sabato 11 settembre 2010

Torta dei miei 56 anni

In realtà è un dolce che fa la mia amica Mariangela, sublime pasticcera (in verità fa tutt'altro nella vita), che ha preparato questo dolce per il mio compleanno. La cosa divertente è stata che si è sbagliata con la mia età, togliendomi un anno e scrivendo 55 sulla torta. Ho provato a convincerla che allora quella era la torta del compleanno passato, e che quindi doveva farmene un'altra per questo, ma non sono stata sufficientemente convincente...

Ingredienti: 1/2 litro di panna, 125 g. di zucchero a velo, 3 cucchiai di marsala, 15 amaretti sbriciolati.

Montare la panna e unire tutti gli ingredienti, versare in uno stampo da plum-cake o da torta a seconda della forma che si vuole dare, rivestendo prima lo stampo con la pellicola per alimenti (aiuta ad estrarre il dolce) e riporre in freezer per qualche ora o per tutta la notte.
Prima di servire togliere la pellicola e decorare con smarties, possibilmente senza fare errori di ortografia o senza sbagliare il numero degli anni, oppure con spumini o con amaretti sbriciolati.
Aggiungere, volendo, candeline in vario numero, variopinte e multiformi e soprattutto con il numero corrispondente agli anni che si festeggiano.

Le frittelle di riso

Questa ricetta fa parte delle mie ricette del cuore, ovvero quelle ricette di famiglia che mi hanno accompagnata fin dalla più tenera età. Le faceva mia nonna e ogni tanto le fa anche la mia mamma, soprattutto in inverno, in quei noiosi pomeriggi freddi in cui si ha voglia di qualcosa di dolce e caldo. E qualche settimana fa le ha fatte per me quella che è la mia mamma bis, un'amica davvero speciale, insieme a sua nuora, che è un'altra amica speciale, con l'intrusione di Tommaso, il nipotino di 7 anni che si intrufola sempre non solo nelle conversazioni ma anche in cucina, soprattutto per rubare gli ingredienti, piuttosto che i segreti dell'arte culinaria.

Ingredienti: per 1 litro di latte ci vogliono 1 etto e mezzo di riso, 1 etto e mezzo di uva passa, una manciata di amaretti e a piacere anche delle fettine di mela, 1 etto e mezzo di zucchero, 2 uova e farina q.b.

Si fa cuocere il riso nel latte e quando è cotto si spegne il fuoco, si aggiungono gli amaretti sbriciolati e si lascia raffreddare. Quando tutto è freddo, si aggiungono 2 uova e farina quanto basta per rendere l'impasto abbastanza consistente, ma non troppo.
In una padella mettere abbondante olio, portarlo alla giusta temperatura per friggere e testare l'impasto mettendone una cucchiaiata nell'olio bollente: se si squaglia è necessario aggiungere un altro po' di farina per "legare" meglio, altrimenti si può friggere, utilizzando il cucchiaio come misura per le frittelle. Farle dorare bene da entrambe le parti, scolarle e ancora calde cospargerle di zucchero semolato.

Bisognerebbe farle raffreddare almeno un po', ma a me piacciono anche bollenti appena scolate! (attenzione a non scottarsi la lingua!)

giovedì 2 settembre 2010

Spesso quando si parla di vita da campeggiatori si ha un immagine un pò romantica e naif...pasta e tonno preparati su un traballante fornellino..e cose simili...ma noi campeggiatori stagionali siamo un tantino più organizzati e si passa da una ricetta all'altra ed è tutto un sperimentare e provare cose nuove:-D
INGREDIENTI:
per l'impasto:                                                                                                   
400 gr di farina 00
50 gr di burro
50 gr di zucchero
2 uova intere
40 gr di lievito di birra
latte q.b.
sale   
per la crema:
150 gr di zucchero
150 gr di burro
la scorza grattuggiata di 1 limone 

Impastare i vari ingredienti, il lievito va sciolto con un pò di latte tiepido, stendere l'impasto e spalmarci sopra la crema.
Arrotolare il tutto e tagliare in 8 pezzi, disporli in una tortiera e far lievitare per 1 ora e mezza almeno.
cuocere a 180° per 45/50 min
Questa è la ricetta originale che mi è stata data dalla mia vicina di roulotte,io poi l'ho elaborata per la macchina del pane e facendo così è lievitata molto meglio.
ho messo 2 uova in un contenitore, le ho mescolate , poi ho aggiunto latte fino a raggiungere 210 grammi.
Ho messo il liquido nel cestello della MdP,aggiunto un pò di sale, poi la farina,il burro a pezzettini, il lievito e lo zucchero e ho programmato per impastare..una volta pronto l'impasto ho proseguito seguendo la ricetta originale

martedì 31 agosto 2010

Torta salata di cipolle di Titina-Robylin

Capita ogni tanto che all'eremo vengano a trovarci amici conigli e che si facciano mini-raduni molto, molto divertenti. Questa volta sono venuti a trovarci Mafalda, Lorenzino e Titina, che dopo l'ultimo servizio fotografico che ha pubblicato su Facebook, è stata risoprannominata Robylin. Ognuno di loro ha contribuito al pranzo: Mafalda ha portato il pane fatto da lei, Lorenzino le prugne e i pomodori del suo orto e Titina la suddetta torta che ha avuto un successo strepitoso, al punto che è sparita in meno di un secondo!

Ingredienti per la pasta: 1 bicchiere di olio di oliva extravergine; 1 bicchiere di vino bianco; 2 belle prese di sale; 1 cucchiaino di lievito per torte salate; 500-600 g. di farina.

Ingredienti per il ripieno: 3 cipolle gialle; 8 pomodorini; una ventina di olive nere; una manciata di uvetta; sale, pepe e olio d'oliva.

