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venerdì 17 febbraio 2023

Polpette di verza e cavolo nero

Golosa di polpette ma anche di verdure, ho ideato, scambiando la bietola con la verza e il cavolo nero, di cui sono ghiotta, queste polpette appetitose. Come sempre ho fatto tutto a occhio ma approssimativamente questi sono gli ingredienti: - mezza verza piccola privata delle parti dure e tagliata a striscioline piuttosto sottili,

- un mazzetto di cavolo nero, al quale sono state tolte le venature più dure, tagliate anche queste a striscioline,

- 1 uovo,

- 3 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato

- 2 cucchiai circa di pangrattato

- 1 spicchio d'aglio piccolo tritato (facoltativo)

- noce moscata

- scorza di limone grattugiata

- pepe

Dopo avere lavato le verdure le ho tagliate a striscioline e le ho messe stufare in una padella con coperchio dopo averle salate. Quando si sono ammorbidite e hanno riassorbito tutta la loro acqua, spegnere, metterle su un tagliere e tritarle ulteriormente, poi metterle in una ciotola. Aggiungere l'aglio tritato, la scorza di limone, la noce moscata e il pepe, poi l'uovo e impastare. Aggiungere i tre cucchiai di parmigiano e pangrattato quanto basta per avere la giusta consistenza per fare le polpette. Fare le polpette, ripassarle nel pane grattugiato e friggerle in abbondante olio ben caldo. Scolarle appena sono dorate. Buone così e/o accompagnate  da hummus e affiancate da una insalatina mista di radicchi. 


 

venerdì 29 settembre 2017

Polpette di soia con hummus di lenticchie rosse

Mangiando molti legumi e cucinandone diversi tipi per poter variare durante la settimana, mi sono ritrovata con un avanzo di soia gialla e un altro di lenticchie rosse. Avendo tempo le ho riciclate, come nella migliore tradizione degli avanzi, trasformandole in polpettine.
Ingredienti per le polpette: 2 tazze mug di soia già cotta, 10 pomodori secchi fatti ammollare per un'oretta in acqua tiepida e poi ben strizzati, due cucchiai di olive taggiasche ben sgocciolate dall'olio, 2 cucchiai colmi di riso basmati già cotto, una bella manciata di timo (secco perché non avevo voglia di scendere on giardino a raccogliere quello fresco), un cucchiaio circa di farina di ceci.
Ho frullato tutto insieme, aggiustando di sale alla fine. La quantità di farina di ceci è variabile a seconda di quanto consistenti si vogliono le polpettine. Quando l'impasto ha raggiunto la giusta consistenza ho fatto le polpettine impanandole nei semi di sesamo, le ho messe su una placca da forno ricoperta di carta-forno, le ho spennellate con poco olio e le ho cotte in forno a 180° per circa 20 minuti, rigirandole a metà cottura perché si dorassero da entrambe le parti.
Mentre le polpette si doravano in forno ho preparato l'hummus di lenticchie rosse: una tazza di lenticchie rosse, uno spicchio di aglio, 4 cucchiai di semi di sesamo, un cucchiaio di acqua, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Prima ho macinato finemente il sesamo aiutandomi con il cucchiaio di acqua (non avevo in casa la tahine), poi ho aggiunto l'aglio, le lenticchie rosse e l'olio di oliva riducendo il tutto a crema, aggiustando di sale alla fine.
E' un piatto decisamente proteico, proprio come le classiche polpette di carne, quindi verrà servito con accompagnamento di verdure crude e cotte, tipo insalata mista di scarola riccia e carote julienne e zucchine al tegame e riso basmati condito con olio e curcuma.

