La Ribollita Furba della Linetta
Uno spazio per condividere le esperienze culinarie della comunità virtuale degli ascoltatori del Ruggito del Coniglio
mercoledì 19 novembre 2025
LA RIBOLLITA FURBA DELLA LINETTA (da parte di Isabella Zani)
venerdì 17 febbraio 2023
Polpette di verza e cavolo nero
- un mazzetto di cavolo nero, al quale sono state tolte le venature più dure, tagliate anche queste a striscioline,
- 1 uovo,
- 3 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato
- 2 cucchiai circa di pangrattato
- 1 spicchio d'aglio piccolo tritato (facoltativo)
- noce moscata
- scorza di limone grattugiata
- pepe
Dopo avere lavato le verdure le ho tagliate a striscioline e le ho messe stufare in una padella con coperchio dopo averle salate. Quando si sono ammorbidite e hanno riassorbito tutta la loro acqua, spegnere, metterle su un tagliere e tritarle ulteriormente, poi metterle in una ciotola. Aggiungere l'aglio tritato, la scorza di limone, la noce moscata e il pepe, poi l'uovo e impastare. Aggiungere i tre cucchiai di parmigiano e pangrattato quanto basta per avere la giusta consistenza per fare le polpette. Fare le polpette, ripassarle nel pane grattugiato e friggerle in abbondante olio ben caldo. Scolarle appena sono dorate. Buone così e/o accompagnate da hummus e affiancate da una insalatina mista di radicchi.
mercoledì 25 settembre 2019
fine, è questione di gusti. NON usate
Man mano ponetele sopra una teglia, o sulla piastra del forno coperta con carta da forno; per le dimensioni fate a occhio, col tempo stabilirete la grandezza che preferite
COPPETTE ALLO YOGURT
A cena ci avevano servito una superba cernia arrosto, pescata nel pomeriggio, e che ci costò un occhio della testa ma ne valeva la pena, e poi ci portarono queste coppette.
Ingredienti: yogurt greco bianco denso, granella di noci e nocciole, biscotti tipo grancereale, frutta sciroppata. Nelle coppette di vetro fare strati partendo dai biscotti, poi lo yogurt poi la frutta sciroppata poi la granella poi di nuovo lo yogurt...guarnire a piacere!
martedì 29 gennaio 2019
Torta Barozzi (tenerina al caffè e cioccolato fondente)
Questa ricetta che propongo la trovai su un giornale tanti anni fa. Sperimentata più volte, è gradevolissima, anche se manca di due ingredienti presenti invece nell'originale: mandorle e arachidi, quindi si tratta solo di una tenerina al caffè e cioccolato.
Ingredienti: zucchero 200 g, burro ammorbidito 130 g, 3 uova, cacao amaro 30 g, cioccolato fondente grattugiato 100 g, fecola 30 g, 2 cucchiai di caffè macinato finissimo, burro e farina per la tortiera.
Grattugiare il cioccolato fondente e imburrare e infarinare una tortiera di circa 26 cm di diametro con bordi alti. Mettere in una ciotola il burro ammorbidito e lavorarlo con un cucchiaio di legno fino a farlo diventare come una crema. Solo allora unire poco alla volta, alternandoli, lo zucchero, i tre tuorli d'uovo, la fecola, il cacao, il cioccolato grattugiato e la polvere di caffè. Quando gli ingredienti saranno tutti bene amalgamati fra di loro accendere il forno a 180°. Montare a neve fermissima gli albumi e aggiungerli molto delicatamente al composto. Versare nella tortiera, livellandolo, porlo in forno già caldo e cuocere per circa 40'.
Brioche salata
Nel corso degli anni, diventando vegetariana, ho eliminato il salamino che farebbe parte della ricetta, lasciando i formaggi.
Ed ecco ingredienti e ricetta.
Ingredienti:
farina tipo1 500 g, latte 250 cc, burro 100 g, lievito di birra 30 g o una bustina di lievito liofilizzato, 4 uova, emmenthal 100 g, provolone piccante 100 g, provolone dolce 150 g, facoltativo salame tipo milano o cacciatorino 200 g.