Preparare la pasta impastando tutti gli ingredienti insieme ottenendo un impasto morbido come la pasta da pane. Avvolgerla in una pellicola e mettere a riposare in frigo.
Ammollare l'uvetta in acqua tiepida. Affettare grossolanamente le cipolle e farle soffriggere in una padella con un po' d'olio, aggiungendo sale e pepe. Quando sono imbiondite aggiungere un bicchiere scarso di acqua e lasciare cuocere a fuoco medio perchè l'acqua venga tutta assorbita. Aggiungere i pomodorini tagliati in quattro e le olive snocciolate e tagliate a pezzetti e fare asciugare anche il sugo dei pomodorini, poi aggiungere anche l'uvetta ben strizzata e lasciare cuocere ancora per 2 minuti.
Ritirare la pasta dal frigo, dividerla in due parti e stenderle in due dischi con il mattarello. Mettere un disco sulla placca del forno foderata da carta da forno, stenderci sopra il ripieno, ricoprire con l'altro disco sigillando bene con le dita, bucherellare la superficie della torta con una forchetta, infornare a 200° per circa un'ora. E' buonissima tiepida ma anche fredda!

lunedì 23 agosto 2010

bocconcini di pollo al sesamo

Per non sentire le lamentele del cene, che odia i petti di pollo, ho preparato questi gustosi bocconcini e, devo dire, che sono venuti proprio buoni!

ingredienti e dosi:
400 gr. di petto di pollo
1 uovo
50 g di latte
farina bianca
semi di sesamo
salsa di soia
insalata lattughino
2 limoni
olio di oliva
sale


Tagliate il petto di pollo a pezzi delle dimensioni di piccole noci.Sistemateli nel fondo di un piatto e irrorateli con mezza tazzina da caffè di salsa di soia e con il succo filtrato di un limone, lasciandoli in questa marinata per almeno 10 minuti.Battete in una ciotola l'uovo con il latte e pochissimo sale.Mettete su due vassoietti diversi un po' di farina e 2 pugni di semi di sesamo.Sgocciolate i bocconcini di pollo, passateli nella farina, quindi nell'uovo battuto e infine nei semi di sesamo, premendoli leggermente affinché risultino ben ricoperti.Scaldate abbondante olio e friggete i bocconcini a circa 190 gradi in modo che coloriscano fuori e cuociano all'interno.Serviteli con fettine di limone e con lattughino.

mercoledì 28 luglio 2010

La tisana fredda di Strega Te

StregaTE (potete leggerlo Strega Tè oppure stregate, come ti stregano i profumi di questo luogo incantato) è un delizioso negozio ubicato nel centro di Bologna specializzato in tè, infusi, tisane e altre amenità del genere. I miei amici sanno bene quanto io non ami le "acque calde", in quanto sono una inguaribile amante del caffè, unica bevanda calda che riesco ad apprezzare e a gustare con autentico piacere.
Ma entrare da StregaTe ed esserne stregati è tutt'uno: il profumo di tè, erbe, spezie, i colori, la gentilezza delle titolari, la calma olimpica con cui si viene serviti (bisogna andarci senza fretta, basta avere una persona davanti e può capitare di aspettare anche mezz'ora prima di ricevere l'attenzione che viene riservata in modo analogo a tutti, indistintamente tutti, i clienti), sono un'esperienza in grado di rendere piacevole anche una giornata iniziata male. Così, grazie a questo negozio anch'io mi sono parzialmente piegata alla cultura delle erbette macerate in acqua...
La scoperta che vi propongo oggi è stata fatta grazie a una coppia di amici, Edo e Titti, che me l'hanno fatta assaggiare a casa loro. Si tratta di un infuso freddo adattissimo a queste giornate estive in cui si beve tanto, si ha voglia di variare perché la solita acqua a volte viene a noia ma non si ha voglia di bibite dolci o di schifezze gassate.
Questa delizia si chiama Limoncello e la composizione la trovate cliccando qui.
Il bello è che si può preparare a freddo. Basta mettere un cucchiaio di miscela dentro a una caraffa da un litro piena d'acqua e lasciarla in infusione dentro al frigorifero per 12 ore. Poi si filtra, et voilà. Una delizia rinfrescante e dissetante, capire non lo può chi non lo prova.

sabato 10 luglio 2010

Il camembert non vi ispira più? Bruciatelo!

Scherzo, ma forse no.
A volte una confezione di Camembert finisce per fare tristezza, lì nella sua scatolina tonda, sperduto nel frigorifero vuoto. Ci pare troppa roba da mangiare (soprattutto da finire!) per noi che magari siamo da soli.
Temiamo cominci a puzzare di acido fenico, di lì a qualche giorno.

Che fare? Se il camembert conserva la sua scatoletta  che non dev'essere di plastica né di cartone bensì DI LEGNO LEGGERO ed è avvolto in una carta similforno... aprite la scatola, togliete il coperchio, aprite il formaggio. incidete una croce sulla sola crosta con un coltello.  Mantenete la carta forno che la avvolge (se plastificata, no, sostituitela con della carta forno e rinfoderatela nella sua scatola) e schiaffate il tutto nel forno a 180° (preriscaldato) per 15' (ma usate gli occhi). Se mettete un contenitore che raccoglie il travaso (eventuale) di formaggio è meglio.
C'è chi lascia il coperchio sopra il camembert, io no.

Nel portarlo a tavola potete farci scivolare una goccia di miele, accompagnarlo con dell'uva o dei fichi zuccherini. Tanta insalata, del pane al sesamo o al farro (almeno, così piace a me. Poi, voi... fate voi).
Da (de)gustare in fretta.