sabato 18 febbraio 2017

torta di crespelle

Questa ricetta l'avevo vista e provata lo scorso anno, per poi dimenticarmene completamente. Per fortuna che me l'ha riproposta facebook...così ho riprovato a farla. E' una ricetta versatile,si può fare sia in versione dolce che salata. In questo caso l'ho fatta salata.
per le crespelle:
120 gr di farina (quella che preferite)
200 gr di latte,io di solito uso la soia
2 cucchiai di olio di mais
50 gr di acqua
una puntina di curcuma
un pizzico di sale

mescolare tutti gli ingredienti, avendo cura di non formare grumi, e poi fare riposare una mezz'oretta. poi ungere leggermente una padellina e versare un paio di cucchiai di impasto e cuocere un paio di minuti per lato

io poi ho preparato poca besciamella e ho fatto vari strati
il primo con besciamella e zucchine al forno, il secondo con formaggio spalmabile e speck,il terzo besciamella e melanzane...e via così...ho finito  con besciamella spolverata con grana, 10 minuti in forno a 180° e poi 4 minuti col grill


lunedì 20 luglio 2015

Pomodorini golosi

A volte capita, in questo strano mondo virtuale, di partecipare a pranzi anche se non di persona e di gustare con gli occhi cibi succulenti e saporiti. E la meraviglia più grande, e anche il piacere, è scoprire l'estrema generosità nel fornire le ricette, anche se chi le chiede è una perfetta sconosciuta o quasi. Questa ricetta mi è stata regalata dalla sorella, che io non conosco, di un amico carissimo che su facebook aveva pubblicato le foto di un pranzo di famiglia. Incuriosita dalla foto ho chiesto la ricetta, poi l'ho testata ed eccola qui. Naturalmente non ci sono dosi, è una ricetta "di famiglia", di quelle che ci si dice due spicchi di aglio, un filo di olio, ci butti dentro i pomodorini tagliati a metà e li spegni quando cominciano a buttare fuori la loro acqua. In un tegamino a parte fai tostare una manciata abbondante di semi di girasole e li mischi ai pomodori, lasci intiepidire e servi.
Naturalmente ho voluto fare un'aggiunta, per dare un tocco personale: insieme all'aglio ho messo due peperoncini del mio orto in terrazza. E' stata un'idea fantastica: pomodorini davvero stragolosi, anche se decisamente piccanti.
Ci ho condito il riso Ermes, un riso integrale molto buono, chicco un po' allungato, italiano. Però possono essere usati anche come contorno, insieme a tante altre verdure!

mercoledì 17 giugno 2015

Polpette di cicerchie ai semi di sesamo

Vegetariana oramai da oltre 8 anni, mangio spesso i legumi. Il problema è che per quanto pochi se ne cucinino, ne avanzano sempre, considerato che il resto della famiglia non sempre li apprezza. Un legume che io adoro, mentre loro amano poco, sono le cicerchie e quando le preparo ne faccio sempre per almeno 2-3 volte, visto che uso sempre solo quelle secche. Questa volta ne ho cotte forse un po' di più e quindi mi sono trovata con ancora in frigo una discreta quantità da consumare e quindi ho pensato alle polpette. Ho fatto una piccola ricerca su internet e poi ho ideato questa ricetta, molto personalizzata dall'uso del cumino e dalle erbette aromatiche che ho sul balcone. Ovvio che ognuno può aggiungere o mettere quello che vuole. 


Ingredienti:
250 g circa di cicerchie
2 carote
1 zucchina
2 cucchiai di farina di ceci
4 cucchiai di pangrattato
un mazzetto di erbette profumate: rosmarino, prezzemolo, salvia, qualche fogliolina di menta
1 spicchio d’aglio
semi di cumino
semi di sesamo

Tritare carote e zucchine in modo da farle a pezzettini molto piccoli.
Nel mixer tritare l’aglio, le erbette profumate e i legumi, eventualmente con anche un cucchiaio del liquido di cottura dei legumi.
Fuori dal mixer aggiungere la farina di ceci e il pangrattato quanto basta per rendere l’impasto sufficientemente consistente, poi impastare le polpettine facendole rotolare in un piatto dove avremo messo i semi di sesamo. Disporre le polpettine su una teglia da forno ricoperta di carta forno, irrorarle di poco olio e infornare a forno già caldo a 180° fino a che non saranno dorate.


giovedì 11 giugno 2015

Philadelphia vegano alle erbette profumate ovvero formaggio di anacardi

La mia curiosità riguardo la cucina vegetariana e vegana mi ha portato a frequentare un minicorso molto divertente tenuto da un cuoco vegano. Sono stati 5 incontri di lezione frontale dove si è parlato delle motivazioni che possono spingere a una scelta vegana, che può spingersi anche oltre l'alimentazione, e delle scelte degli alimenti, con ricette e assaggi, improntati di volta in volta a costruire un menù completo, dall'antipasto al dolce.
Oggi ho voluto sperimentare il "formaggio" spalmabile, partendo dagli anacardi e arricchendolo con le piantine aromatiche del mio balcone.

