domenica 15 febbraio 2009

Spaghettini ai gamberoni


Osservazioni: Inauguro il mio ingresso nell'antro dei cuochi felici, con una ricetta semplicissima, delizia per il palato. L'antipatia è solo pulire bene i gamberoni quando li si mangia (per questo amo mangiarli in casa, solo davanti ai familiari. Ma io sono rustega, si sa). Amo immensamente i primi piatti a base di pesce e/o crostacei. Non amo la pasta, mais bon.

Ingredienti per 2/3 persone:

200/300 g di spaghetti (meglio se spaghettini)
400 g di gamberoni
400 g di pomodori pelati
olio extra vergine d'oliva
prezzemolo
aglio (al solito, io uso quello semolato)
sale (io preferisco quello grosso)
vino bianco (una spruzzata)
peperoncino (facoltativo, ma obbligatorio per me)


Preparazione:

Prendere una larga padella antiaderente. Mettere l'olio, subito dopo i gamberoni passati sotto l'acqua fredda, l'aglio, il prezzemolo e far cuocere per un minuto.
Spruzzarvi sopra il vino bianco. Far cuocere a fiamma alta per due minuti. Aggiungere i pomodori pelati sminuzzati (a me piace farlo con le mani) e il sale. Far cuocere a fuoco medio per quindici minuti
Nel frattempo, avrete messo l'acqua per gli spaghetti.
Procedete come sapete fare.

sabato 14 febbraio 2009

Galani

Questa è la ricetta della cuoca dei conti Fustemberg, per tanti anni ho sfornato galani a volontà. Ora che la dieta impone attenzione ai fritti, ve la consiglio e buon carnevale!

500 gr. di farina
2 uova (meno un albume).
40 gr di zucchero.
40 gr. di burro fuso.
un pizzico di sale.
limone grattuggiato.
3/4 di bicchiere di vino bianco.
rum, anice e vaniglia.

Mescolare tutti gli ingredienti fino a formare una palla solida. Passare attraverso la macchinetta della pasta la sfoglia sottile e tagliarla a rettangolini (al centro del rettangolo fare un altro taglio).
Friggere in olio abbondante, scolarli e infarinarli di zucchero a velo.

giovedì 5 febbraio 2009

Frittelle di mele

500 g di farina
1 bustina di lievito
un bicchiere di latte
2 mele di media grandezza
mezzo bicchiere di grappa
uvetta, pinoli a piacere
7 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
scorza di limone
olio per friggere

Tagliate le mele come le carote julienne, aggiungete lo zucchero, il lievito,il latte, la grappa, l' uvetta, un pizzico di sale e la buccia di limone,per ultimo la farina. Mescolare il tutto con le fruste a spirale (non quelle per montare la panna).l' impasto deve essere ben omogeneo. Con un cucchiaio mettete la pasta preparata in una pentola con l 'olio bollente ma non troppo aiutandovi con un dito bagnato d' acqua. le frittelle devono gallegiare nell' olio.

giovedì 29 gennaio 2009

Carnevale: è tempo di sfrappole

Sfrappole, frappe, cenci, galani, ogni regione dà un nome diverso ai classici dolci carnevaleschi.
Questa ricetta ha una storia singolare. Ero in Brasile da pochi mesi (febbraio 1992) e scoprii nella casa parrocchiale una macchina per tirare la sfoglia lasciata lì da una signora italiana che era andata a trovare i missionari anni prima. Mi venne voglia di fare le sfrappole ma non avevo la ricetta, così telefonai a Lucia, una signora di Bologna a casa della quale una volta ne avevo mangiate di squisite. Mi rispose velocemente con le dosi (le telefonate intercontinentali erano carissime) e io annotai tutto su un pezzo di carta ,che conservo ancora incollato su un vecchio quaderno di ricette.
Il giorno seguente mi misi al lavoro perché poi dovevo spostarmi in un'altra località per passare il Carnevale con altri amici italiani e volevo portare loro un pensierino gradito preparato con le mie manine sante. Vennero squisitissime, la ricetta di Lucia non poteva fallire!
Riposi le più belle in una scatola di cartone e le impacchettai per bene, appoggiai la scatola sulla borsa da viaggio, nello spazio fra i due manici, e mi diressi alla stazione dei pullman. Peccato che la scatola sia scivolata a terra proprio mentre sopraggiungeva un'auto che ci passò sopra con le ruote di destra... Ai miei amici arrivò una scatola schiacciata piena di deliziose briciole di sfrappole...

