Si tratta di una torta dolce, o meglio, di una ciambella, ottima da mangiare con il tè delle 5 oppure alla mattina a colazione. Ho imparato a farla tantissimi anni fa, da ragazzina. Il formaggio Philadelphia era da poco in commercio e per favorirne il consumo, in ogni confezione regalavano un fascicoletto con alcune ricette. Mio fratello e io, approfittando di una assenza della mamma, la provammo e scoprimmo che poi non è così difficile cucinare. E' una torta molto semplice da fare e anche veloce, con pochi ingredienti:
una confezione di formaggio Philadelphia o simile da 250 g.;
300 g. zucchero;
300 g. farina;
3 uova;
buccia di limone grattugiata o una bustina di vaniglina;
1 bustina di lievito vaniglinato per dolci.
Lavorare il Philadelphia con lo zucchero e il limone grattugiato fino a renderlo cremoso, cercando di non metterci le dita dentro mangiandone una parte, poi aggiungere le uova intere, una alla volta. Quando le uova sono ben amalgamate aggiungere la farina a cucchiaiate, mescolando con pazienza e alla fine aggiungere anche la bustina di lievito vaniglinato.
Mettere l'impasto in una teglia imburrata e infarinata e infornare in forno già caldo a 180° per circa mezz'ora. Io normalmente la sforno quando il profumo della torta ha riempito tutta la casa, ma per sicurezza controllo con uno stecchino se davvero la torta è cotta.
Per chi abbia voglia di decorarla, si può cospargerla di zucchero a velo vaniglinato.
Uno spazio per condividere le esperienze culinarie della comunità virtuale degli ascoltatori del Ruggito del Coniglio
martedì 2 febbraio 2010
domenica 31 gennaio 2010
MELANZANE ALLA PARMIGIANA DELLA NONNA LELLA
La nonna Lella è la mia mamma, cuoca sopraffina che in questi ultimi mesi oltre ad ospitarci a casa sua ci ha abbondantemente nutrito, fa questa variante delle melanzane alla parmigiana che prevede anche le patate e che quindi in realtà è una torta di melanzane e patate.
Ecco come si fa.
Ingredienti per 5 persone: 3 melanzane piuttosto grandi, patate in proporzione alle melanzane, passata di pomodoro profumata con aglio, cipolla e basilico, parmigiano in abbondanza, 2 uova.
Esecuzione: tagliare le melanzane a fette di circa 1 dito, salarle e lasciarle scolare per circa un'ora per togliere l'acqua di vegetazione che è amara. Intanto che le melanzane scolano, tagliare a fette piuttosto sottili le patate, friggerle e scolarle bene. prendere le fette di melanzana, strizzarle bene, infarinarle e friggerle, poi asciugarle bene nella carta da cucina. Prendere una teglia di medie dimensioni e cospargere il fondo con la passata di pomodoro. Fare strati con le fette di melanzane, le patate, la passata di pomodoro e abbondante parmigiano. Mettere in forno scaldato a 150°. Quando la cottura è quasi ultimata, dopo circa 30', sbattere le due uova con un pizzico di sale come per fare una frittata, versarle sulla superficie delle melanzane e lasciare in forno fino a termine di cottura, quando sulla superficie si sarà formata un crosticina dorata.
Ecco come si fa.
Ingredienti per 5 persone: 3 melanzane piuttosto grandi, patate in proporzione alle melanzane, passata di pomodoro profumata con aglio, cipolla e basilico, parmigiano in abbondanza, 2 uova.
Esecuzione: tagliare le melanzane a fette di circa 1 dito, salarle e lasciarle scolare per circa un'ora per togliere l'acqua di vegetazione che è amara. Intanto che le melanzane scolano, tagliare a fette piuttosto sottili le patate, friggerle e scolarle bene. prendere le fette di melanzana, strizzarle bene, infarinarle e friggerle, poi asciugarle bene nella carta da cucina. Prendere una teglia di medie dimensioni e cospargere il fondo con la passata di pomodoro. Fare strati con le fette di melanzane, le patate, la passata di pomodoro e abbondante parmigiano. Mettere in forno scaldato a 150°. Quando la cottura è quasi ultimata, dopo circa 30', sbattere le due uova con un pizzico di sale come per fare una frittata, versarle sulla superficie delle melanzane e lasciare in forno fino a termine di cottura, quando sulla superficie si sarà formata un crosticina dorata.
venerdì 22 gennaio 2010
Sito Internet molto interessante
Girellando per la rete mi sono imbattuta in questo sito internet.
Non è un sito amatoriale come il nostro, ho provato un paio di ricette mi sono sembrate semplici, sfiziose e per niente difficili. Il crumble di mele è fantastico e mi sa che presto proverò la crema di broccoli al matcha.
Vi posto l'indirizzo così potrete vedere con i vostri occhioni!
http://www.francescav.com/
Alla Prossima!!!
