 1 o 2 bustine, aglio, sale q.b.
Esecuzione: dopo avere ben lavato i finocchi, tagliarli a fettine piuttosto sottili, far soffriggere in un cucchiaio di olio extravergine di oliva uno spicchio di aglio e aggiungere i finocchi. Lasciarli cuocere a fuoco lento, aggiungendo poca acqua e lasciandola evaporare. Quando i finocchi sono a metà cottura, aggiungere una o due bustine di zafferano sciolte in poca acqua. Lasciare finire di cuocere, lasciandoli però abbastanza croccanti, al dente. Salare a fine cottura.
Per chi non ama lo zafferano e preferisce un gusto un po' più piccante, al suo posto è altrettanto buono il curry.

lunedì 25 agosto 2008

Patate arracanate di Guendalina

Mentre si chiacchierava in chat, prendendo in giro Pingu per il suo giro-vita, la sora Guendalina ci ha deliziati con la descrizione di questa fantastica ricetta, che io ho prontamente copia-incollato, ed eccola qui!
Nella teglia uno strato di fettine di patate crude, uno strato di cipolle tagliate sottili, sopra qualche pomodorino a pezzettini e origano sale e olio poi un altro strato di patate, sale olio origano, forno 180 gradi, risultato garantito

martedì 22 luglio 2008

verdure al gratin

Con il trito della ricetta precedente (abbondante prezzemolo, basilico, aglio e pancarrè o pane grattuggiato) faccio anche le verdure al gratin.
I peperoni li taglio a barchetta (seguendo il verso del peperone) ci metto il sale li cospargo con il trito e un po' d'olio.
Lo stesso faccio con i pomodori maturi (li svuoto, ci metto il sale e li lascio a riposo per far uscire l'acqua) poi li riempio con il trito, un goccio d'olio.
Sopra la teglia ci metto un foglio di carta da forno, allineo sopra le verdure e poi le inforno a forno caldo, finchè diventano croccanti.
Sono buone mangiate anche fredde.

giovedì 17 luglio 2008

tortino di zucchine

Ingredienti:
4 grosse zucchine.
4 fette quadrate di pancarrè.
mozzarella per pizza.
parmigiano grattuggiato.
abbondante prezzemolo, basilico e uno spicchio d'aglio.
olio e sale.

Tagliare sottilmente le zucchine per il verso lungo, tritare l'aglio, il prezzemolo e il basilico e passarli al mixer con il pancarrè.
In una pirofila unta d'olio adagiare uno strato di zucchine, salarle e coprirle con il trito, la mozzarella ed il formaggio. Continuare così fino alla fine, infornare e buon appetito!

venerdì 4 luglio 2008

Consiglio Pinzimonio

Scusate non so se si può fare, si possono chiedere consigli su questo blog? intanto posto l a domanda poi decidano gli admin.
Domani sera ho amici a cena che vogliono assaggiare la mia pizza, tanto pubblicizzata dal Melamarito, vorrei mettere in tavola un pinzimonio per intrattenere gli ospiti finchè la pizza non è pronta. Vorrei servirlo con delle salsine, ho fatto una ricerca con google, ma mi piacerebbe sapere anche se voi avete qualche salsina vostra, che usate normalmente.
I tempi sono un po' stretti, ma può servire anche per altre volte.

sabato 31 maggio 2008

Crostata di erbette e ricotta


Questa ricetta la trovai tanti anni fa su La cucina italiana e mi piacque moltissimo non solo per l'evidente bontà, ma anche per l'originalità e la bellezza della presentazione, considerato che non si tratta di una vera e propria crostata, mancando della pasta. Non trovando più il giornale da cui l'ho copiata, vado a memoria.

Ingredienti: 1 kg di zucchine;
500 g. di erbette (vanno bene anche quelle surgelate)
500 g. di ricotta, possibilmente di pecora;
2 uova;
3-4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato;
Esecuzione: Dopo aver mondato le zucchine, le taglio a striscioline per il lungo, aiutandomi con la mandolina e le cospargo di sale , lasciandole a spurgare l'acqua di vegetazione.
Passo velocemente in padella le erbette insieme a un po' di aglio per insaporirle e le sminuzzo grossolanamente con un coltello.
Mischio la ricotta con le due uova e con il parmigiano e con le erbette tritate.
Ungo di olio una teglia in ceramica da forno e faccio un primo strato di ricotta ed erbette su cui stendo le strisce di zucchine, lavate dal sale e asciugate, a coprire questo primo strato, faccio un secondo e un terzo strato e su quest'ultimo dispongo le fettine di zucchine a graticciata, a simulare l'intreccio di pasta della crostata. Cospargo di parmigiano grattugiato e metto in forno a 180° fino a che la superficie non risulta dorata.
E' ottimo caldo, ma anche tiepido o freddo.
Il giornale lo metteva nei contorni, ma secondo me può anche essere un valido piatto unico.

sabato 17 maggio 2008

La zuppa di coccodrillo

Oggi piove e la temperatura si è abbassata un pochino rispetto ai giorni scorsi, così questa sera preparerò questa zuppa di zucchine, ribattezzata zuppa di coccodrillo per il colore verde brillante e inventata da me per dimostrare quanto sia migliore la mia rispetto a quella industriale!

Ingredienti per 5 persone: 1kg. di zucchine;
2 patate;
1 carota;
1 spicchio di aglio;
1 litro di acqua;
sale grosso quanto basta.

Esecuzione: Taglio grossolanamente gli ingredienti, dopo averli debitamente mondati, nella pentola a pressione insieme al sale e all'acqua, chiudo la pentola e lascio cuocere a fuoco basso dal momento del fischio per 10 minuti, poi spengo, lascio sfiatare la valvola, apro e con il frullatore a immersione riduco tutto in purea, che deve risultare quasi come una crema.
A parte faccio tostare dadolini di pane raffermo in un padellino antiaderente, oppure uso quelli già confezionati, da servire insieme alla zuppa. Per chi non è intollerante ai formaggi, ottima l'aggiunta di parmigiano grattugiato.