In una terrina unire alla farina un pizzico di sale e il burro fuso, il lievito sciolto nel latte tiepido, poi una alla volta le uova. Lavorare bene fino a che il composto è omogeneo e liscio, di consistenza elastica. Tagliare a pezzetti piuttosto piccoli sia i formaggi, sia l'eventuale salame e aggiungerli all'impasto. Imburrare e infarinare una tortiera con cerniera e versarvi l'impasto, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo lievitare per circa 2 ore. Preriscaldare il forno a 180°, cuocere per 50', comunque facendo la prova della lama del coltello che deve uscire asciutta. Lasciare raffreddare prima di aprire la cerniera e servire.
lunedì 21 gennaio 2019
ZUPPA IMPERIALE
Per ogni persona: 1 cucchiaio di semolino, 1 cucchiaio abbondante di parmigiano, 1 cucchiaio di burro fuso, 1 uovo, noce moscata, sale.
Si sbattono le uova in una ciotola capiente, poi si aggiungono il burro fuso, il semolino e il parmigiano, si regola di sale e si grattugia un po' di noce moscata. Si ricopre una teglia dai bordi bassi con carta forno e si pareggia l'impasto che deve avere un'altezza di circa 1/2 cm (a noi le "spugnette piacciono piccole). Si cuoce in forno già caldo a 180° fino a che la superficie non è bella dorata. Si lascia raffreddare poi la si taglia a cubetti. Si fa bollire il brodo, se di carne meglio altrimenti va bene anche quello di dado, e quando bolle si buttano i cubetti di zuppa imperiale e si lasciano risalire e a quel punto...buon appetito!
TORTA DI CAROTE VEG
50 gr di mandorle
200 gr di farina
120 gr di zucchero
140 gr latte di soia (io a volte uso acqua)
50 gr di olio di semi
1/2 bustina di lievito
Pelare le carote e metterle nel frullatore con le mandorle,e tritarle. Aggiungere poi zucchero,lievito latte e olio e mescolare tutto. Finché il frullatore gira mettere la farina a cucchiaiate e mescolare bene.
Per chi ha il bimby o similari:
Pelare le carote e taglierli a pezzi,metterle nel boccale con le mandorle. Dare 2 o 3 colpetti di turbo.
Con la spatola tirare giù tutto,aggiungere zucchero,lievito,latte e olio. 5 secondi a velocità 7. Poi farlo andare a velocità 3 e mettere la farina dal foro e farla amalgamare bene.
Poi in forno a 180 ° per 40/45 minuti
Questo dolce ha 265 calorie per 100 grammi.
mercoledì 4 aprile 2018
Vellutata di porro e sedano rapa
Se è molto freddo e se mi ricordo, a volte aggiungo in cottura anche un paio di fettine di zenzero fresco, oppure del peperoncino, perché entrambi rendono ancora più "calorosa" questa vellutata.
domenica 18 marzo 2018
Crostata morbida senza uova e burro
Ingredienti:
300 gr farina
80 gr olio di semi mais
150 gr latte di soia o altro latte vegetale
100 ml di acqua
La buccia grattuggiata di un limone
1 bustina di lievito
100 gr di zucchero di canna
Mettere tutti gli ingredienti nel boccale,20 sec vel 5, se serve impastare ancora qualche secondo. Spennellare lo stampo "furbo",quello con lo scalino,metterci l'impasto,livellarlo bene e infornare a 180 gradi per 35/40 minuti. Una volta raffreddata,rovesciare la crostata su un piatto e riempire lo scalino con
300 gr di ricotta , bella soda,montata con 3 cucchiai di zucchero,e poi aggiungere yogurt greco. E poi ricoprire con le fragole.
domenica 18 febbraio 2018
torta all'arancia senza uova
1 arancia intera
200 gr di zucchero
250 gr di farina
100 gr di ricotta
1 bustina di lievito
inserire l'arancia ,compresa la buccia, tagliata a pezzi e lo zucchero 10" sec. vel 10
aggiungere ricotta e farina 1 minuto velocità 5
inserire il lievito 30" vel.5
mettere nello stampo, 180 gradi per 40/45 minuti
domenica 12 novembre 2017
La crema Budwig
In realtà non si tratta di una dieta vera e propria come si intendono oggi le diete, ma un vero e proprio stile di vita, soprattutto alimentare.