Non è un sito amatoriale come il nostro, ho provato un paio di ricette mi sono sembrate semplici, sfiziose e per niente difficili. Il crumble di mele è fantastico e mi sa che presto proverò la crema di broccoli al matcha.
Vi posto l'indirizzo così potrete vedere con i vostri occhioni!
http://www.francescav.com/
Alla Prossima!!!
venerdì 8 gennaio 2010
GALETTE DES ROIS
Il 6 gennaio per i bimbi (e non solo) si prepara la galette des Rois (Magi). Prima la compravo sempre bell'e fatta. Dacché costa 11€, la preparo da me.
Ecco la ricetta:
Ecco la ricetta:
Ingredienti:
per la crema alle mandorle (la frangipane dovrebbe avere anche la crema pasticciera, mais bon):
2-3 uova (io preferisco 2)
125 g di polvere di mandorle
125 g di zucchero
125 g di burro morbido
2 gocce di estratto di mandorle amare
per la galette:
2 paste sfoglie - tonde
1 fève (= fava) - è evidente che in tempo di povertà era una semplice fava - o santon (un pupazzetto di ceramica o di porcellana, cioè questo)
1 tuorlo (o anche due) per spennellare
Il forno va preriscaldato a 22o° sotto e sopra (se lo avete ventilato, abbassate la temperatura)
Preparazione:
Lavorare con una forchetta il burro con lo zucchero e la polvere di mandorle e mescolate finché non diventa un tutto omogeneo.
Aggiungete le uova (due oppure tre), già un poco sbattute e le 2 (di numero!) gocce di estratto di mandorle amare.
Continuate a mescolare, ma con una frusta (non elettrica).
Io aggiungo anche un po' d'acqua calda (poca, eh!), se vedo che la crema non viene omogenea...
Intanto ho srotolato una pasta sfoglia RIGOROSAMENTE tonda. Vi appoggio al centro la crema.
Spennello il contorno per 3 cm del disco di pasta (la ricetta dice di farlo col tuorlo; io lo faccio con l'albume, così "incolla" meglio)
Spalmo la crema, lasciando i tre centimetri spennellati intonsi. Metto il pupazzetto nella crema.

Srotolo il secondo disco di pasta sfoglia e lo sovrappongo perfettamente. Lo sigillo con dita e forchettate e spennello il tutto. Faccio un piccolo foro centrale (altrimenti si gonfia troppo) e un disegno con la forchetta.
Metto in forno per 20-25 minuti.Lascio riposare e poi bon appétit ! Poi se avete un ragazzino che vuol trovare il pupazzetto e mettersi la corona di cartone dorato, sì da essere il Re di un giorno... beh, saprete bene come indirizzarlo verso la giusta porzione di galette.
Ecco di seguito il risultato:

Ci sarebbe anche tutto il rito del taglio e attribuzione porzioni galette, ma ve lo risparmio. Vi rimando al link con spiegazione (french version: clicca qui).
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giovedì 17 dicembre 2009
Finocchi in crema alla Mafalda
Questa ricetta è saltata fuori durante uno scambio di informazioni culinarie su facebook. Le interlocutrici eravamo io, Patty e Jacqueline, tutte e tre coniglie doc e collaboratrici di questo blog.
Siccome il piatto piange (nel senso che le ricette scarseggiano) ho deciso di proporla anche a voi, fedelissimi lettori di queste pagine.
Eccola qua.
Ingredienti per una persona:
1 finocchio
due noci di burro o margarina
1 cucchiaio di farina 00
1/2 bicchiere di latte
parmigiano grattugiato o altro formaggio a piacere
sale q.b.
Procedimento:
Taglio il finocchio a fettine, faccio sciogliere la margarina (il burro cotto mi è un po' indigesto) in un tegame basso e largo, poi ci metto i finocchi a rosolare leggermente.
Una volta rosolati aggiungo la farina, mescolo con un cucchiaio di legno in modo che la farina si distribuisca bene, aggiusto di sale e aggiungo il latte; poi incoperchio e lascio cuocere. Se attacca sul fondo, aggiungo un po' di acqua.
Quando la consistenza della "crema" è quella giusta (cioè quando la farina è cotta) spolvero il tutto con parmigiano grattugiato (ma va bene anche altro formaggio, oppure una sottiletta), spengo il gas e rimetto il coperchio per due minuti, in modo da squagliare il formaggio. Poi scodello il tutto sul piatto e me lo mangio.
In pratica, sono finocchi gratinati senza gratin, si fa molto prima e il risultato è comunque eccellente.
domenica 18 ottobre 2009
Penne al tonno e pecorino
Ehi, è la centesima ricetta! Non poteva che essere la fondatrice di questo blog a inserirla.
Questo piatto mi fu insegnato molti anni fa (direi una quindicina, forse venti) da un carissimo amico con la passione della cucina. Lo preparai una volta, ma proprio quel giorno mi giunse la telefonata con l'annuncio che il babbo di quell'amico, un signore siciliano simpaticissimo che faceva il cuoco, era venuto a mancare. Così, poiché avevo associato la ricetta a un avvenimento infausto, non la preparai più.
