Scherzo, ma forse no.
A volte una confezione di Camembert finisce per fare tristezza, lì nella sua scatolina tonda, sperduto nel frigorifero vuoto. Ci pare troppa roba da mangiare (soprattutto da finire!) per noi che magari siamo da soli.
Temiamo cominci a puzzare di acido fenico, di lì a qualche giorno.
Che fare? Se il camembert conserva la sua scatoletta che non dev'essere di plastica né di cartone bensì DI LEGNO LEGGERO ed è avvolto in una carta similforno... aprite la scatola, togliete il coperchio, aprite il formaggio. incidete una croce sulla sola crosta con un coltello. Mantenete la carta forno che la avvolge (se plastificata, no, sostituitela con della carta forno e rinfoderatela nella sua scatola) e schiaffate il tutto nel forno a 180° (preriscaldato) per 15' (ma usate gli occhi). Se mettete un contenitore che raccoglie il travaso (eventuale) di formaggio è meglio.
C'è chi lascia il coperchio sopra il camembert, io no.
Nel portarlo a tavola potete farci scivolare una goccia di miele, accompagnarlo con dell'uva o dei fichi zuccherini. Tanta insalata, del pane al sesamo o al farro (almeno, così piace a me. Poi, voi... fate voi).
Da (de)gustare in fretta.
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sabato 10 luglio 2010
Il camembert non vi ispira più? Bruciatelo!
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camembert,
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lunedì 14 settembre 2009
Braciola di maiale al forno
E voi direte: come al forno? Ebbene sì, al forno. Abito in un appartamento molto piccolo, dotato di poche finestre e tutte situate dallo stesso lato, quindi è impossibile creare un minimo di corrente che possa portar via gli odori della cucina. Va da sé che ho dovuto abolire in primis ogni tipo di frittura, in secundis anche le cotture alla griglia di carne e pesce, altrimenti mi ci volevano giorni per mandare via la puzza (immaginate di svegliarvi al mattino e, insieme alla voglia di caffè, sentire un penetrante odore di bistecca...).
Da qualche anno, quindi, non potendo rinunciare del tutto alla mia amata braciolina di maiale, mi sono abituata a cuocerla al forno, dopo averla marinata in aglio, sale, pepe, erbette e vino oppure spalmata di senape.
Stasera l'ho preparata con la senape e, intanto che lei cuoce da brava, io me ne sto al computer a lavorare.
Una mezz'oretta basta, se la infilate nel forno già riscaldato a 200 gradi. Viene tenera e saporita, provare per credere.
p.s. questa non è una vera e propria ricetta, perciò creo un apposito tag di "suggerimenti vari".
Da qualche anno, quindi, non potendo rinunciare del tutto alla mia amata braciolina di maiale, mi sono abituata a cuocerla al forno, dopo averla marinata in aglio, sale, pepe, erbette e vino oppure spalmata di senape.
Stasera l'ho preparata con la senape e, intanto che lei cuoce da brava, io me ne sto al computer a lavorare.
Una mezz'oretta basta, se la infilate nel forno già riscaldato a 200 gradi. Viene tenera e saporita, provare per credere.
p.s. questa non è una vera e propria ricetta, perciò creo un apposito tag di "suggerimenti vari".
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