Ingredienti: 100 g di anacardi senza sale messi in ammollo tutta la notte; 1 piccolo spicchio di aglio, 1/2 cucchiaino di lievito alimentare in scaglie; sale e pepe q.b.; un filo di olio, un mazzetto di erbette profumate, io avevo prezzemolo, timo e salvia.

Scolare gli anacardi, metterli nel frullatore o nel bicchiere del frullatore a immersione insieme a tutti gli altri ingredienti e frullare fino a ridurli a crema, aggiungendo acqua calda o tiepida fino a raggiungere la consistenza del philadelphia.

Attenzione: dà dipendenza!

mercoledì 25 febbraio 2015

Uova al forno

Ho rubato la ricetta su cuoche per caso, un gruppo Facebook  😊.  Si monta il bianco a neve, si mette nella pirofila, si fa un buco in mezzo e ci si poggia il tuorlo. In forno a 180 gradi per 10 minuti. Io l'ho cotto per 20min,perché il tuorlo mi piace sodo. Una ricetta veloce e semplice ma di effetto

venerdì 4 gennaio 2013

Il baccalà della Befana

Ormai sta diventando una tradizione: prima della fine delle vacanze invernali invito alcuni amici a mangiare il baccalà a casa mia. A rotazione, perché l'appartamento è piccolo e riesco a mettere a sedere al massimo 7 persone. La ricetta è un'interpretazione molto libera e molto brasiliana del Bacalhau à Gomes de Sá, un piatto tradizionale portoghese; questa versione mi è stata insegnata dalla moglie del titolare di un ristorante self-service dove andavo a mangiare tutti i venerdì quando abitavo a Recife. Sono riuscita a convincerla promettendole che avrei preparato questo baccalà solo in Italia, per non rubarle la piazza ;-)
La preparazione è molto lunga e complessa, ma ha il vantaggio di potere (anzi, dovere) essere realizzata il giorno prima, così che la padrona di casa possa sedersi a mangiare con gli ospiti senza preoccupazioni e con la cucina in ordine.
La fotoricetta la trovate sulla mia pagina Facebook (accessibile anche a chi non è iscritto).

Ingredienti per 8 persone:
due grossi filettoni di baccalà salato (1,5-2 Kg)
3 cipolle bianche medie
1,5 Kg di patate
una decina di pomodorini
un barattolo di olive nere denocciolate
3 uova
Olio extravergine d'oliva
Sale (potrebbe non servire)

Procedimento:
1) mettere in ammollo il baccalà per 48 ore cambiando spesso l'acqua; lessare il baccalà in acqua bollente per 15 minuti. Scolarlo, immergerlo in acqua fredda, togliere la pelle e le spine e dividerlo in scaglie (vengono via da sole). Deve essere sodo, con le scaglie grosse a carnose (vedi foto).

2) lessare le patate, lasciandone 2 o 3 un po' indietro. Queste saranno sbucciate e tagliate a fette, il resto sarà ridotto a purè. Cuocere 3 uova sode ben cotte; sbucciatele e fatele a rondelle. Affettare sottilmente la cipolla e metterla ad appassire in abbondante olio d'oliva, in un tegame molto grande. Quando la cipolla comincia ad ammorbidirsi, aggiungere i pomodorini (pochi, tagliati in 4), le olive e il baccalà. Tenere il fuoco molto basso. Quando vi sembra pronto, cioè quando vedete che la cipolla comincia a disfarsi e i pomodorini sono cotti, aggiungere le patate lesse e far terminare la cottura. ATTENZIONE: questo è il momento di controllare il sale assaggiando un po' del sughetto sul fondo. Se il baccalà è stato ben dissalato, potrebbe essere necessario aggiustare un po' il sale. Se invece il baccalà era rimasto molto salato, le patate assorbiranno l'eccesso di sapidità e quindi non sarà necessario aggiungerne. Inoltre, verificate che si sia creato un bel po' di sughetto (è fondamentale per la fase 3); se no, aggiungete un po' d'acqua.