Riguardo l'alimentazione, il motto della dott. Kousmine era: colazione da re, pranzo da principe e cena da povero, e la colazione proposta è davvero regale, per la presenza di elementi nutritivi importantissimi e nel contempo per la grande energia che dà senza appesantire.
Per preparare questa colazione, molto più semplice da raccontare che da fare, occorre un macinacaffè e un frullarono, anche a immersione. Gli ingredienti sono:
1 cucchiaio di semi di lino,
1 cucchiaio di cereali integrali crudi, ad esempio farro o grano saraceno o avena o sorgo o orzo mondo o riso,
1 cucchiaino di olio di cocco,
40 g. di ricotta da siero (senza aggiunta di panna: leggere le etichette!) oppure uno yogurt magro oppure 2 cucchiai di legumi lessati tipo lenticchie rosse decorticate o fagioli cannellini o ceci,
1 frutto di stagione,
il succo di mezzo limone (ma se è non trattato può essere usata anche la buccia)
1/2 banana o due prugne secche snocciolate o un dattero snocciolato.
Si comincia tritando insieme nel macinacaffè i semi di lino e il cereale scelto (alternando ogni giorno un cereale diverso).
Nel frullatore si mettono la ricotta o l'alimento proteico scelto, il cucchiaino di olio di cocco e si emulsionano insieme, poi si aggiungono la frutta scelta a pezzi, il succo del mezzo limone o il mezzo limone a pezzi, la mezza banana o le due prugne o il dattero (è il dolcificante naturale) e la farina di semi di lino e cereali ottenuta con il macinacaffè. Si frulla tutto insieme ottenendo la crema.
Si versa in una tazza e si guarnisce, a seconda del gusto, con pezzetti di cioccolato fondente (pochi grammi, molto buono insieme alla pera) oppure con una spolverizzata di cannella oppure con due o tre gherigli di noce spezzettati o, se è stagione, con qualche frutto rosso.
La frutta può anche essere aggiunta in pezzi, tipo macedonia, invece che essere frullata.
Il tempo totale di preparazione è di 5 minuti, ancora meno se si possiede un Bimby o qualcosa di analogo e la colazione che si ottiene è qualcosa di goloso e nutriente che ci permetterà di affrontare la giornata con il massimo dell'energia.
In porzioni ridotte potrebbe anche essere utilizzata come una golosa merenda.
venerdì 29 settembre 2017
Polpette di soia con hummus di lenticchie rosse
Ingredienti per le polpette: 2 tazze mug di soia già cotta, 10 pomodori secchi fatti ammollare per un'oretta in acqua tiepida e poi ben strizzati, due cucchiai di olive taggiasche ben sgocciolate dall'olio, 2 cucchiai colmi di riso basmati già cotto, una bella manciata di timo (secco perché non avevo voglia di scendere on giardino a raccogliere quello fresco), un cucchiaio circa di farina di ceci.
Ho frullato tutto insieme, aggiustando di sale alla fine. La quantità di farina di ceci è variabile a seconda di quanto consistenti si vogliono le polpettine. Quando l'impasto ha raggiunto la giusta consistenza ho fatto le polpettine impanandole nei semi di sesamo, le ho messe su una placca da forno ricoperta di carta-forno, le ho spennellate con poco olio e le ho cotte in forno a 180° per circa 20 minuti, rigirandole a metà cottura perché si dorassero da entrambe le parti.
Mentre le polpette si doravano in forno ho preparato l'hummus di lenticchie rosse: una tazza di lenticchie rosse, uno spicchio di aglio, 4 cucchiai di semi di sesamo, un cucchiaio di acqua, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Prima ho macinato finemente il sesamo aiutandomi con il cucchiaio di acqua (non avevo in casa la tahine), poi ho aggiunto l'aglio, le lenticchie rosse e l'olio di oliva riducendo il tutto a crema, aggiustando di sale alla fine.