L'altro giorno però ero a casa di mia madre e ho visto nel suo frigorifero uno spicchietto di pecorino toscano rinsecchito; quale miglior occasione per riprovare a fare questo piatto velocissimo e appetitoso?
Ingredienti per due persone:
una scatoletta di tonno sott'olio ben sgocciolato
pari quantità di pecorino non troppo secco (è l'ideale per liberarsi degli avanzi...)
penne rigate (ma anche mezze penne, maccheroncini e al limite anche rigatoni, secondo i gusti)
Mentre l'acqua bolle, mettere nel mixer il tonno sgocciolato e il pecorino a pezzetti. Tritare il tutto fino a ottenere un composto fra il pastoso e il granuloso. Metterlo in una terrina da portata e, quando la pasta è cotta, tirarla su con la schiumarola (in modo che le penne non siano perfettamente scolate, ma resti un pochino di acqua all'interno) e trasferirla nella terrina. Mescolare con cura fino a che la crema di tonno e pecorino non abbia condito perfettamente la pasta. Servire subito.
Lo stesso composto, ammorbidito con un cucchiaio di latte o panna, può essere usato per farcire dei crostini da antipasto.
Provare per credere, è buonissimo!
P.S. Un pensiero all'amico Nuccio e al suo caro papà.
Questo piatto mi fu insegnato molti anni fa (direi una quindicina, forse venti) da un carissimo amico con la passione della cucina. Lo preparai una volta, ma proprio quel giorno mi giunse la telefonata con l'annuncio che il babbo di quell'amico, un signore siciliano simpaticissimo che faceva il cuoco, era venuto a mancare. Così, poiché avevo associato la ricetta a un avvenimento infausto, non la preparai più.
L'altro giorno però ero a casa di mia madre e ho visto nel suo frigorifero uno spicchietto di pecorino toscano rinsecchito; quale miglior occasione per riprovare a fare questo piatto velocissimo e appetitoso?
Ingredienti per due persone:
una scatoletta di tonno sott'olio ben sgocciolato
pari quantità di pecorino non troppo secco (è l'ideale per liberarsi degli avanzi...)
penne rigate (ma anche mezze penne, maccheroncini e al limite anche rigatoni, secondo i gusti)
Mentre l'acqua bolle, mettere nel mixer il tonno sgocciolato e il pecorino a pezzetti. Tritare il tutto fino a ottenere un composto fra il pastoso e il granuloso. Metterlo in una terrina da portata e, quando la pasta è cotta, tirarla su con la schiumarola (in modo che le penne non siano perfettamente scolate, ma resti un pochino di acqua all'interno) e trasferirla nella terrina. Mescolare con cura fino a che la crema di tonno e pecorino non abbia condito perfettamente la pasta. Servire subito.
Lo stesso composto, ammorbidito con un cucchiaio di latte o panna, può essere usato per farcire dei crostini da antipasto.
Provare per credere, è buonissimo!
P.S. Un pensiero all'amico Nuccio e al suo caro papà.
lunedì 14 settembre 2009
Braciola di maiale al forno
E voi direte: come al forno? Ebbene sì, al forno. Abito in un appartamento molto piccolo, dotato di poche finestre e tutte situate dallo stesso lato, quindi è impossibile creare un minimo di corrente che possa portar via gli odori della cucina. Va da sé che ho dovuto abolire in primis ogni tipo di frittura, in secundis anche le cotture alla griglia di carne e pesce, altrimenti mi ci volevano giorni per mandare via la puzza (immaginate di svegliarvi al mattino e, insieme alla voglia di caffè, sentire un penetrante odore di bistecca...).
Da qualche anno, quindi, non potendo rinunciare del tutto alla mia amata braciolina di maiale, mi sono abituata a cuocerla al forno, dopo averla marinata in aglio, sale, pepe, erbette e vino oppure spalmata di senape.
Stasera l'ho preparata con la senape e, intanto che lei cuoce da brava, io me ne sto al computer a lavorare.
Una mezz'oretta basta, se la infilate nel forno già riscaldato a 200 gradi. Viene tenera e saporita, provare per credere.
p.s. questa non è una vera e propria ricetta, perciò creo un apposito tag di "suggerimenti vari".
Da qualche anno, quindi, non potendo rinunciare del tutto alla mia amata braciolina di maiale, mi sono abituata a cuocerla al forno, dopo averla marinata in aglio, sale, pepe, erbette e vino oppure spalmata di senape.
Stasera l'ho preparata con la senape e, intanto che lei cuoce da brava, io me ne sto al computer a lavorare.
Una mezz'oretta basta, se la infilate nel forno già riscaldato a 200 gradi. Viene tenera e saporita, provare per credere.
p.s. questa non è una vera e propria ricetta, perciò creo un apposito tag di "suggerimenti vari".
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