240g di farina
2 uova
20g di zucchero a velo
20g di burro
1 cucchiaio di cognac o grappa
Impastare il tutto, stendere una sfoglia molto sottile e tagliare in riquadri irregolari. Friggere in abbondante olio bollente, far asciugare su carta da cucina e spolverizzare con zucchero a velo. Et voilà. E attenti a come le trasportate...

mercoledì 21 gennaio 2009

Dadolata di verdure saltate

Da quando ho scelto di escludere la carne dalla mia alimentazione ho incrementato il consumo di verdure ed è aumentata anche la necessità e la voglia di cucinarle in modi diversi dal solito vapore o lessatura. Così mi sono comprata un wok, uno di quei tegamoni conici usati nelle cucine orientali, che permettono di cucinare con poco olio in tempi brevi, e ho cominciato a sperimentare. Tra i miei esperimenti, quello che mi piace di più, sia per il gusto, sia per i colori, è un insieme di verdure di stagione, che si prestano ad essere consumate sia in quanto tali come contorno, magari accompagnate al tofu, tagliato a striscioline e fatto saltare nel wok insieme alle verdure, sia utilizzate come ragù sulla pasta o sul riso, sia come farcia di torte salate.
Questa è la ricetta invernale, ma in estate possono essere utilizzate altre verdure, come i peperoni, i pomodori e le melanzane, in aggiunta sempre ad aglio, sedano, carota, zucchine e cipolla.

INGREDIENTI: 2 zucchine, 2 carote, 2 finocchi medi, 1 gambo di sedano, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, origano.

ESECUZIONE: taglio la cipolla a fettine sottili e l'aglio a pezzettini e li metto ad appassire sul fondo del wok con un paio di cucchiai di olio extravergine d'oliva. Mentre appassiscono taglio tutte le verdure prima a rondelline spesse 3 o 4 millimetri, poi a spicchi. Quando la cipolla comincia a diventare trasparente aggiungo tutte le verdure, le mescolo, aggiungo l'origano e lascio stufare a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto. Quando le verdure sono quasi cotte, regolo di sale e spengo perchè mi piacciono "al dente".

lunedì 19 gennaio 2009

Bocconcini di pollo al limone

Quando sono un po' in crisi, stanca o giù di morale mi metto a cucinare per me stessa. Oggi mi sono fatta dei bocconcini di petto di pollo al limone, accompagnati da carciofi trifolati.
OK, non è una ricetta con una storia particolare, ma mi ha tirato su il morale perché è semplicissima, veloce e dal sapore delizioso.

Tagliare a tocchetti grandi come il pollice di una mano una porzione di petto di pollo. Infarinare i bocconcini e salarli. Far sciogliere un po' di margarina vegetale in una padella antiaderente e, quando è ben calda, gettarci dentro i bocconcini. Farli rosolare da una parte, girarli e dopo un minuto versare nella padella il succo di un limone (io preferisco usare un lime sugoso, è meno acido). Far cuocere coperto a fuoco basso per 5 minuti, poi aprire e vivacizzare un po' la fiamma (non tropppo!) per un altro minuto o due.

Prima di mettermi a tagliare il pollo, ho mondato due carciofi e li ho tagliati in otto parti; ho pelato e tagliato anche i gambi e ho messo tutto a mollo in acqua acidulata col limone. Poi ho fatto soffriggere leggermente aglio e prezzemolo in un tegame basso, ci ho buttato dentro i carciofi, ho regolato di sale, ho coperto e ho lasciato cuocere a fuoco basso per il tempo necessario a pulire, tagliare e cuocere il pollo, aggiungendo pochissima acqua se necessario.

Ho scodellato bocconcini e carciofi sullo stesso piatto, et voilà. Una cenetta deliziosa preparata in mezz'ora. Provare per credere.

venerdì 16 gennaio 2009

Baccalà mantecato alla coniglia

Ingredienti:
3 etti di baccalà bagnato.
1 patata
1 spicchio d'aglio
2 foglie di alloro
sale e pepe nero
1 arancia (non trattata)


Lessare il baccalà e la patata in acqua salata con le foglie di alloro, circa 10/15 minuti. Lasciare raffreddare.
In un tegamino profumare l'olio con lo spicchio d'aglio.
Pulire il baccalà e mettere la polpa nel mixer (con la frusta di plastica), aggiungere una tazzina del brodo di cottura e mescolare aggiungendo un po' d'olio di semi (io ci metto quello dietetico).
Quando il baccalà è abbastanza cremoso, aggiungere la patata, il succo di mezza arancia, il pepe e continuare a mescolare.
Togliere il matecato e metterlo in una ciotola cospargendolo di buccia d'arancia tritata finissima.