E' un piatto decisamente proteico, proprio come le classiche polpette di carne, quindi verrà servito con accompagnamento di verdure crude e cotte, tipo insalata mista di scarola riccia e carote julienne e zucchine al tegame e riso basmati condito con olio e curcuma.
sabato 18 febbraio 2017
torta di crespelle
lunedì 4 gennaio 2016
L'osteggiato panettone vegano
Tutto ciò non mi ha fermata, tzè.
Presa la ricetta da internet sono partita per la missione, e sono stata premiata.
Il procedimento è semplice, e se è vero che deve lievitare varie volte e a lungo è anche vero che mica devi stare lì a guardarlo...
Un consiglio: per la lievitazione l'ho messo nel forno con solo la luce interna accesa.
Ah, e non ho messo la lecitina di soia, direi che non se ne è sentita la mancanza :)
Buon appetito!
Ingredienti Ricetta
- Prodotto Bio: 100 g di farina Manitoba
- 100 ml di acqua
- Prodotto Bio, integrale: 5 g di zucchero di canna
- 6 g di lievito di birra
- Prodotto Bio, Integrale: 150 g di farina di farro
- Prodotto Bio, Integrale: 100 g di zucchero di canna
- 140 ml di acqua
- 2 g di lecitina di soia
- 5 g di lievito di birra
- Prodotto Bio: 150 g di farina Manitoba
- Scorza di arance non trattate
- Prodotto Bio, integrale: 100 g di zucchero di canna
- 150 g di uvetta sultanina
- 1 pizzico di sale
- 100 ml di olio di semi di mais
- Prodotto Bio: 200 g di farina Manitoba
Materiale Occorrente
- Stampo da panettone da 1 Kg
- Ciotole di varie dimensioni
- Frullatore elettrico
- Coltello
- Bilancina pesa alimenti
- Carta da forno
Preparazione Panettone Vegano - Senza Latte, Burro, Uova
Prima di iniziare…
La lavorazione del panettone vegan non è velocissima, anzi richiede molto tempo, dedizione e pazienza per il rispetto dei tempi di lievitazione. Per preparare questo panettone abbiamo utilizzato farine biologiche, compresa la Manitoba, importantissima per la buona riuscita del dolce. La ricetta può essere replicata utilizzando solo farina di farro integrale: in questo caso, però, il panettone non lieviterà moltissimo e l’impasto risulterà piuttosto pesante. |
- Per prima cosa, preparare il lievitino. Sciogliere 6 g di lievito di birra fresco in acqua tiepida, addolcita con un cucchiaino di zucchero di canna. Con un cucchiaio, mescolare il lievito disciolto con la farina Manitoba bio fino ad ottenere una pastella; coprire la ciotola con pellicola trasparente e lasciar lievitare per un’ora, in un ambiente tiepido e riparato da correnti d’aria.
- Preparare ora il secondo impasto. Frullare lo zucchero di canna integrale con la lecitina di soia. Sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida. Riunire la farina di farro bio in una ciotola, aggiungere lo zucchero di canna tritato insieme alla lecitina (emulsionante naturale, sostituto delle uova), il lievito disciolto e, poca per volta, la farina Manitoba: l’impasto risulterà molto appiccicoso e non lavorabile con le mani. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola trasparente e lasciar lievitare in un ambiente tiepido (es. forno spento, con la luce accesa) per 90 minuti o fino al raddoppio del volume.
Tempi di lievitazione…
I tempi di lievitazione suggeriti sono approssimativi: gli impasti contenenti lievito sono molto delicati ed il risultato finale dipende anche dalle condizioni ambientali in cui si lavora. Infatti, la temperatura e l’umidità incidono moltissimo nella buona riuscita della pasta: per questo si consiglia di rimuovere la pasta dalla ciotola solo quando l’impasto avrà raddoppiato di volume ed assunto un aspetto gonfio e soffice, indipendentemente dai tempi suggeriti. È possibile che alcuni impasti richiedano 2 ore o 3 di lievitazione per raggiungere il risultato desiderato. |
- Dedicarsi ora alla realizzazione del terzo impasto. Mettere in ammollo l’uvetta in acqua tiepida per dieci minuti. Frullare lo zucchero di canna integrale con la scorza di arancia e limone. In una ciotola, riunire la farina Manitoba bio, lo zucchero tritato, l’uvetta strizzata dall’acqua di ammollo, un pizzico di sale e l’olio di semi di mais. Impastare tutti gli ingredienti, rovesciare la pasta sulla spianatoia e lavorare a lungo il composto fino ad ottenere una pasta morbida e non appiccicosa. Riporre la pasta così ottenuta nella ciotola, coprire con la pellicola e lasciar lievitare per due ore o fino al raddoppio del volume.