3) a questo punto si può comporre il tutto. Raccogliere con la schiumarola il composto di baccalà e porlo sul fondo di una pirofila bassa e larga (io con queste dosi preparo due contenitori da forno usa-e-getta in alluminio, quelli da 6 porzioni). Disporre le fettine di uovo sodo sopra il baccalà. Mescolare il sughetto rimasto sul fondo del tegame alla purea di patate e ricoprire il tutto con uno strato di questo purè saporito. Coprire e mettere a riposare in frigo per qualche ora, meglio ancora un giorno per l'altro.
Infornare per 40-45 minuti o fino a quando si sarà formata la crosticina.
Accompagnare con vino bianco secco o con una buona birra ghiacciata, ma soprattutto con la presenza di amici sinceri con cui condividere questa delizia.

venerdì 10 giugno 2011

Pollo con le pere

La mia migliore amica (amicizia plusquarantennale) è un'ottima cuoca. È anche stata cuoca in una materna preparando 300 pasti al giorno per un certo periodo della sua vita. Scrupolosa e precisa di suo.
La mia migliore amica è sposata da tanti anni con un uomo di quelli competitivi (ma a ragione) ai fornelli. Se lei è precisa, lui è inventivo.
A tutto ciò si aggiunga che in tredici anni non mi è mai capitato di mangiare due volte lo stesso piatto in casa loro. Oh, ma poteva pure capitare, visto l'alto numero di pranzi e cene che mi hanno vista loro ospite! Macché.

Stavolta - in occasione di un mio raid a Roma - lui mi ha preparato un piatto semplice e rapido nell'esecuzione, che costa poco  e che per giunta è gustosissimo.

Lo posto qui per chi va di fretta, ma non intende rinunciare ad assaporare con calma il suo piatto.

POLLO CON LE PERE (ricetta per 3 persone che mangiano poco)

2 petti di pollo
1 pera
1/2 bicchiere di vino bianco
1 fetta di speck (aut similia)
1/2 cipolla
sale, pepe q.b.
farina q.b. (meglio se quella  che non fa grumi)
40 g. burro (oppure olio e.v.o.) per la padella

1 padella antiaderente di 24 cm

Tagliate i petti a striscioline (oppure a cubo) e infarinateli.
Nel frattempo prendete una pera, privatela del torsolo e della pelle (se potete irrorare di un po' di limone per non farla scurire). Tagliatela a quadrotti.
Nel frattempo, in una padella avrete messo a far dorare il burro con la cipolla tagliata sottilmente.
Unite lo speck tagliato a filetti, aggiungete i petti infarinati (scuoteteli un po', prima di metterli in padella per eliminare la farina in eccesso) e fate dorare rivoltandoli. Sale + pepe.
Bagnateli con il vino bianco e lasciate evaporare un attimo.
Aggiungete la pera tagliata a quadrotti.
Lasciate insaporire e portate a tavola.

Tempo di percorrenza: molto poco, fate a occhio.
P.S. Se non avete lo speck, aggiungete della lonza. Qualcosa che contrasti con la dolcezza della pera. Come un piccolo schiaffo.

venerdì 25 marzo 2011

Finto baccalà tricolore

Dovete sapere che sono a dieta. Una dieta abbastanza drastica che dovrebbe servire ad abbassare il colesterolo (chi ha ascoltato il programma da Bologna stamattina, avrà saputo che un mese fa ce lo avevo a 282...) e anche a diminuire di peso.
Ora, una coniglia doc non può che amare il buon cibo, e quindi immaginerete da soli che fatica sia mangiare cibi tristi, poveri di calorie e di condimenti. Per questo diventa indispensabile fare sfoggio di creatività e inventare imitazioni a basso impatto calorico di piatti "speciali". Stasera mi sono inventata il baccalà finto, preparato con il merluzzo, senza patate e con pochissimo olio.
Ecco qua il risultato, gradevole alla vista e al palato e in sintonia con i festeggiamenti per i 150 anni dell'unità d'Italia.

Ingredienti per una persona:
200g di filetto di merluzzo surgelato - 166 cal
due cipolle bianche di media grandezza (250g circa) - 62 cal
10 pomodorini ciliegini (200g circa) - 40 cal
1/2 cucchiaio di olio evdo - 45 cal
4 olive snocciolate tagliate a pezzettini - 53 cal
sale

Preparazione:
Far scongelare i filetti di merluzzo.
Tagliare le cipolle ad anelli sottili e metterle con il mezzo cucchiaio di olio in un tegame basso, meglio se di inox o col fondo in ceramica. Iniziare a far stufare a fuoco basso con un po' di sale e il coperchio, quindi aggiungere i pomodorini lavati e tagliati in quattro. Quando pomodorini e cipolle si sono ammorbiditi, poggiarci sopra i filetti di merluzzo e coprire di nuovo. Dopo pochi minuti, mescolare vigorosamente con il cucchiaio di legno in modo che il merluzzo si spezzetti per bene, come se fosse baccalà sfilettato. Lasciar asciugare a fiamma vivace e servire.
Totale: 366 calorie per un bel piatto profumato, colorato e saporito.

Parola di coniglia a dieta!

sabato 6 giugno 2009

Il cibo degli altri ovvero Yassa Ginaar

Questa ricetta non è originale, ma ripresa da La Cucina Italiana, che è una delle mie fonti preferite di ricette insieme a Il Talismano della Felicità. Questa è una ricetta senegalese che ho preparato per un gruppo di amici per convincere uno di loro che anche se si tratta di una preparazione "esotica", è buona e si può mangiare tranquillamente.
Yassa ginaar altro non è che pollo allo zenzero, è una ricetta semplice ma che richiede un po' di tempo, ingrediente quest'ultimo che comunque dovrebbe essere sempre presente in cucina!

Ingredienti per 6 persone: 1 kg. di cipolle bianche; 900 g. di petto di pollo in tocchi ma io ho preferito far disossare un pollo intero: è più economico); 50 g. di zenzero; 3 limoni; uno spicchio d'aglio; peperoncino fresco (io avevo quello secco); senape delicata; olio extravergine di oliva; sale e pepe.

Esecuzione raccogliere in una ciotola i tocchi di pollo, bagnarli con il succo di 2 limoni, salare e unire lo zenzeero fresco a fettine e fare marinare in frigo per almeno 2 ore.
Pelare le cipolle, tagliarle a quadratini e frullarne 300 g. con l'aglio, il succo del terzo limone, sale, pepe e un peperoncino privato dei semi, ottenendo così una sorta di crema.
In una casseruola rosolare per 2'-3' il resto delle cipolle in 100 g. di olio, poi unire la crema, un peperoncino intero, mescolare e coprire. Dopo 10' unire 2-3 cucchiaini di senape e 200 g. di acqua calda, ridurre la fiamma, coprire e cuocere per altri 20'.
Sgocciolare il pollo dalla marinata e cuocerlo su una griglia rovente per 7'-8', unirlo alle cipolle e proseguire la cottura per 4'-5'.
Servire lo yassa ginaar con riso lessato.

Al nostro amico riluttante è piaciuto moltissimo, e anche a noi!

lunedì 19 gennaio 2009

Bocconcini di pollo al limone

Quando sono un po' in crisi, stanca o giù di morale mi metto a cucinare per me stessa. Oggi mi sono fatta dei bocconcini di petto di pollo al limone, accompagnati da carciofi trifolati.
OK, non è una ricetta con una storia particolare, ma mi ha tirato su il morale perché è semplicissima, veloce e dal sapore delizioso.

Tagliare a tocchetti grandi come il pollice di una mano una porzione di petto di pollo. Infarinare i bocconcini e salarli. Far sciogliere un po' di margarina vegetale in una padella antiaderente e, quando è ben calda, gettarci dentro i bocconcini. Farli rosolare da una parte, girarli e dopo un minuto versare nella padella il succo di un limone (io preferisco usare un lime sugoso, è meno acido). Far cuocere coperto a fuoco basso per 5 minuti, poi aprire e vivacizzare un po' la fiamma (non tropppo!) per un altro minuto o due.