- Quando l’impasto è pronto, trasferirlo in uno stampo per panettone, accuratamente foderato con la carta da forno e lasciar lievitare per altre due o tre ore: l’impasto è pronto quando fuoriesce dallo stampo di 2-3 cm.
- Preriscaldare il forno a 160°C e cuocere il panettone vegan per 20 minuti. Abbassare la temperatura a 140°C e proseguire per altri 25-30 minuti.
- Rimuovere lo stampo dal forno e lasciar intiepidire. Togliere il panettone vegan dallo stampo e servire. Conservare il panettone in un sacchetto di plastica per 2-3 giorni.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Pane_Pizza_Brioche/panettone-vegan.html
martedì 15 dicembre 2015
La ribollita
Io piano piano ho deciso di imparare a cucinare i piatti fondamentali della cucina toscana e fiorentina in particolare. Sono tutti piatti con ingredienti poveri, di recupero. E' difficile che nella cucina toscana manchino i fagioli, il pane e le verdure. Infatti questa zuppa veniva preparata dai contadini in grande quantità, per le loro numerose famiglie, e fatta con ingredienti che erano immediatamente disponibili coltivati nell'orto di casa. L'ingrediente principe è il cavolo nero, usato in cucina in moltissimi modi diversi, e iniziato a cucinare dopo le prime gelate. La preparazione base è un minestrone con carote, sedano, cipolla, verza, cavolo nero e, volendo, anche un po' di bietola. Io ho trovato un preparato fresco già pronto della coop dove ci sono tutte le verdure già pulite e tagliate, bisogna aggiungere solo la cipolla e il cavolo nero. Ci vogliono anche delle fette di pane raffermo. Questa prima preparazione è la minestra di pane. Si chiama ribollita perché via via che si consumava si ripassava in padella con olio extravergine di oliva e rosmarino.
Inutile dire che questo piatto ha avuto un grandissimo successo nell'ultimo Radunapoli. Quindi, a furor di popolo vi scrivo la ricetta, così che, dalle alpi alla Sicilia possiate gustare questo prelibatissimo piatto toscano.
Ingredienti:
12 fette di pane raffermo toscano
1/2 kg di fagioli zolfini o cannellini (fatti bollire con salvia e aglio)
2 dl di olio E.V.O.
1 mazzo di cavolo nero
1/2 verza
2 carote
1 cipolla
1 porro
1 costola di sedano
1 pizzico di timo o pepolino
100 gr. di pancetta (opzionale, io non ce l'avevo messa)
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale e pepe
Procedimento:
Per prima cosa cuocere i fagioli in abbondante acqua ma non troppa, con salvia e aglio.
In una pentola di coccio mettere l'olio, la pancetta tagliata a dadini (opzionale), una carota e il sedano tritati e fare soffriggere. Aggiungete il cavolo verza tagliato a listarelle e il cavolo nero (se è particolarmente duro togliere la costa centrale) tagliato a fettine. Unite il porro e la carota a fettine. Passare la metà dei fagioli e unirli alla minestra insieme all'acqua di cottura e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Dopo una mezz'ora unire i fagioli interi e far cuocere per altri quaranta minuti circa. Controllare che la minestra non si asciughi troppo. A fine cottura aggiungere un pizzico di timo.
In una zuppiera mettere uno strato di fette di pane e coprire con la zuppa. Procedere in questo modo fino ad esaurimento. Se possibile far riposare la minestra di pane almeno un giorno perché si insaporisca bene.
Mettere al fuoco una padella con un po' di olio E.V.O., uno spicchio d'aglio e un po' di rosmarino. quando l'aglio e il rosmarino hanno insaporito l'olio toglierli e aggiungere la minestra di pane. Se necessario aggiungere qualche cucchiaio di brodo vegetale, e far cuocere finché non "ribolle" e sul fondo si forma una patina. Da mangiare calda calda, con una spolverata di pepe e un giro d'olio nuovo.