Prima di mettermi a tagliare il pollo, ho mondato due carciofi e li ho tagliati in otto parti; ho pelato e tagliato anche i gambi e ho messo tutto a mollo in acqua acidulata col limone. Poi ho fatto soffriggere leggermente aglio e prezzemolo in un tegame basso, ci ho buttato dentro i carciofi, ho regolato di sale, ho coperto e ho lasciato cuocere a fuoco basso per il tempo necessario a pulire, tagliare e cuocere il pollo, aggiungendo pochissima acqua se necessario.

Ho scodellato bocconcini e carciofi sullo stesso piatto, et voilà. Una cenetta deliziosa preparata in mezz'ora. Provare per credere.

mercoledì 7 gennaio 2009

Il "ciccio" croccante

Questo secondo mi ha salvato la vita moltissime volte, data la velocità della preparazione. Oltretutto i miei bambini lo divorano, forse è davvero l'uovo di colombo o almeno è una facile e veloce alternativa per mamme sempre di corsa come me. Non è proprio fritto, ma volendo si può anche cuocere sulla piastra o in forno. Io per praticità cuocio il "ciccio" in olio di oliva extravergine.

Non perdiamo tempo e iniziamo a cucinare!!

Si prendono diverse fettine di fesa di tacchino, meglio tagliarle a pezzettini un po' piccolima non troppo, si gestiscono meglio in padella e cuociono più in fretta.

Si passano le fettine direttamente nel pane grattato, non serve né uovo, né farina, solo pan grattato.

Nel frattempo si scalda un po' di olio di oliva extravergine in una padella (è più profumato e regge meglio la temperatura) e quando è caldo si mettono le fettine impanate.

A metà cottura si aggiunge sale e pepe e un mezzo limone spremuto. La quantità di limone dipende soprattutto dalla quantità di carne.

Quando le fettine sono belle dorate e croccanti si tolgono dal fuoco e si portano in tavola.

Veloce e appetitoso, no??

mercoledì 24 dicembre 2008

Ricette di Natale: rifreddo di cappone

Da quando sono sposata, vale a dire da ben 25 anni, il pranzo di Natale è rigorosamente sempre lo stesso, non perchè noi si sia così ferocemente attaccati alla tradizione, ma semplicemente perchè tutta una serie di persone immancabilmente ci regalano cappone e tortellini. Ovviamente, avendo il freezer una capienza limitata (per la nostra famiglia naturalmente) qualcosa va sacrificato subito alla ricorrenza e quindi due giorni prima di Natale eccomi a preparare il brodo di cappone. La vigilia, nel pomeriggio, mi dedico alla preparazione del rifreddo.
INGREDIENTI: la carne di un intero cappone disossato; 1 o 2 patate e 1 o 2 carote cotte nel brodo insieme al cappone; 200 g. di prosciutto cotto tagliato a dadolini; 100 g. di mortadella in una unica fetta; 100 g. di parmigiano grattugiato; 3 uova.
ESECUZIONE: nel mixer macinare insieme la carne, la mortadella e le patate lessate, poi sostituire le lame con le pale per mescolare. Aggiungere il prosciutto a dadolini e le carote, anch'esse a dadolini, il parmigiano e le uova e mescolare accuratamente. Quando l'impasto è bene amalgamato, versarlo in uno stampo da plumcake ricoperto di carta da forno, ricoprire anche la superficie con la carta, mettere tutto in una pirofila più grande ripiena di acqua e cuocere in forno, a bagnomaria, per circa un'ora, a 180°. Lasciare raffreddare tutta notte. Servirlo a fette contornato di verdurine di stagione.

venerdì 31 ottobre 2008

Polpette di tonno di Filippo

Da quando ho cominciato a lavorare a Porretta, i ragazzi si sono dovuti impratichire nell'arte culinaria. E siccome Filippo, che è il più grande, era l'unico, lo scorso anno, a non andare più a scuola e ad avere più tempo libero, era lui che più spesso si occupava della cucina. Avendo voglia di sperimentare cose nuove rispetto a quelle che sapeva fare, ha cominciato a esplorare i siti di ricette e in uno di questi ha trovato la ricetta di queste polpette, semplicissime e gustose.
Occorrono 200 g. di tonno e 200 g. di besciamella già pronta (va bene 1 confezione), più farina quanto basta, 1 uovo e pane grattugiato.
Si sminuzza il tonno con una forchetta, poi lo si mescola alla besciamella e si lascia riposare un po' l'impasto. Poi si aggiunge la farina, quanto basta per rendere il tutto suffcientemente consistente da poter fare delle palline che poi si passano prima nell'uovo sbattuto poi nel pan grattato.
Friggere in abbondante olio, io per friggere preferisco quello di semi che è meno "forte", scolarle bene, asciugarle con la carta da cucina o con il classico sacchetto del pane, servirle in tavola ancora ben calde!