La minestra di pane si conserva molto bene in freezer, in modo da poterla consumare con calma e tranquillità. Basta scongelarla e ripassarla in padella, non perde nessuna delle sue qualità!
Buon Appetito!
martedì 17 novembre 2015
200 gr di carote
50 gr di mandorle
200 gr di farina
120 gr di zucchero
140 gr latte di soia (io a volte uso acqua)
50 gr di olio di semi
1/2 bustina di lievito
Pelare e tagliare le carote a pezzi e metterle nel frullatore con le mandorle e tritarle. Aggiungete poi lievito,zucchero ,latte e olio e mescolare insieme. Poi mentre il frullatore gira aggiungere la farina a cucchiaiate. Una volta mescolato il tutto mettere nello stampo o negli stampini
Per chi ha il bimby o similari:
Pelare le carote e taglierli a pezzi,metterle nel boccale con le mandorle. Dare 2 o 3 colpetti di turbo. Con la spatola tirare giù tutto,aggiungere zucchero,lievito,latte e olio. 5 secondi a velocità 7. Poi farlo andare a velocità 3 e mettere la farina dal foro e farla amalgamare bene.
Poi in forno a 180 ° per 40/45 minuti
Questo dolce ha 265 calorie per 100 grammi.

domenica 25 ottobre 2015
Torta di mele e pere di Serpidia
Serpidia, ovvero Silvia, ha portato una meravigliosa torta di mele e pere che potrebbe anche essere declinata in torta vegana usando yogurt di soia al posto dello yogurt normale. E' una torta senza uova quindi adatta a chi non le può o vuole mangiare. Gli ingredienti sono: 1 barattolo da 500 g. di yogurt cremoso, farina quanto basta per rendere l'impasto abbastanza denso, come quando si fa una normale ciambella, 100 g. di zucchero, 1 bustina di lievito per dolci, 4-5 tra mele e pere tagliate a pezzi.
Si mescolano gli ingredienti insieme, si fodera una teglia con la carta forno e si versa l'impasto.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti, controllando la cottura con lo stuzzicadenti.
giovedì 13 agosto 2015
NELL'ORTO E NEL FRUTTETO
NELL'ORTO: bietole, carote, cetrioli, cipolle, fagioli, fagiolini, melanzane, patate, peperoni, pomodori, sedano e zucchine.
NEL FRUTTETO: albicocche, anguria, fichi, lamponi, mele, meloni, mirtilli, pere, pesche, susine, uva.
Fagiolini alla Picchi
Io adoro i fagiolini, li mangio anche solo lessi e sconditi, per quanto mi piacciono, ma anche in umido sono talmente buoni che anche i figli ne hanno fatto una scorpacciata.
Ho capato 600 g. di fagiolini e li ho lavati in abbondante acqua. Mentre se ne stavano a bagno bel belli, con la mandolina ho affettato fine fine una cipolla di Tropea e l'ho fatta appassire piano piano, poi ho aggiunto i fagiolini ancora belli bagnati e ho incoperchiato. Mentre i fagiolini si cuocevano, ho preso circa 600 g. di pomodori S. Marzano, li ho sbollentati e pelati e fatti a pezzi, poi li ho aggiunti ai fagiolini e ho rimesso il coperchio, lasciando cuocere a fuoco lento, piano piano piano.
Ho aggiunto anche un peperoncino giallo di quelli che coltivo in terrazza, dolce e piccante ma non troppo. Verso la fine cottura ho salato.
Li abbiamo mangiati sia caldi, appena cotti, sia, il giorno dopo, freddi ed erano buonissimi. Filippo si è preparato un panino e se l'è portato al lavoro, tutto soddisfatto.
Una parte l'ho usata per preparare l'insalata di riso, insieme a un avanzo di peperonata, più altri ingredienti...una bontà!
I fagiolini sono legumi, quindi hanno un buon contenuto di proteine, accompagnati al pane o al riso o ad altri cereali costituiscono un pasto completo e non hanno bisogno di essere accompagnati ad alimenti di origine animale.