venerdì 26 settembre 2008

Polpettone alla Mafalda (ma anche polpette ubriache)

Non sono particolarmente carnivora, anzi sono capace di passare intere settimane senza sentire la mancanza delle proteine animali. E confesso che i piatti a base di carne che preparo bene sono veramente pochi. Ma la fama del mio polpettone (e delle mie polpette ubriache) ha varcato l'oceano, quindi vi spiego come lo preparo.
[P.S. È ovvio che ognuno ha la sua ricetta ideale per polpette e polpettoni. A me però non piace usare gli avanzi]

Ingredienti:
300g di carne bovina macinata di buona qualità
un pezzettino di mortadella
un culetto di salame
un uovo intero
uno spicchio d'aglio
una manciata di prezzemolo tritato
sale
noce moscata
poco pane ammollato nel latte

Tritare la mortadella, il salame, l'aglio e il prezzemolo al mixer e mescolarli alla carne macinata e al pane ammollato. Aggiungere l'uovo, il sale e una grattata generosa di noce moscata. Se rimane troppo bagnato, aggiungere un po' di pangrattato.
Formare con le mani bagnate un cilindro ben compatto o un parallelepipedo, immergerlo in un tegame largo pieno di acqua fredda (deve rimanere coperto) e portare a ebollizione. Lasciar cuocere 20 minuti.
Far raffreddare e servire a fette accompagnato da peperonata, caponata o altro contorno colorato e saporito.
È un ottimo piatto estivo adatto anche ai pic-nic.

Con lo stesso impasto si possono preparare le polpette ubriache: formare delle polpette schiacciate, infarinarle abbondantemente e farle rosolare nella margarina vegetale o nel burro (fatti precedentemente sciogliere). Aggiungere un bicchiere di vino rosso corposo o, se preferite un gusto più dolce, mezzo bicchiere di vin santo o passito. Fate finire la cottura lasciando che l'eccesso di farina, insieme alla margarina e al vino, creino una specie di besciamella.
Servire le polpette ben calde coperte dalla loro salsina ubriaca.

Va da sé che in Brasile quest'ultima ricetta la preparavo col vino da messa gentilmente offerto dagli amici preti...

mercoledì 30 luglio 2008

Polpettone di tonno

Questa ricetta me la insegnò tantissimi anni fa la mamma della mia amica Chiara. Ero rimasta a cena da loro e avevano servito questo polpettone freddo veramente delizioso, accompagnato da una bella insalatona mista, e mi piacque così tanto che mi feci dare la ricetta. Quando i bimbi erano piccoli una volta non sapendo come fare a fargli mangiare il pesce, mi venne in mente ed ebbe talmente tanto successo che ora che sono grandi se lo preparano spesso da soli.

Per 4 persone: 1 scatola di tonno sott'olio da circa 120 g.
1 uovo;
2 cucchiai di pane grattugiato;
2 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato;
2 acciughe sott'olio, facoltative.

Passare tutti gli ingredienti nel robot da cucina, amalgamandoli perfettamente tra loro. Mettere l'impasto su un canovaccio pulito oppure su un foglio di carta-forno o di carta stagnola e con le mani umide dargli la forma di un polpettone, chiudere l'involucro prescelto e cuocere in pentola a pressione, in acqua leggermente salata, per 10 minuti dal fischio, oppure per mezz'ora in pentola normale. Quando è pronto, scolare e lasciare raffreddare, poi tagliarlo in fette sottili circa mezzo centimetro. Servirlo con una salsina fatta emulsionando olio, sale e limone, oppure con maionese e capperi.

mercoledì 23 luglio 2008

Cozze gratinate

Beh, visto che si parla di gratin...
Dovete sapere che ho trovato delle cozze col guscio surgelate, buonissime. Non inorridite. Vengono dal Cile e sono molto carnose, oltre tutto costano poco. Le ho preparate ieri per il mio ospite preferito, uno spilungone dall'appetito sano, e gli sono piaciute assai. Tempo fa le preparai alla mia amica Elena (qualcuno la conosce come Nexata) e sono piaciute anche a lei, che non ama particolarmente i frutti di mare.

Ingredienti
2 confezioni di cozze surgelate col guscio
(oppure una rete di cozze da pulire, scottare, aprire, metter da parte col loro guscio...)
Per il gratin:
un mazzo di prezzemolo lavato e asciugato
due spicchi d'aglio
pangrattato
parmigiano grattugiato
olio d'oliva

Passare al tritatutto prezzemolo e aglio, aggiungere pangrattato e parmigiano in parti uguali (andate a occhio, va benissimo), poi ammorbidite tutto con abbondante olio d'oliva.
Disporre le cozze su una pirofila bassa e larga (io uso una teglia grande da pizza, ma va bene anche la placca del forno) dopo averle farcite col gratin, coprendone la carne e riempiendo bene anche gli spazi vuoti del guscio.
Infornare a 200º per 20 minuti + 2-3 min di grill (oppure 25-30 minuti in tutto se non avete il grill). Sfornare, lasciar raffreddare qualche minuto e servire calde o tiepide.

Con la stessa farcia vengono benissimo anche le cappe sante.
Provate e poi mi dite, eh?

mercoledì 4 giugno 2008

petto di pollo ai funghi

questa ricetta me l'ha data un amica di mia figlia,è veloce e saporita.

ingredienti:
petto di pollo tagliato a bocconcini
una manciata di funghi secchi precedentemente ammollati
poco vino bianco
farina
olio etravergine di oliva


faccio rosolare i bocconcini di pollo in una padella con l'olio
aggiungo sale,
una volta rosolati bene metto poco vino bianco,

faccio sfumare e poi aggiungo una cucchiaiata di farina bianca.
faccio amalgamare bene e poi aggiungo i funghi.
continuo la cottura, aggiusto di sale e.. buon appetito:-)

martedì 3 giugno 2008

Salpicão (riveduto e corretto)

Cos'è il Salpicão? Un piatto unico brasiliano a base di pollo e vegetali. Io ne faccio una versione riveduta e corretta che però i miei ospiti gradiscono molto. Eccola qua.

Ingredienti per 4 persone
Un petto di pollo bollito e sfilacciato
Un gambo di sedano bianco
Una carota grande
Due falde di peperone giallo
Due falde di peperone rosso
Una grossa patata lessa tagliata a cubetti piccoli
Una manciata di olive snocciolate tagliate a rondelle
Una mela
Una manciata di uvetta
Mezza manciata di gherigli di noce
Olio, sale, maionese

Preparazione
La parte più noiosa è la sfilacciatura del petto di pollo, ma è fondamentale per la buona riuscita del piatto. Sfilacciare un petto di pollo lesso è facile, ma richiede tempo e pazienza; gli sfilacci devono essere né troppo sottili né troppo grossi.
Una volta fatto questo lavoro, basta preparare le altre verdure: tagliare a listarelle i peperoni, a rondelle il sedano, a julienne la carota, a bastoncini la mela (meglio una mela acidina e croccante, tipo le fuji), a cubetti piccoli la patata (che deve essere cotta "al dente"). Unire al tutto l'uvetta (che prima sarà stata fatta rinvenire per un paio d'ore in acqua, e poi strizzata), i gherigli di noce e le rondelle di olive. Condire con poco olio, un pizzico di sale e due cucchiai di maionese. Mescolare bene con un cucchiaio grande e poi far riposare in frigorifero fino al momento di servire.

Se vi ispira, potere aggiungere le verdure che preferite. A me questa combinazione sembra la meglio riuscita ed è anche quella che, in caso di avanzo, resiste per un paio di giorni.

La ricetta originale prevederebbe, invece della patata lessa, le patatine fritte a fiammifero. Se avete dei bambini, può essere un ottimo sistema per convincerli a mangiare pollo e verdure; le patatine slim rendono il piatto più croccante e appetitoso, ma anche più pesante e più calorico. Valutate voi.